297 – stretto

Mi hanno taggato in questa nota su FB:

Le persone care se ne vanno.
E cominciano a farlo quando sono ancora in vita..
Ognuno prende la propria strada, le proprie decisioni..
E sappiamo bene come l’avvicinarsi verso qualcosa irrimediabilmente ti allontani da un’altra.
E vale per persone e cose eh.
Così finiamo distanti, inghiottiti dal tempo, e tutto diventa più difficile.
È un semplice, banale ma fondamentale monito: le persone care, devi tenertele strette, viverle, chiamarle, coccolarle, sgridarle, trattarle cn rispetto, sincerità…
Devi ricordarti di loro anche quando nn presenti, nei momenti di gioia, nn solo di sconforto, ma soprattutto di sconforto xk la consolazione fortifica le alleanze. Non so se tutto questo implichi anche il perdono, ma di sicuro la distanza genera incomprensioni e le incomprensioni sperano nelle seconde possibilità.
Oggi sono felice di tutte le possibilità che ho concesso e mi sn state concesse, e mi andava di ricordarmelo.

È veramente un strana coincidenza, visto che stavo facendo più o meno gli stessi pensieri, in questo (lungo) periodo di cambi.

Il punto è che però ci sono dei casi in cui il tentare di tenere stretto qualcuno non sembra recepito e ricambiato dall’altra persona, per quanto tu ti sforzi di farti sentire e cercarla: non perché hai bisogno di qualcosa, ma solo per il gusto di 2 chiacchiere e rimanere aggiornati reciprocamente sulle proprie vite.

E una volta passi sopra, la seconda volta tenti di far finta di nulla, ma alla terza, quarta, quinta inizi a pensare che sia tutta fatica sprecata, che per l’ennesima volta credevi in un’amicizia che a quanto pare non c’è e decidi di arrenderti

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