Corollario [a quanto scritto prima]

Questa volta, sul serio, devo prendere provvedimenti.

Non so se ce la farò ad essere autosufficiente, non so se riuscirò a continuare con il corso di laura appena iniziato, anche se era quello che volevo da tanto, troppo tempo.

Forse, con il mio fenomenale stipendio, riuscirò a trovare un posto letto sotto qualche ponte, come loro avevano profeticamente predetto se avessi scelto la via della grafica, con un iPhone e un (vecchio) MacBook Pro a tenermi compagnia.

Ma sarà sicuramente meglio di queste odiose e insopportabili mura.

3 pensieri su “Corollario [a quanto scritto prima]

  1. Una persona spera che i genitori amino i propri figli.
    Non sempre è così: alle volte si perdono, e non capiscono che rischiano di perdere anche quello che hanno di più caro.

    Dimmi quanto puoi spendere al massimo, se saprò qualcosa ti farò sapere…

  2. io posso aiutarti su bergamo!!!!!!!

    io credo che i genitori ci amino molto, sempre… ma alcuni di loro non riescono a vederci come delle persone… con i nostri gusti il nostro carattere… pensano che ci hanno fatto loro e quindi siamo uguali a loro… ma non è così gli assomigliamo e invecchiando troveremo punti simili a loro, ma non siamo loro!!! 🙂

  3. tu riesci a convivere con l’idea che loro non ti accettano ancora?
    Perché andartene non penso che ti aiuti molto se non a continuare a farti domande a cui non avrai risposta.

    Cioè, cambiar casa non mi pare una soluzione al fatto che i tuoi non ti accettano, perché mi pare cdi capire che tu sapessi benissimo quale sarebbe stata la loro reazione e nonostante questo hai continuato a vivere sotto lo stesso tetto quando ti sarebbe bastata una scusa qualsiasi epr fare le valigie.

    Ora hai conquistato tante cose importanti per te stesso e forse la scelta di andare a vivere da solo rischia di togliertele, e non credo che questo ti sia di aiuto.
    Se vuoi renderti indipendente devi farlo per te stesso, non per loro.

    Hai avuto una grande pazienza e forza di volontà fino a ora, è innegabile.
    Però già che hai preso la situazione di petto perché non provi a spingere fino in fondo e dargli una mano ad accettare? magari porta i tuoi da altri genitori o da uno psicologo che li aiuti a vedere nella giusta prospettiva la cosa.

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