Pensieri sotto l’albero

Sarà, ma a me il Natale mette tristezza.
Sono finiti i tempi in cui aspettavo con impazienza la sera del 24 per andare a letto, svegliarmi il 25 e correre in salotto ad aprire i regali che comparivano sotto l’albero, i tempi in cui si andava a Varese dalla nonna e dagli zii per stare tutti insieme, giocare al mercante in fiera o a tombola ed aprire altri regali (o buste con un po’ di soldi, puntualmente requisiti dai genitori).
Ora il Natale è un giorno come un altro.
Sono anni che non si fa più l’albero, sono anni che non si fanno i regali, sono anni che non si va più a trovare gli zii. Però il presepe, quello sì che va fatto! Anzi, i presepi.
Natale è un giorno come un altro. Cambia la tovaglia per il pranzo e per la cena.
Sì, il Natale mi metta tristezza.
Mi mette tristezza vedere la gente affannarsi alla ricerca del regalo perfetto, i negozi presi d’assalto e svaligiati.
Mi mette tristezza non partecipare per nulla a questa follia. Nè nel fare regali, nè nel riceverli.
Però, alla fine, quest’anno mi salvo per la presenza di Love. E dei regali che ci scambieremo.
Sarà, ma a me il Natale mette tristezza.

3 pensieri su “Pensieri sotto l’albero

  1. Forse, quando vi scambierete il regalo tu e Love ti riprenderà quella gioia tipica del Natale e sarai tu stesso a casa tua a spronare per fare l’albero e per festeggiare =)

  2. Festeggia tu!Fregatene di chi non vuole farlo!Perché devi dipendere da loro, puoi prendere e fare tutto tu da solo…….non farti rovinare questi pochi momenti felici dell’anno……. Buon Natale!!!!

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