È ancora troppo presto

Vi è mai capito di essere nel letto, luce spenta e non riuscire a dormire? Continui a pensare che devi liberare la mente in modo da non aver più nulla da farle fare e riuscire quindi finalmente a dormire.

E invece succede quella strana sensazione. Come se tu diventassi piccolo piccolo e il letto e la stanza sempre più enormi. Da bambino mi succedeva sempre, soprattutto quando ero a letto ammalato. Ma diventava spesso un incubo di cui avevo una paura folla, visto nel buio della stanza comparivano ingranaggi sempre più grandi che venivano verso me.

Ora invece l’incubo è interno a me. Perché ora sono i pensieri a tenerlo sveglio e mettermi paura. Penso ai capitoli e agli argomenti dei libri, vedo impressa nella mia memoria la pagina del sito orribilmente sfigurata da Internet Explorer, la collego a porzioni di CSS e penso a come risolvere il bug, rileggo mentalmente email che mi fanno girare le scatole e pendo a possibili probabili risposte.

Ma tutto questo non va bene, perché tra non meno di 4 ore devo svegliarmi, lavarmi, sbarbarmi, fare colazione e prendere un treno per Milano, ricordandomi di fare il biglietto.

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