Pezzi di silicio [forse troppi]

Ormai è una tragedia. Il mio portafoglio è invaso da troppe tesserine più o meno magnetiche, più o meno chip munite. Fin quando si tratta di bancomat, carta di credito o tessere fedeltà.. beh, il peggio che può succedere è che la manda magnetica si smagnetizzi o il chip non funzioni più o che qualcuno te la rubi.

Ma se poi in ufficio ti danno un badge superfigoso con tanto di RFID, iniziano i problemi. Sì, ok, all’inizio fai il figo, stupendo i colleghi (non milanesi) aprendo la porta senza neanche fare la fatica di togliere il badge dal portafogli. Poi capita che in metropolitana, quando sei di fretta, se sbagli lato del portafogli o se – sbaglio ancora peggiore – hai cambiato la disposizione delle carte, il tornello si colorerà di rosso rifiutandoti il passaggio con una gentile scritta di errore, orrore, troppe tessere riconosciute!

E allora in tutto questo ti chiedi: ma già che hanno speso tutti questi bei soldi in questo sistema ipertecnologico, non potevano fare affidamento su un sistema RFID che non vada in conflitto con quello del sistema Itinero?

E quasi quasi, provo a far annusare il chip al Nabaztag. Violet aveva promesso questa funzione da un sacco di tempo. Ma sicuramente non l’avranno ancora attivata. Umpf.

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