Archivio mensile:Febbraio 2010

WordPress.com censura il post di Sybelle “John Ashfield ADV: pleeease!”. Complimenti, eh!

Grazie a Friendfeed scopro che venerdì WordPress.com aveva oscurato il blog di Sybelle.

E oggi, da un thread di Marco Massarotto, viene fuori il probabile motivo, ma nulla è ancora certo: a quanto pare a qualcuno non è piaciuto molto qualche commento pubblicato su quella pagina e per tutta risposta wordpress.com ha oscurato l’intero blog, senza alcuna comunicazione (preventiva o meno) di spiegazione all’autrice.

Direi che è un tremendo scivolone per una azienda che comunque gode di una buona reputazione e non credo che un comportamento del genere sia giustificabile. Dopo numerose mail tra lei e chi sta seguendo il caso in WordPress.com, Sybelle ancora non ha ricevuto una buona spiegazione, sul perché sia stato bloccato tutto il blog e non solo l’eventuale commento, né da chi sia arrivata la segnalazione o di che tipo sia. Anzi, è stata persino “minacciata” del fatto che avrebbero consigliato alla controparte di rivolgersi a legali/tribunali. Ma poi rivolgersi a legali/tribunali per cosa? Per un post di opinioni (opinioni!) su una campagna di advertising realizzata male? Per i commenti lasciati da altri (di cui wordpress.com ha gli ip, ma avendo eliminato il post, Sybelle non li può più recuperare), anche se probabilmente l’autore è lo stesso? Ma soprattutto… chi è l’altro interlocutore?

Bah.

In ogni caso, questo è il post, recuperato dalla cache di Google.

John Ashfield ADV: pleeease!

Quando scrivo di qualcosa che non mi piace so essere particolarmente acida.

Questa è una di quelle occasioni.

Parliamo delle campagne stampa di John Ashfield che mi sorbisco costantemente in quanto lettrice di XL.

Compro il voluminoso giornale e mi ritrovo a fissare quelle che possono esser catalogate tra le più sgraziate pubblicità  mai viste.

John Ashfield è una marca d’abbigliamento che s’appoggia su una ben costruita brand image: produce un vestiario (e relativi accessori) che si rivolgono a un pubblico giovane, tra i 23 e i 35 anni (secondo la mia percezione) rievocando l’atmosfera dello sport, in particolare del cricket e del golf.

Quindi viene in mente Londra, i tornei tra prati verdi perfettamente tagliati e una certa noblesse d’animo.

Niente male per un’azienda della provincia di Forlì e Cesena, insomma.

Quando ho scoperto questo piccolo particolare mi son meravigliata.

Non apprezzo molto lo stile che questa marca propone, un casual sui toni del blu, del beige e del verde, ma ammetto d’esser affascinata da certe iconografie (come l’uso di stemmi) e dalle camicie dai sobri ma inconsueti dettagli, cose che John Ashfield mostra in ogni collezione.

Comunque, torniamo alle campagne stampa.

Questo mese sulla quarta di copertina di XL si può ‘ammirare’ la pubblicità  in questione della collezione primavera/estate 2009.

Rappresenta due modelli (sempre gli stessi da qualche stagione) su un campo da golf.

Rabbrividisco.

1) Le fotografie dei modelli non sono a fuoco. Oltretutto le loro figure sono scontornate male. E la sovrapposizione del ragazzo sulla ragazza è pessima: si vede che non son stati fotografati insieme: lei pare sproporzionata rispetto a lui;

2) Che razza di fotografia hanno scelto come sfondo? Siamo in Svizzera? Cosa sono quelle casette che si vedono a sinistra? Le luci inoltre non combaciano: mentre i modelli son illuminati da riflettori frontali, nella fotografia di sfondo il sole cade da destra. Insomma, gli elementi si fondono alla grandissima! Eh!

3) Che espressione ha il modello? Terrorizzata? È colto di sorpresa? Sempre meglio della modella che pare pensare ‘Che ci sto a fare qui?’.

4) Marchio e logo. Penso siano stati realizzati con Paint, più o meno. Kitch a dir poco. Il font usato, oltretutto, è stra-usato e non centra assolutamente niente.

Signor John Ashfield, please!

Change!

E mi raccomando, Google, indicizza bene anche questo post.

Regali di compleanno, parte 1

Oggi ho ricevuto il mio primo regalo di compleanno per questa tornata.

Si parte ovviamente con la Byb-famiglia, nello specifico la sorella, che ha deciso di continuare a viziarmi con i videogiochi.

Si tratta di Heavenly Sword per Ps3 e, comunque, io continuo a rimanere sempre un po’ perplesso davanti a questi regali. Non sono abituato a riceverne così tanti, veramente.  E solo perché il ragazzo del fratello.

Forse il mio problema è che ormai ho collegato il concetto di regalo all’essere bambino, non avendone più ricevuti a partire da una certa età  ed assistendo all’eliminazione anche del concetto di festa di compleanno, di torta di compleanno e, quest’anno, anche di auguri di compleanno.

Poi, ecco, è che non le so gestire le emozioni. E non vorrei magari sembrare troppo freddo, quando invece ci rimango sempre stupito. E non sorrido, perché quando sorrido son brutto e poi magari sembra che la cosa non mi piace, quando invece mi ha fatto un sacco piacere.

E comunque, bene. Ora ho qualcosa di decente con cui scaricare la tensione. A partire da (si spera) lunedì pomeriggio.

Google e gli altri loghi per Vancouver

A quanto pare, sembra che Google dedicherà  un logo diverso per ogni specialità .

Quindi aggiornerò questo post con i diversi loghi che verranno proposti.

Sì inizia oggi, 13 febbraio, con lo slittino:

14 febbraio, snowboard

pattinaggio su ghiaccio

15 febbraio, sci di fondo

16 febbraio, curling

17 febbraio, sci?

19 febbraio, slittino (ancora?)

20 febbraio, salto in lungo

21 febbraio, bob

24 febbraio, hockey

28 febbraio:

Scrivere cosa

È che è un casino.

Un casino da vivere, un casino da descrivere.

Io momenti come questi non li so gestire, anche se dovrei imparare.

Dovrei imparare a prendere decisioni mie, piuttosto che affidarmi ad altri e poter quindi scaricare su di loro la colpa di ogni possibile conseguenza.

Però a volte è giusto sentire il parere altrui, quando una tua decisione in qualche modo influisce sull’altro, o è anche questa una scusa bella e buona?

Qualcuno ha tirato fuori quella storia dei vasi di coccio e quelli di ferro.

Ecco, boh.

Io i vasi di ferro li odio. Scontrosi, autoritari, antipatici. Credono di poter comandare, decidere tutto. E a volte ce la fanno pure, con la gente che pende dalle labbra oppure in modalità  gregge ammaestrato.

Comunque, dicevamo che questi momenti non li sopporto.

Stress, indecisioni, nervosismo.

E così divento scontroso, troppo. Me la prendo per poco e le incomprensioni diventano facilissime.

E ora, sinceramente, ho solo voglia di piangere.

Proprio come 7 giorni fa.

Hole in my heart

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You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart

And they can say what they want but it doesn’t mean a thing,
Even if they went inside me and changed everything,
This hole is nothing that a doctor can cure,
It’s not a disease no, that’s for sure

I was looking for a way to get close to you,
But I got inside, I got inside,
Nothing in the world could pull be back again,
Now I’m inside, now I’m inside

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down

You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart,
You’ve made a hole in my heart

And the gap that you have made goes deep inside of me,
It’s all used to invade girl, you’ve got my galaxy,
What this is you do to me it’s not been done before,
I don’t want to stop no, that’s for sure

I was looking for a way to get close to you,
But I got inside, I got inside,
Nothing in the world could pull be back again,
Now I’m inside, now I’m inside

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down

All I want to do is to do something with you,
All I want to do is to do something with you,
(All I want to do is to do something with you),
All I want to do is to do something with you,
(All I want to do is to do something with you),

All I want to do is to do something with you,
(All I want to do is to do something with you),
All I want to do is to do something with you,
(All I want to do is to do something with you),
All I want to do is to do something with you,

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down

You, you turn me upside down,
Whenever you’re around,
You turn me upside down