È successo lunedì, ma ne parlo solo ora

Settimana piena, pienissima.

Una festività passata sui libri, che non è ancora finita. E neanche i libri, in realtà.

Un po’ di tempo rubato per “giocare” con un’installazione di prova di WordPress 3.0, provare le nuove funzioni, abituarsi al leggero restyling dell’interfaccia di admin e testare alcuni plugin che potrebbero farmi comodo per un nuovo lavoro.

Già, il nuovo lavoro.

Voglia di parlarne, perché l’intera situazione mi piace, mi stimola, mi affascina. Lunedì ne ho avuto solo un piccolo assaggio, ma mi è bastato per capire l’aria che si respira, i brainstorming, la possibilità di lavorare accanto a persone più che preparate, alcune delle quali ho già avuto modo di conoscere.

Insomma, tutto un’altro mondo rispetto al vecchio open-space.

Però tutto ciò porta anche una certa ansia, collegato a quanto traspare di quello che sono tra i bit dell’online.

Forse qua sopra parlo troppo di me e sono troppo lamentoso e non so se voglio che chi mi dà lavoro legga queste pagine. Su Facebook forse sembro troppo monotematico e dannatamente pop-trash. Su friendfeed forse il problema non è quanto scrivo, ma tutti i commenti che lascio in giro, su post assolutamente variegati.

Mi viene voglia di un altro dominio, con tutto un altro genere di contenuti. Mi viene voglia di azzerare gli account di twitter e di friendfeed e ricominciare tutto da capo. Per dare tutta un’altra immagine di me. Più seria, più professionale, evitando tutte le cavolate.

Eppure boh.

Forse ora è meglio ributtarsi sui libri. La notte è giovane, l’esame è lì che mi attende e per queste cose c’è sempre tempo.

10 pensieri su “È successo lunedì, ma ne parlo solo ora

  1. dico solo una cosa a proposito di come ti vedono gli altri e solo tu (fortunatamente) puoi capire “nomorememe” :*

  2. Puoi differenziare, ma perchè cancellare una parte di te?!
    Il fatto che sia pop-trash, cazzeggione e simpaticamente te stesso non può che renderti un compagno di lavoro migliore, almeno secondo me.
    Anche ‘sti geni con gli amici parleranno di c***ate, non credi?!

  3. effettivamente perche creare un qualcosa di nuovo, cancellando quello che esiste? in te non c’e solo la professionalita, ma tanto altro.

    Questo blog rispecchia i tuoi stati d’animo, quello che sei e che ti piace (o non piace)… cancellarlo o crearne uno nuovo unicamente per renderti agli occhi degli altri una persona piu professionale non cancella quello che sei veramente. Avere un blog o un qualisiasi spazio serve per esprire i propri pensieri e concetti e lo si fa indipendentemente da chi ci segue/legge.

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