Confessioni
Il proprietario di questo blog odia il Natale. Profondamente.
Il proprietario di questo blog odia il Natale. Profondamente.
È che a volte non mi capisco, né mi piaccio. Per nulla. Per come mi comporto, per come agisco, per come mi sento poi e per quell’inutile senso di orgoglio che in realtà non mi porta da nessuna parte.
È che mi arrabbio, per cose che prima mi facevano ridere o sorridere. Però dette una, due, [...]
Effettivamente, il post sulla cena dai Bergamaschi non poteva mancare.
Perché i padroni di casa non si son smentite. Una casa che trasudava regali, luci, addobbi e decorazioni da ogni poro dell’intonaco. Quel tocco di esagerato che la rende bellissima e speciale. Una casa da ri-scoprire in ogni angolo, perché la chicca è sempre nascosta dietro [...]
Ok. Sono giorni decisamente pesanti. Sommerso di cose da fare per l’uni e impegnato in lunghe e faticose giornate lavorative, che tra partite da attendere e speciali di natale e capodanno, sembrano non finire mai.
Poi arriva la mattina. E la necessità di svegliarsi, presto, ad un orario decente, per andare a tagliarsi i capelli, sistemarsi [...]
Ecco, ogni tanto ritornano.
Ritorna la voglia di prendere quelle 4 cose che ho e andarmene, andarmene da qui e non tornare più.
Voglia, insomma, non so. Forse è quasi una necessità. Perché qui io non ce la faccio.
Però dovrei essere più impulsivo, avere veramente il coraggio di farlo.
E invece mi blocco. Mi blocco davanti al come [...]
È stata una giornata semplicemente tremenda.
A partire dal risveglio, accompagnato da fastidiose urla, il viaggio in treno, l’esame di disegno, la mano che doleva a furia di tracciare linee, scrivere e cancellare, il non pranzo, la lezione di movie design (inutile!) e l’infinito viaggio di ritorno a casa, tra treni impazziti, pieni come carri di [...]
Io mi ricordo, di una volta, di quando veniva mio padre a svegliarmi e sussurrarmi che c’era la neve. E allora prendevo, mi alzavo, anche se faceva freddo, in pigiama e correvo alla finestra a vedere tutto il mondo, che a quel tempo sembrava infinito, ricoperto da una coperta bianca, correvo alla finestra a vedere [...]
Non c’è dubbio.
È la mia specialità.
Quella di prendere, perdere e fermarmi.
Immobilizzato, come se nel momento in cui il cervello si accende, tutto il resto non ha più energia per fare nulla.
E così, partono i pensieri.
Su oggi, ieri e domani. Sulle cose da dire e da fare. Sui sogni da realizzare e quelli infranti. Sugli errori, [...]
Dopo ore e ore a ricreare in vettoriale l’armchair di Le Corbuiser, ho deciso che questo sarà il mio salotto.
Sì, certo. Se e quando vincerò al superenalotto, ovviamente.
La serata di ieri mi ha lasciato qualcosa addosso.
Uscire con i miei compagni di università. La gioia e l’energia di alcuni, le risate, le chiacchere.
Ne avevo bisogno, mi ha fatto bene.
Un po’ per uscire dalla routine, un po’ per fare qualcosa che difficilmente riuscirò a ripetere.