Lettere elettroniche al padre

Vuoi sapete cosa avevo?
Niente.
Mi hai dimostrato ancora una volta che non avete alcuna fiducia in me.
Perchè non solo mi hai cercato su Google giorni fa, mi avevi già detto che la foto su Facebook non ti piaceva e già ti avevo detto che a me questa cosa – che tu mi cerchi – mi dava fastidio.
E invece no.
Hai continuato. 
E probabilmente hai cercato pagine su pagine su pagine. 
E non contento l’hai pure stampato.
Però io, questa sera, volevo solo parlare con te dell’università.
Volevo confrontarmi un po’ con te, volevo sentire i tuoi consigli, anche per quel che riguarda il lavoro. 
Se presentare direttamente le dimissioni o se valeva la pena provare a chiedere se potevano lasciarmi un pomeriggio libero in più, in modo da poter seguire i laboratori obbligatori e continuare con il lavoro.
Avevo riflettuto e pensato.
E dopo giorni ero finalmente contento.
Perchè avevo risolto che, alla fine, avendo superato il test, è inutile rinunciare a quest’occasione, che forse aspettavo da quattro anni.
Che non ha senso voler andare via di casa, rischiare di perdervi e rinunciare alla mia istruzione e ad un futuro probabilmente migliore.
Questa casa è anche la mia casa. 
E io ci voglio rimanere.
Ci voglio rimanere, con te e la mamma.
E voglio lottare perchè le cose tra noi si sistemino.
Però, da parte vostra, mi sembra di avere solo riscontri negativi.
Sembrate non vedere gli sforzi che sto facendo in questi giorni per affrontare la situazione.
E sembra che volete comunque continuare a controllarmi e togliermi la possibilità di vivere la mia vita, frequentare le persone che voglio, di sbagliare e imparare dai miei errori.
E sembra che non vogliate concedermi un minimo di fiducia.

3 pensieri su “Lettere elettroniche al padre

  1. Ennesimo consiglio (non richiesto): più gli dimostri che la cosa ti infastidisce, più crederà che c’è qualcosa da nascondere.
    E più tenterà di “controllarti”.
    Tenta di mandar giù il boccone (anche stavolta), fingi che la cosa non sia di tua pertinenza.
    Se non vede troppi risconti da parte tua, capirà che non ha nulla da controllare (almeno in ambito “internettiano”).

    E vivi felice: se i tuoi siti sono tutti bloccati, a meno che tu non abbia messo il tuo nome come password, io starei molto tranquillo!!
    A meno che lui non sia un hacker sotto mentite spoglie!!
    Ormai sono solo 155 settimane… 😉

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