6:54

Essere buttato già dal letto prima delle 7 per stampare qualcosa che non ho neanche capito cosa. Mia madre in ansia, quindi le urla e la sua incapacità di spiegarsi. Le stampanti spostate in giro per casa, perché è più facile spostare qui e là delle laser che non aggiungere la batteria al portatile e andare in giro con quello. Le urla, quel computer che non ha driver delle altre stampanti. Il file salvato in open office che non si apre su Numbers. Altre urla, il tempo perso per metti, converti, esporta, riapri, reimpagina, stampa, cazzo perché fa schifo. Le urla, perché a quanto pare me ne frego di lei e la prendo in giro. La vittoria, la consegna del foglio, il ciao ciao, il dammi i soldi che dopo vado a comprare il toner per la tua. E lei che se ne esce candida candida con un “ma guarda che la cartuccia è lì nel cassetto della mia scrivania”.

4 pensieri su “6:54

  1. E pensare che in casa Poto vige la legge di non parlarmi per ALMENO 20/30 minuti dopo il risveglio.
    (moooooooooooolto diva)
    Se fossi stato in te, avrei fatto una strage…

    Layout molto minimal… 🙂

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