Facilmente

A volte mi chiedo come possa essere così dannatamente condizionabile.
Non parlo dello Steve che riesce a farmi comprare di tutto, non parlo di acquisti pazzi di conigli parlanti o di custodie ultracostose..
Questa volta parlo di un libro.
Un libro che mi ha colpito per due cose.
I colori della copertina e il disegno della copertina stessa.
Bene. La copertina è nera e magenta. Io ho sempre odiato il nero e persino qualsiasi forma di rosa, rosino, rosone. Fin quando non ho scoperto la questione del copyright sul colore magenta. E ho creato questo blog, dalla grafica nera e magenta. E così capita che passeggiando tra gli scaffali della libreria alla ricerca di tutt’altro (Autrobiografia di Alice Toklas di Gertrude Stein) capita che vengo attirato da quei due colori, colori che mai e poi mai avrei pensato avessere potuto attirare la mia attenzione.
E poi il disegno.. un passeggino magenta, spinto da un uomo elegantoso con un gessato a righe magenta, con al suo interno una beby morte con tanto i falce e fiocchetto magenta. E “Un lavoro sporco” come titolo, ovviamente in magenta. E come potevo quindi esimermi dal fermarmi e leggere il retro della copertina?

Charlie aprì la porta della stanza lentamente, per non spaventare Rachel. Già si aspettava un affettuoso sorriso di disapprovazione e invece la trovò che dormiva, o almeno così gli parve. E accanto al letto c’era un uomo di colore molto alto, vestito verde menta.
‘E lei cosa ci fa qui?’
L’uomo verde si voltò, allarmato. ‘Può vedermi?’. Si indicò la cravatta color cioccolato; per un attimo Charlie pensò a quelle mentine sottili che ti fanno trovare sul cuscino negli hotel di categoria superiore.
‘Certo che la vedo’. Che cosa ci fa in camera di mia moglie?’
‘Questo non va bene’ disse Verde Menta

A pensarci.. una situazione da brivido. Eppure mi ha strappato un sorrisino… E così l’ho comprato.

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