Giornate così, un po’ scure

È che qui le cose non vanno bene.

Faccio sempre più fatica ad addormentarmi ed ho sempre più bisogno di dormire.

Rimango nel letto a fissare il soffitto.

Prima e dopo.

Sì, anche dopo, perché una volta suonata la sveglia, la spengo e rimango lì, sotto le coperte, il più che posso.

Perché non ho voglia di prendere e uscire da quel rifugio sicuro, perché non ho voglia di affrontare una nuova giornata.

E così va a finire che le cose, anche le piccole cose, si accumulano e diventa una tragedia.

Lo studio arretrato, le esercitazioni da fare, anche solo sistemare un po’ la camera e renderla presentabile.

Ansia.

Non voglia.

Stanchezza.

2 pensieri su “Giornate così, un po’ scure

  1. Hey hey… Mi sa che quella cena a casa mia ti ci voleva proprio!
    Guarda che se non riesci a staccare almeno per 2 giorni 2 ti si fonde la testolina!!!
    Urgono: riposo, coccole, chiacchiere, buon cibo, buon vino, compagnia e rilassatezza. Se possibile lontano da casa qualche decina/centinaio di chilometri.
    Se ci organizziamno per tempo per un meeting/cena/rendez-vous mi prometti che venite?!?! Gios si è già dichiarato disponibile a fare da capo comitiva!

    Però così mi fai preoccupare…

  2. Sìsì, quando vuoi, possibilmente un venerdì o un sabato (visto che non lavoro) e possibilmente non vicino ad un esame (e ora inizia il periodo critico) si può organizzare la trasferta. Ben (ma veramente tanto!) volentieri.

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