Playstation.Blog share: Sony si butta sul sociale, ma non troppo

Oggi il Playstion Blog americano apriva con una notizia: l’apertura della sezione Share, in cui gli utenti possono proporre e votare idee per migliorare la console di casa Sony.

Vista la facilità con cui i commenti ai vari post del blog finivano irrimediabilmente off-topic appena uno degli utenti sottolineava una mancanza del sistema di gioco, in Sony hanno deciso di aprire questa nuova sezione chiamando non semplicemente “Playstion.share” ma proprio “Playstion.blog share”. Come se fosse una costola, una sottocategoria del blog, direttamente collegata a quest’ultimo e da cui non può prescindere, separata dal forum e dalla parte più istituzionale del sito Playstation.

È lodevole lo sforzo fatto dal colosso Giapponese ed è interessante come stanno già emergendo delle richieste di features intelligenti ed interessanti: chat vocale non legata al gioco, compatibilità con i giochi PS2 (presente solo nei primi modelli ed assente totalmente in quelli europei), sincronizzazione automatica dei trofei, salvataggi online, cambio del sistema di cifratura dei dati salvati su HD da uno basato sull’hardware ad uno basato sull’account PSN del giocatore. E come ogni iniziativa social che si rispetti, sta già emergento il rumore e il disturbo: la proposta di far presentare la conferenza all’E3 al giocatore di football Kevin Butler sta continuando a raccogliere voti.

Eppure non sono molto convinto dall’intera iniziativa e sono proprio le scelte di “posizionamento” della sezione che mi lasciano perplesso. Mi rimane sempre il dubbio che sia più una mossa per spostare le lamentele che, dopo essere fuoriuscite dal forum in cui si ha la percezione che nessuno all’interno di Sony legga, sono approdate nei commenti del blog, diventando quindi molto più visibili ai visitatori occasionali che magari stanno solo cercando informazioni su un gioco o sul sistema.

Al di là delle mie sensazioni, spero che la sezione diventi utile per impostare lo sviluppo dei prossimi aggiornamenti software, che vengano rispettate le priorità richieste dagli utenti e che Share non sia invece solo fumo senza un reale impatto sull’evoluzione di PS3.

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