133 – Conclusioni di giornate

Correre avanti e indietro per mezza Milano.
Litigare con una maleducata il cui unico scopo era far perdere tempo a tutti.
Girare con mezza foresta amazzonica in carta stampata sotto braccio: piove [difficoltà aggiuntive: tracolla, borsa del Mac, porta schiscia, ombrello chiuso].
Pensare “prendo una car2go o una enjoy”: la più vicina è ad un km;
Pensare “Massì, prendo il tram che passa subito”: il primo passa dopo 20 minuti [difficoltà aggiuntive: inseguirlo perché avevo sbagliato fermata].
Avere un timing sbagliato e mancare la consegna della foresta amazzonica a chi di dovere.
Scendere in metro e incastrarsi nei tornelli.
Pensare “meno male che sono in macchina”, ricordarsi che è parcheggiata a Rho Fiera [difficoltà aggiuntive: la macchina è parcheggiata a kilometri* da Rho Fiera]
Arrivare alla macchina, scaricare tutto: un cretino centra in pieno una pozzanghera e ti lava completamente.
Andare a 90km/h in un tratto di autostrada con limite di 90, per lavori, con una pioggia che non faceva vedere nulla: il camion dietro ti sfanala come un pazzo e tenta il sorpasso [fastidio aggiuntivo: il camion tenta il sorpasso a 92km/h].
Pensare che l’unica soluzione per la fame e il morale sia una Gaetano’s: è aperto.
E vissero tutti felici e contenti.

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