Abbracci

Malditesta.

Forte mal di testa.

Annulli, all’ultimo, con troppa superficialità, un impegno.

Un impegno che tu avevi preso, per te stesso, chiedendo l’aiuto e la compagnia della persona più importante nella tua vita.

E tenti di continuare a dormire, per tentare di stare meglio, fregandotene dei telefoni che continuano, all’infinito, a squillare. Anche perchè poi, in realtà, non sai neanche cosa dire e vuoi evitare di parlare.

Poi leggi una mail di risposta.

E poi senti l’antifurto che viene disattivato e la porta di casa che si apre.

E arriva Papà, venuto a casa, facendo 60 km di fretta, per pranzo, da lavoro.

E la prima cosa che fa è correre verso di te ed abbracciarti.

Ed ecco, in quel momento, ti senti, letteralmente, una merda.

6 Comments

  1. poto2002 scrive:

    Io continuo a commentare…e spero vorrai fermarmi qualora tu ritenga ch sia diventato troppo “invadente”…

    Direi che se il Papà è arrivato a casa di tutta fretta per abbracciarti, la soluzione sarà molto più vicina del previsto.
    Molto, molto.

    Sono felice per te!!
    (io tra l’altro penso di non aver mai abbracciato i miei…)

  2. Lore! scrive:

    non ti preoccupare.. ogni commento è sempre ben accetto..

  3. francesca scrive:

    sei sulla strada giusta!!!! forza non mollare…
    io ti sono vicino…. 1000 baci

  4. flavia madaschi scrive:

    ciao,un amico di mio figlio mi ha passato il tuo blog.anche mio figlio è gay e io sono responsabile dell’AGEDO di Bologna, se hai voglia di parlare oppure se riesci a convincere i tuoi genitori a parlare con noi,siamo presenti in diverse città in Italia.Intanto posso solo dirti di tenere duro è la tua vita e la devi vivere,i tuoi genitori devono capire che non si tratta di scelta o di malattia,ma che principalmente sono loro ad avere bisogno di aiuto.Tu il tuo percorso lo hai già fatto adesso sono loro a doverlo fare.
    se vuoi contattarmi,il mio numero lo trovi sul sito arcigay cassero
    Non mollare e in bocca al lupo per tutto Flavia

  5. Lore! scrive:

    Flavia, grazie mille per il tuo messaggio e grazie all’amico di tuo figlio che ti ha segnalato queste pagine :P
    Già avevo in mente di contattarvi, o più che altro di farvi contattare dai miei genitori, quando finalmente riusciranno a capire effettivamente, ora, sono soprattutto loro ad aver bisogno di una mano.
    Grazie ancora,
    Lore

  6. Rosa scrive:

    Io spero che un giorno vicino non ci sarà più bisogno di lottare per far capire ai propri genitori, amici, parenti, fratelli etc. che amare qualcuno del proprio sesso non è nè un problema nè una malattia, nè una scelta…
    Probabilmente non potrò mai comprendere fino in fodno quanto dolore creino momenti come questi, quanta sofferenza derivi dalla scelta di uscire allo scoperto, o dal fatto di celare la propria vera natura dietro alla normalità della finzione.
    Sappi però che ti sono tanto vicina :*

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