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Grecia 2008 #2: prime impressioni su Atene


Appena arrivati all’aereoporto ci siamo fiondati in metro. Prima tappa: villaggio olimpico. Bianco e accecante. Una serie infinita di curve e archi (qualcuno ha detto Calatrava?). Veramente bello.

 

 

Boh. E’ una città strana. Caotica, enorme. E i Greci sono dei gran pasticcioni (e non parliamo della tizia della reception dell’albergo!). Cena in Plaka, all’ombra dell’Acropoli. Viette strette, bellissime, piene di negozi, ristoranti, di vita. In pieno centro città. Il centro di una città millenaria culla della civiltà. E si spende veramente poco. E si mangia bene. E abbiamo un nuovo piatto preferito: Mousaka!

Grecia 2008 #1: il viaggio

1 agosto 2008

Malpensa, aereoporto, ore 9.00

Seduto ad un tavolino di un bar, in attesa che il gate apra. Atene, stiamo arrivando.

Io sono un turbine di sensazioni.

Gioia e ansia.

Non lo so.

Il primo viaggio con <3.

Felice, ma un po’ preoccupato.

Non mi capisco, per nulla.

Sono strano.

Dovrei essere felice e allegro e contento e spensierato. O no?

 

9.15

Gate aperto.

Ansia e agitazione.

Perchè?

Odio (elettronico)

Oggi.

La mia prima Moleskine.

Un acquisto un po’ turbolento, di corsa, alla Mondadori vicino all’ufficio prima di iniziare a lavorare. Scelta (anche se le mini-mini-mini-Moleskine mi tentavano un sacco?) e pagata. 

Poi l’idea che potevo comprare qualcosina per Love. Non propriamente il regalo, ma qualcosa che può far comodo ad entrambi :P. 

Così rientro in negozio, punto lo scaffale, prendo (con un po’ di dubbi), compro e.. non pago, visto che la carta di credito (usata 3 secondi prima) non funziona più. E no, è impossibile che io abbia superato il massimale. E vado (grrrr) di bancomat, che funziona.

Poi lavoro. Lavoro. E ancora lavoro. 

Poi pausa. Mi fermo al bancomat: macchinetta decide che la mia carta (il bancomat, usato un paio di ore prima in negozio) non è valida e con disgusto me la sputacchia fuori. 

Rimango ancora con zero euri nel portafoglio e un po’ di debiti con i colleghi, visto che non riuscivo neanche a pagarmi caffè e brioches. (No, non mi danno più i Ticket, per chissà quale motivo).

Però carta e bancomat che fanno le bizze nel giro di poche ore, praticamente il giorno prima di partire per Atene e la Grecia, non è (affatto) un buon segno.

Domani urge una visitina in banca.

Errori

Mai fare l’errore di dire a qualcuno che forse, insomma, potrebbe farti comoda una Moleskine.

Più che altro perchè poi, dopo giorni e giorni e giorni, potrebbe saltare fuori, quasi dal nulla a chiederti quale Moleskine vuoi. Perchè no, la risposta “una Moleskine normale” non va bene, non funziona. Ed è tragico che tale risposta non funzioni, perchè, voglio dire, io sono uno indeciso e lo sono decisamente troppo, e non posso essere indeciso persino su una Moleskine! Perchè con o senza elastico, apertura a libro o a blocco, carta per acquarelli, normale o sottile, copertina morbida o rigida o addirittura colorata, fogli lisci a quadretti o a righe. Fortuna però che la scelta dell’elastico impedisce la scelta dei colori, disponibili solo nelle versioni poco spesse delle Moleskine e accoppiate con un (volutamente) pessimo gusto estetico.

E, in ogni caso, rimane il dubbio sorto dopo aver visto l’ultima serie di moleskinerie che Ale Orange ha pubblicato sul suo flicker, con fogli colorati. Bisogna scoprire quale sia il pusher di Moleskine da cui l’AO si rifornisce oppure è semplice pos-produzione a Photoshop?