60 – cose che ho imparato e cose che non sopporto

Ci sono poche cose che non sopporto in una persona.

Una di queste è lo piangersi addosso sempre e continuamente, possibilmente online, possibilmente per ottenere tutta una serie di pat pat virtuali, quando io invece risponderei con un pugno o uno schiaffo.

Voglio dire, io non sono per nulla sicuro di me, sono timido a livelli folli, mi faccio mille remore a parlare anche quando sono certo che quello che voglio dire è giusto e corretto, ma ci sono tante cose che ho imparato.

Ho imparato a volermi bene e a essere consapevole delle mie capacità; ho imparato a prendere delle decisione assumendomene le responsabilità e ho anche imparato a continuare lungo la strada senza guardarmi troppo indietro, per quanto possa far male, perché purtroppo non si può cambiare nulla di quello che ormai fa parte del passato.

Ho imparato che se c’è qualche cosa che non funziona allora si prende e si combatte e si lotta perché finalmente funzioni. Oppure si valutano pro e contro e si cambia completamente strada, essendo ben consapevoli di quello che si lascia e per nulla di quello che si troverà.

Ho imparato che se si vuole migliorare e crescere ci vuole un po’ di rischio. E preferisco veramente prendere al volo ogni occasione che mi permetta di migliorare anche solo di poco piuttosto che stare a casa a far nulla sul divano o a piangermi addosso.

È vero, poi va a finire che sono stanco, che non dormo, che non riesco a godermi parte della vita. Ma ho 28 anni, c’è la crisi bla bla bla, ho scelto di lavorare in un settore veramente difficile. Ma se non ci provo io ora con tutto me stesso a costruirmi le basi per il mio futuro, chi altri lo farà?

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