Ma George Orwell è per caso vissuto ai giorni nostri?

Dopo aver letto 1984 di George Orwell, mi rendo conto che quelli del Partito del Grande Fratello, non erano nessuno: loro pensavano addirittura fosse necessario cambiare i documenti per alterare la storia, il passato, e quindi il presente e la realtà dei fatti.
Una macchina complicata e raffinatissima, fatta di mille meccanismi costosi e dispendiosi. Uno sforzo immane, eppure pieno di piccole falle, che dovevano continuamente essere corrette, aggiustate, eliminate.
Nulla di tutto questo è veramente utile nel mondo reale, a nessuno interessano i documenti: un premier, un ministro, un presidente o segretario di partito, possono tranquillamente dire il contrario di quanto affermato fino a ieri, o addiritura fino a pochi istanti prima.
E senza bisogno di andare a correggere i documenti, a distruggere, modificare, correggere, una grossa massa, non noterà la contraddizione, non controllerà i documenti, la “storia”, il passato, nulla. La delega ai rappresentatipolitici, è tale, che non ci si affida a loro solo per l’espressione generale di governo e legislazione, ma perfino per la capacità di pensiero.
Un’abdicazione delle proprie capacità neurali, che è un abominio contro la natura stessa dell’uomo come animale senziente, come persona e individuo, spirito eletto, anima del Signore, e chi più ne ha più ne metta.
Una rinuncia a conoscere se stessi, il presente come il passato.

Che desolazione.

via Bybblog

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