44 – week-end

Il punto è che finalmente questa settimana di fuoco è finita.

Il punto è che finalmente può iniziare il week-end.

Ok, tutti lo pensano come il momento per il relax; per me da qualche tempo lo è un po’ di meno.

Ma si sa, non riesco a stare fermo e tranquillo senza imbarcarmi in altri progetti. Ed è sempre bello essere travolti da una nuova botta di idee e creatività .

Che poi, certo. Se il week-end fosse di 4 o 5 giorni, uno riuscirebbe anche a riposarsi.

43 – carica

È vero, ho cambiato orario per oggi.

Semplicemente perché ieri sera avrei scritto la solita cosa noiosa e triste e deprimente. E ho lasciato perdere.

Ed ora esco da una giornata che wow. Una di quelle che ti può dare la carica per i prossimi mesi.

E quindi, niente.

Lasciatemi sorridere (ed essere anche un po’ spaventato da quello che mi aspetta)

😀

42 – strade

Mi manca quell’atmosfera che anni fa si respirava sui blog. Scoprivi un nuovo blog, quasi per caso, iniziavi a leggere, commentare e poi la cosa diventava reciproca e poco alla volta si creava un giro di amicizie di rete (che qualche volta poi sono anche diventate reali).

Ho lasciato morire queste pagine, ho smesso di commentarvi prima e di leggervi poi. E ci siamo un po’ persi per strada.

E ora son qui che parlo con me stesso.

41 – le cose comunque peggiorano

Mi hanno detto che è inutile preoccuparmi per certe cose.

Mi han detto che al là  di quello che fai o dici certe cose in ogni caso peggiorano.

Mi han detto che è solo questione di tempo.

Mi han detto che tenerti per te certe cose che non ti vanno bene non serve ad evitare che tutto peggiori. Semplicemente, ritarda un po’ il tutto. E ti fa star male.

Quindi se è tutto così inevitabile, meglio stare male subito per poter stare meglio il prima possibile, no?

37 – vuoto

Sono stati giorni con tante cose da dire, forse troppe.

Post scritti 2/3 volte cambiando completamente argomento.

Oggi invece no.

A meno di non riuscire a ricordarmi cose vecchie che avevo cestinato. Ma non mi ricordo cosa ho mangiato 5 minuti fa a colazione, ti pare che riesco a ricordarmi altro?

36 – Run Boy Run

Ci sono momenti in cui succedono tutta una serie di cose che sembrano stiano accadendo apposta per spingerti a prendere le poche cose a cui tieni veramente, fare saccoccia, buttare tutto il resto nel cesso, scaldare le gambe e partire a tutta velocità  verso nuovi luoghi, persone e avventure.

Tutto d’un tratto non sopporti più tutte quelle cose che erano successe e che ti sei tenuto dentro pensando che tanto era solo un periodo, che non aveva senso sollevare la questione perché si sarebbe risolta da sola, che era un brutto per tutti.

Perché ti hanno detto che non devi sollevare problemi, devi portare soluzioni. E lo hai fatto, lavorando con ritmi pazzeschi, facendoti il culo a mille, sacrificando altro per fare del tuo meglio per risolvere quanto e quando potevi. E anche di più.

Ma questo ti porta anche a preoccuparti, ad essere reattivo e lavorare anche da casa per l’urgenza.

E poi succede che getti un sasso, smuovi le acque, spieghi e racconti.

E sai che c’è? C’è che viene fuori che è colpa tua. Anche di cose che non hai detto e fatto. Fai il diplomatico, fai buon viso a cattivo gioco, te le segni.

Vai a verificare, perché il dubbio ti viene. E invece no: file e mail son lì a dare ragione a te.

Ma c’è solo che hai perso la voglia. La voglia di fare.

Ma ne hai guadagnata una. Quella di cambiare veramente tutto. Anche se per il tuo orgoglio significa gettare alle ottiche tutto quello che hai tentato di costruire in questi 22 mesi. Anche se per il tuo orgoglio sarà  una sconfitta che difficilmente ti perdonerai.

Run boy run! This world is not made for you
Run boy run! They’re trying to catch you
Run boy run! Running is a victory
Run boy run! Beauty lays behind the hills