Google e il Pi Greco

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Command & GaGa

Si era capito che il video della GaGa aveva miliardi di citazioni.

E mi incuriosiva scoprire cosa c’era dietro la ricetta del veleno.

Bene, Kotatu ha la risposta: sono degli elementi velenosi tratti dal gioco della EA Command & Conquer, più altri riferimenti a Dune e Star Wars.

E finalmente, Telephone!

Eccolo, finalmente!

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Stupendo, semplicemente stupendo.

Ci sono ma non ci sono

È un periodo un po’ così.

Online ci sono, ma non sempre.

Preferisco le forme di comunicazione più veloci che non prendere ad aggiornare il blog, almeno per il momento.

L’uni è ri-iniziata e, cavolo Type Design e il Laboratorio di Progetto della Comunicazione Visiva sono da wowowowowow.

E dopo la modellazione e l’animazione in maya, le esperienze con un’amica alle prese con videocamera, after e final, dopo queste prime lezioni, inizio a non sapere più cosa voler fare da grande.

Poi, ci si mette la rete e le sue dinamiche e un gruppo eterogeneo di ottime persone, ognuna assolutamente competente nel suo campo.

E ci sono tante, troppe materie che mi interessano e mi entusiasmo. Ma il tempo per approfondire ognuna di esse non c’è.

Nel frattempo, lasciavi scappare una lacrimuccia con il corto qua sopra,
un progetto scolastico realizzato da Ian Worrel (vimeo, blog)

How to get YouTube come to film me?

Non potevo non postarla.

La stupidità su Yahoo Answers non ha limiti, e questa non è una novità. La notizia vero è che ho trovato lo screenshot con il nuovo giocattolino che Big G ha reso disponibile: il Google Reader Play. Carino!

Meet iPad

3 aprile, in USA.

Sbav sbav.

C’è altro da dire?

Fiction elettorale in rane

Caspita, io il discorso di Berlusconi in cui il nostro beneamato leader spiegava perché e percome non sono riusciti a presentare le liste me lo sono ascoltato tutto. Ma, come dire, mi ha un po’ deluso. Sì, insomma, vabbe’, si sa: ogni serial ha i suoi punti di forza, i personaggi che non possono mancare perché il pubblico se li aspetta, e se non ci sono mette il broncio. E quindi lo sapevo che ci sarebbe stata una avvincente trama a base di perfidi sinistrorsi e giudici comunisti, tutti tesi ad ordire un Grande Complotto contro il Partito dell’Amore.

Però, ecco, con tutta l’esperienza Mediaset nelle fiction di successo, mi aspettavo qualcosa di meglio, sul finale. Un colpo di scena, un inserimento imprevisto.

Per esempio, al posto di questi poveri Radicali, non so, gli alieni.

via Fiction elettorale « Il nuovo mondo di Galatea.

Sinceramente non capisco che colpo di scena volevi di più: un ministro si è trasformato persino in una boyguard, mentre sul palco le donnine sorridevano di fronte alla scena!

Cioè, in quale altro paese succederebbe una cosa del genere?

Foto via “Questa Foto” – L’Espresso

Dagli archivi del MoMA: Franklin Gothic

Questo è il set di metallo del font “Franklin Gothic” di proprietà del MoMA; il typeface bastoni è stato disegnato da Morris Fuller Benton nel 1902 ed è il carattere usato per il logo del museo oltre che la base di partenza usata da Matthew Carter per disegnare il MoMA Gothic, attualmente usato per tutta la comunicazione.

Via INSIDE/OUT

Fallen Princess II

Sono giorni che vedo girare su blog, friendfeed e facebook le foto della serie “Fallen Princess” realizzata da Dina Goldstrein e di cui avevo già parlato l’estate scorsa in questo post.

Andando a ricercare il nome dell’autrice, visto che come sempre, casualmente la fonte si perde per strada, ho scoperto che c’è un vero e proprio sito interamente dedicato al progetto, con qualche immagine che non avevo ancora visto.

Pensierini — Non amo le coperte troppo corte

Io non appartengo a nessuna opposizione e a nessun partito politico. Io sono un cittadino.

C-I-T-T-A-D-I-N-O.

Cominciamo a recuperare questo termine, che è veramente bello. Che dice tanto.

Il cittadino ama la sua città, prima di amare un simbolo, un nome, un partito.

Il cittadino può essere cittadino del mondo, di un continente, di una nazione, di una città, di un quartiere: lo spirito è lo stesso.

È lo spirito di chi ha interesse a che le cose vadano bene per tutti, per la collettività, e non per una singola parte.

Io sono cittadino e come cittadino mi muovo. Non ho bisogno di partiti politici. Loro non sono davvero nessuno.

Ed è anche ora che se ne rendano conto.

via Pensierini — Non amo le coperte troppo corte.