18 luglio

Lo devo ammettere. Ero partito prevenuto. Ma loro mi hanno stupito.

L’home page, finalmente, è chiara, ordinata, leggibile. E mi piace un sacco la sezione “di cosa si parla a…” che sfrutta (anche se per ora l’algoritmo non sembra molto raffinato) il geotagging dei post. E, a Milano, indovinate un po’ di cosa si parla? Beh, del Gatto che si lamenta per l’errore di Skymino e della Vecchia Stazione Centrale secondo Byb. Sì, è di parte, parla di blog/persone che conosco e leggo sempre. Quindi mi piace.

Meno male però che il mio schermo finisce lì. Riesco a vedere fino a Torino. Se voglio leggere altro, devo fare scrolling. E non so perchè ho fatto un’operazione così faticosa, visto che poi mi sono trovato davanti lei. La classifica. Colei che – a mio avviso – non ha alcun senso di esistere. E che tanti putiferi ha generato nella blogosfera. E che continuerà a generare.

Così ho chiuso la pagina. E ho aperto Memesphere. Sperando che queste pagine, prima o poi, verranno indicizzate pure da loro. Anche perchè, poi, come posso non adorare il loro copy?

Le parole rimangono nel tempo, ma appaiono nelle conversazioni a volte per pochi secondi.

3 pensieri su “18 luglio

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