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Allora. Sono stato un giorno e mezzo senza aprire il Reader perché troppo indaffarato tra esami, timbri, carte speciali, formato A5, Moleskine, mail ad uffici stampa, pregare certi colleghi giovani designers se mi davano una mano e si prestavano al gioco “mettendoci la faccia”.

Ho aperto il reader. 600. Mela-W.

Chiuso per il momento, non ho tempo da perdere.

E le questioni sono due.

O voi scrivete troppo o devo fare un minimo di selezione o al massimo imparare ad usare il markallasread.

O tutte le cose insieme, che non sarebbe male.

Blogroll (grazie Google Reader!)

Non so se ve ne siete accorti, ma da ieri è comparsa un link, qua sopra, che si chiama (guardacaso) link. Rimanda ad una pagina in cui è presente tutto il mio (quasi) intero. Vi ho risparmiato i vari siti di tutorial e quelli da cui attingo qualche risorsa per il mio lavoro.

Avevo rinunciato ad avere un blogroll, più che altro per la difficoltà di mantenerlo aggiornato con le entrate/uscite dei blog letti. Poi mi è venuto in mente che io ho un blogroll sempre aggiornato: è la lista dei feed letti con Google Reader. E vuoi che non ci fosse un modo per integrarla in qualche modo in WordPress!? Ovviamente sì! E l’ho trovato qui, dopo una breve ricerca.

Di base si deve fare questo (faccio riferimento all’interfaccia inglese di Reader, quella che uso, con maggiori funzioni rispetto a quella italiana):

  1. Fai login nel tuo account di Reader;
  2. seleziona Settings nell’angolo in alto a destre;
  3. seleziona Folders and Tags;
  4. scegli una cartella e impostala su public;
  5. una volta che è pubblica, dovrebbero comparire delle nuove opzioni, tra cui Add a Blogroll to My Site. Cliccalo;
  6. ora dovrebbe comparire una finestra pop-up con il blogroll, che puoi personalizzare. Puoi eliminare (o personalizzare) il titolo di default a seconda delle tue esigenze, ma è necessario impostare il color scheme su none, in modo che venga formattato secondo gli stili di WordPress;
  7. copia il codice nel box sottostante;
  8. passa al pannello di amministrazione di WordPress e incolla il codice dove vuoi: puoi inserirlo in un post, in una pagina (come ho fatto io) o in un widget. In questo caso vai in Aspetto e poi Widget. Ora crea un widget di testo, incolla il codice, personalizza il codice ma ricordati di cliccare sia su finito che su salva widget.
  9. finito!

Non ho creato un widget per il blogroll per due motivi: la quantità di blog/feed seguiti e il fatto che è basato su javascript e può rallentare un po’ il caricamento delle pagine del blog. Così, anziché avere un widget lunghissimo che compare (e rallenta) tutte le pagine ho preferito creare una pagina separata, ma comunque accessibile (e curiosabile).

La lezione di oggi: Feed for dummies

Visto che mi sono state chieste delucidazioni sui Feed RSS, ecco la spiegazione, che ho tradotto dalla voce in inglese su Wikipedia (la versione in italiano della stessa voce è semplicemente penosa).

Un feed web (o news feed) è un formato di dati usato per fornire agli utenti contenuti aggiornati frequentemente. I distributori di contenuti rendono disponibile un feed, permettendo agli utenti di iscriversi ad esso. Creare una collezione di feed accessibile in un unico colpo è una aggregazione realizzata con un aggregatore.

Vi sono diversi formati di feed, tra cui l’RSS o l’Atom, ma nel linguaggio comune il termine specifico RSS è ormai quasi diventato sinonimo di feed, sebbene non tutti i feed siano in tale formato.

Nello scenario tipico di utilizzo di un feed, il fornitore di contenuti pubblica un link al feed sul proprio sito che l’utente finale può salvare in un programma aggregatore (chiamato anche feed reader o news reader). Quando richiesto, l’aggregatore interrogherà tutti i server indicati nella lista dei feed registrati per scoprire se sono presenti nuovi contenuti; se sì, l’aggregatore segnalerà la presenza di tali nuovi contenuti o eseguirà il download degli stessi.

Rispetto alla ricezione degli contenuti pubblicati via mail, ci sono diversi vantaggi:

  • iscrivendosi ad un feed, l’utente non pubblicizza il proprio indirizzo email, quindi non aumenta l’esposizione ai rischi associati all’email: spam, virus, phishing e furto d’identità
  • se l’utente vuole interrompere la ricezione dell’aggiornamento, non deve inviare nessuna richiesta di “unsubscrive”, ma basta che rimuova il feed dal proprio aggregatore
  • gli elementi di un feed rimangono ordinati

Per utilizzare i feed, è necessario un lettore di feed. Come già detto, l’utente si iscrive al feed e riceve i contenuti aggiornati ogni volta che viene eseguito un aggiornamento degli stessi. I lettori di feed sono di diverso tipo, sia online, che offline. Inoltre, quasi tutti i più recenti browser web e client email includono funzionalità di lettura dei feed.

Dal canto mio, per leggere e gestire i miei numerosi feed, utilizzo Google Reader: è online, è attivo per tutti gli account google (quindi se avete gmail o blogger basta usare i dati di accesso che già avete), si possono organizzare i vari feed per tag e, essendo online, è ovviamente accessibile ovunque: da casa, dal lavoro o anche dal cellulare, visto che dispone anche di versioni ottimizzate (è ottima quella per l’iPhone :P).

E questo è tutto.

PS: se non avete i feed attivi, cari blogger, cercate nel pannello di amministrazione del vostro blog, le opzioni per attivarli. Tutti ve ne saranno grati (e potranno così essere costantemente e istantaneamente aggiornati sui vostri nuovi post!).