Fiaccolata LGBT Milano: tutti i post

[post in evidenza. Premi sul link sottostante per accedere alla versione completa] Questo post verrà aggiornato man mano che trovo i vari commenti sulla Fiaccolata LGBT Milano dell’8 settembre 2009.

Cadavrexquis:

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla forte partecipazione e confesso che ci ero andato pensando di trovarci quattro gatti e le solite facce. Per la prima volta una manifestazione di questo genere è partita “dal basso”, per così dire, senza sponsor politici ed è stata messa in piedi nel giro di poco tempo. E’ stata una manifestazione civica nel senso più bello del termine, con il valore di una testimonianza che ha coinvolto semplici cittadini e individui, gay e non gay.

Post completo: Milano: fiaccolata contro l’omofobia

Gay.it:

In silenzio, ordinatamente, pochi minuti dopo le 21.00 il corteo, senza nessuno che si sia messo a impartire ordini o istruzioni, si è messo in marcia. Pochi gli striscioni, tante le bandiere rainbow, moltissime le candele. “Presenze non bersagli” recita uno slogan su alcuni piccoli volantini che vengono consegnati. E quanto alle presenze c’è chi parla di 2.000 persone, a occhio e croce la partecipazione sembra sicuramente più massiccia: al primo semaforo di corso Venezia la fiumana di persone arriva a coprire tutto il tratto di strada sino ai Bastioni di Porta Venezia.

post completo: Fiaccolata di Milano: un successo di Civiltà

Marco Mazzei:

C’è chi dice 1.000, c’è chi dice 2.000, saremo stati 1.500, non so: comunque a un certo punto era proprio come nel sogno, corso Venezia pieno di gente e illuminato da tante candele. La fiaccolata milanese contro l’omofobia (#fiaccolatalgbtmilano) è stata bellissima e ci ha detto parecchie cose, che provo a dire così al volo prima di andare a nanna…

post completo: Fiaccolata contro l’omofobia a Milano: una fine, un inizio

Tomblog:

Secondo il dizionario, lo stile (oltre ad essere un “insieme delle caratteristiche formali proprie di un’opera artistica”) è il “modo abituale di agire, di comportarsi, di esprimersi, di vivere”. Data questa definizione, con la Prima Fiaccolata LGBT di Milano contro l’omofobia, possiamo affermare con certezza di aver dato a tutti una bella lezione di stile.

post completo: Gaio stil novo

Marco Mazza:

Ieri sera, camminando verso la fiaccolata contro l’omofobia, mi era venuto il dubbio che potesse essere un flop. E’ stato il pensiero di un attimo. Quasi nessuno per strada e là, in fondo a Corso Buenos Aires, poche persone sparse e le luci blu di un’auto della polizia. Poi, appena girato l’angolo di Piazza Oberdan, la folla: tante, tante persone, millecinquecento, forse duemila, ma era difficilissimo riuscire a capire quanti fossimo senza poter vedere il fiume di candele dall’alto. E’ stato bello, emozionante. Anche divertente (“Sì signora, esatto. E’ la veglia per Mike Bongiorno”).

Via Facebook

Di’Gay Project

In ogni caso, con bandiere arcobaleno e candele, da Piazza Oberdan per Corso Venezia abbiamo raggiunto San Babila, per dire no alla violenza; basta con le discriminazioni: siamo qui per riprenderci i nostri spazi urbani, il nostro diritto a vivere in sicurezza. Poi, intorno alle 23,00 la manifestazione si è conclusa. Nessun programma, nessuna organizzazione, nessun intervento: solo noi a manifestare spontaneamente, per protestare contro il tentativo di altri di toglierci i nostri sogni di libertà. Ora, fin qui tutto bene, nulla da eccepire. Ma poi? Da domattina come faccio sulle strade, a lavoro, in famiglia?

post completo: Fiaccolata contro l’omofobia a Milano: serve l’unità del movimento LGBT

Super-pop:

Erano quasi le 21, parlavo con amici e ci chiedavamo come mai fossimo così pochi cercando di capire il motivo per cui la gente non avesse accolto l’invito nato con il tam tam lanciato su Facebook, dai bloggers e sulla rete in genere. Eravamo timorosi di fare una figuraccia oltre che con l’opinione pubblica anche con noi stessi! Dopo neanche due minuti ci giriamo e la piazza era stracolma. Ma anche la strada, P.ta Venezia e la piazzetta della gelateria di fronte. Gente che accendeva candele, fiaccole, torce; che sventolava bandiere rainbow e mostrava qualche slogan scritto su dei cartelli. Era accaduto tutto così velocemente, improvvisamente! Ho tirato un sospiro di sollievo.

post completo: Fiaccolata LGBT Milano: io “cero”

Corriere Milano

E’ partito da piazza Oberdan e si è concluso in piazza San Babila il corteo contro l’omofobia promosso dal gruppo «Fiaccolata Lgbt Milano» e pubblicizzato anche su Facebook. «In seguito ai recentissimi episodi di violenza ai danni di persone gay, lesbiche, transessuali e transgender avvenuti in Italia, abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata per promuovere l’uguaglianza sociale», spiega chi ha ideato l’iniziativa (Procopio)

Una sola misera foto nella foto del giorno

Repubblica Milano:

Una fiaccolata pacifica, piena di candele e di bandiere arcobaleno. Questo il modo scelto dalla comunità gay milanese per rispondere ai recenti attacchi omofobi avvenuti per le vie di Roma. Martedì sera un corteo di persone, molte delle quali giovani, ha percorso le vie cittadine da piazza Oberdan fino a San Babila per riaffermare i diritti di gay, lesbiche e transessuali.

post completo: Candele e bandiere per i diritti Gay

Queerblog:

Persone, singole anime unite dallo stesso entusiasmo e dalla medesima forza, che hanno deciso di ritrovarsi in Piazza Oberdan, nella centralissima Porta Venezia, e da lì recarsi fino a piazza San Babila. Senza carri carichi di cartonati, polistirolo raffiurante l’ultimo ministro o politico degno di sberleffo, nessuna canzone a tutto volume, nè coriandoli o bandiere di Arcigay. Ieri il protagonista assoluto di questa fiaccolata è stata la dignità e la dimostrazione di come un semplice passaparola di un socialnetwork come facebook possa dare origine a questi appuntamenti così nobili e validi.

post completo: Fiaccolata Lgbt a Milano contro l’omofobia: cronaca della serata, intervista e foto

Wolly:

E’ stata una manifestazione contro la violenza e contro la paura, non bisogna mai lasciare solo chi ha paura, i violenti sono sempre pochi e sono notoriamente dei codardi, forti con i deboli e deboli con i forti e la maggioranza è sempre più forte e per questo motivo bisogna essere presenti per far si che ad avere paura siano i violenti non le persone per bene.

post completo: Fiaccolata LGBT di Milano e la paura

Breaking Zen:

Difficile descrivere le sensazioni di un martedì sera a manifestare, soprattutto dopo quello che Marco, fra gli altri, ha scritto. La cosa era nata in uno stanzino di friendfeed, quasi come una boutade all’interno di un discorso più ampio e in linea con altre manifestazioni. Poi la cosa è stata portata su FB e di lì sono arrivate perlomeno 1500 persone, tante rispetto alle previsioni iniziali. E’ sempre una questione di under promising and over delivering.

post completo: Amar di nuovo Milano

Blogosfere Milano:

E’ stata una fiaccolata pacifica, piena di candele e di bandiere arcobaleno quella di ieri sera della comunità gay milanese per rispondere ai recenti attacchi avvenuti a Roma. Il ritrovo era fissato in piazza Oberdan e i manifestanti sono arrivati fino in Piazza San Babila per riaffermare i diritti di gay, lesbiche e transessuali

post completo: Oltre 2mila persone in Piazza Oberdan per i diritti dei gay grazie all’appello su Facebook

Memole74:

Ieri sera non ci sono state interferenze. Tutto è stato ricco di significato ma nessuno show né attacco da parte di qualcuno controparte. Un corteo “importante”, fatto da persone “normali”. In mano molte candele e bandiere legate. Una passeggiata per dire no alla violenza soprattutto, quella gratuita. Si sono sentite battute, chiacchiere, sorrisi e in chiusura un grande applauso, come a sottolineare la forza di chi fosse proprio li, in quel momento.
Mi piaciuta, molto. L’ho sentita, ancora di più. Ero con chi stavo bene. A parlare di cose serie, e a ridere di cazzate. Ho incontrato famiglie, uomini in giacca e cravatta, ragazzi con la maglietta heavy metal sfilare in corteo.

post completo: Fiaccolata @Milan contro l’omofobia

Suzupearl:

E all’improvviso, senza che nessuno dicesse nulla il corteo ha iniziato a muoversi spontaneamente. E solo quando abbiamo imboccato Corso Venezia mi sono resa conto di quello che stava succedendo: non riuscivo a vedere la fine e l’inizio di quel fiume di fuochi. È un Pride notturno, ho pensato. Altro che mini, altro che micro.

post completo: La mia fiaccolata LGBT per un gatto nero

Stoney64:

un post per immagini: La fiaccolata. Com’è andata.

Livia Iacolare:

C’è poco da dire: nella vita contano le azioni. E la fiaccolata contro l’omofobia di ieri sera è la riprova del fatto che oggi, in questo mondo, non abbiamo più scuse per dire “tanto non ce la farò mai”. Oggi, grazie a Internet, tutti abbiamo la possibilità di fare qualcosa di importante per noi stessi e per la nostra comunità. Ed io sono orgogliosa di averlo fatto insieme a tutti voi: cari amici, colleghi, familiari e completi sconosciuti

post completo: Fiaccole e sorrisi

Vittorio Zambardino per Repubblica.it:
Cari colleghi miei,
voi che continuate a ignorare anche il bagaglio di parole minimo per capire queste cose che avvengono, voi che dite “omosessuali manifestano” (quando c’è la partita di calcio dite “tanti eterosessuali applaudono Totti?” E chi ve lo dice che siano solo omosessuali quelli in corteo? “Persone” non andrebbe meglio?) , voi che ancora confondete un outing con un coming out, voi che leggete il mattinale di un carabiniere e non chiedete se quell “atto osceno” era solo un bacio… colleghi carissimi, anche voi dei desk che decidete cosa va in pagina ogni mattina, voi che sorridete se nominate un collega che “è”, e magari in sua presenza vi limitate a un’occhiata complice fra voi, vi siete detti che ogni diritto violato è una notizia e che 2000 persone che marciano in silenzio con un candela in mano è una grande notizia che dovrebbe andare in pagina ad ogni costo?

post completo: I “micropride” e un movimento che nasce su Facebook

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