64 – cene qui da noi

Succede che poi va a finire che prendi, in 4 e quattrotto organizzi una cena per il giorno stesso e arrivi pure a chiedere agli invitati di mandarti loro un’invitation sul calendar perché sai che ora di cena te ne saresti dimenticato e – ovviamente – esci dall’ufficio con quella mezz’oretta di ritardo sulla tabella di marcia.

E vai di corsa sperando in un’ATM clemente e fortunatamente le metro passano subito. E arrivi ed entri nel ristorante e ti domandi come sia cambiato tantissimo. Non trovi gli amici e no, forse hai sbagliato. Esci e ti accorgi che la porta dell’osteria era quella di fianco.

Poi entri, saluti impacciato, ti siedi, prendi un po’ fiato. E inizi a parlare, e parlare e parlare. Decisamente troppo.

Foursquare ti ricorda che è più di un anno che non vi vedete e ci rimani male pensando a quanto velocemente corra il tempo e quanto il resto della vita renda difficile coltivare le buone amicizie

E, intanto, ti ricordi quanto adori quell’osteria, anche se non sei così abituato a mangiare così.

E la serata scivola via veloce, lasciandoti un sorrisone stampato in faccia.

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