Fatta la legge, trovato l’inganno

Questo post è molto politico. Del genere politico-arrabbiato. A volte vorrei non vivere in Italia. Se non siete d’accordo con le mie idee, prendete e cambiate blog. Grazie.

Insomma, lo ammetto, questa cosa mi ha fatto imbufalire.

Ancora di più che vedere le percentuali di voto intorno al 60% andate a Podestà, perfetto sconosciuto, indicato – sui santini – come grande amico di Berlusconi, come se ciò fosse un merito e attesti la capacità di un uomo di governare bene. Peccato che già nessuno dice che era un alto manager di Edilnord. E con un po’ amici, che vogliono accaparrarsi la Milano-Serravalle, di proprietà della provincia di Milano.

Mi ha fatto imbufalire vedere il sig. On. Mantovani, europarlamentare, essere eletto per la terza volta consecutiva come sindaco di Arconate.

Beh, non esattamente la terza volta consecutiva. Diciamo che di mezzo c’erano le dimissioni del Consiglio Comunale, avvenute il 9 novembre 2008, dietro spinta del sig. sidaco On. Mantovani. E così il comune è stato commissariato per qualche mese, per la prima volta nella sua storia. E successivamente il sig. On. Mantovani si è ripresentato alle elezioni, con la stessa identica squadra, come se nulla fosse.

E la cosa assurda è che è stato votato. A larghissima maggioranza.

E una popolazione intelligente dovrebbe provare ribrezzo ad una mossa del genere. Prima se ne va, fa commissariare il comune e poi torna, come prima, superando così il limite imposto dalla legge sulla consecutività dei mandati.

Una popolazione intelligente dovrebbe essere inorridita e punire con il non-voto atti del genere. E invece no.

Voti a profusione, larga maggioranza, applausi per la grandiosa opera di raggiro di una legge ovviamente ispirata dal principio di ricambio generazionale della guida di un Comune.

Che schifo.

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