270 – domenica

E così ci siam visti Maleficent  e mi è anche piaciuto.

Il timore per la mezza cavolata c’era ed era alimentato anche dalle critiche non troppo positive lette di sfuggita nei giorni precedenti. Inoltre c’era il fattore #hype e il fattore “troppo pompato da Disney”: se ci spendono miliardi per una campagna di marketing a tappeto, forse è perché magari il film non si regge con le proprie gambe?

E invece il film c’è, funziona e va avanti senza problemi, a parte un paio di passaggi non troppo logici. Effetti speciali al top, la nostra Angelina über-zigomata ci sta tantissimo nella parte di una Maleficent non così tanto malefica.

L’unico trauma è stato col doppiaggio, a inizio film. Il vecchio Re che incita così alla battaglia no, no e NO, NON SI PUÒ PROPRIO SENTIRE!

 

Comunque, al netto del film, l’importanza del pomeriggio/serata era ovviamente tutta nella compagnia.

Un paio di ex-colleghi che non vedevo da troppo troppo tempo per i miei gusti. E l’incontro è servito giusto per ricordarmi quanto mi manchi non averli attorno a me tutto il giorno, tutti i giorni.

Peccato che ovviamente c’erano altri impegni e così uno dei 2 – con relativo ragazzo – se ne deve andare. E rimaniamo in due per un aperitivo al Bhangrabar, che si conferma una certezza. L’esser sui tavolini fuori è decisamente un plus, con una bella giornata come quella di oggi. E le teglie di gnocchi al pesto fumanti che venivano continuamente portate al buffet facevano la loro figura (anche una volta in pancia, chiaro!).

E poi le chiacchiere, le risate, le chiacchiere, le frasi sceme, le risate. Le 250mila prove per un selfie che scattiamo dietro ad un gruppo di pericolosi fattoni, la tragedia per trovare un copy d’impatto.

Insomma: la soddisfazione di aver vissuto una domenica fantastica e l’idea che alla fine domani/oggi, pur essendo lunedì, si può chiamare ancora domenica.

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