ciclica

È stata una settimana di quelle brutte, ma veramente brutte.

Una di quelle che ti prendono, ti scaraventano a terra e iniziano a farti per l’ennesima volta dubitare non tanto di te e delle tue capacità, quanto invece della tua abilità nel fare le scelte giuste.

Ci sono cose che non vanno e su quello non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche perché al momento ancora non voglio arrendermi, però sono quelle situazioni che ti fanno venire voglia di andarsene di nuovo, ancora più lontano, per fare altre esperienze e continuare a crescere.

È stato un weekend di quelli belli, bellissimi.

Amici e amiche che passano a trovarti, sia di sabato che di domenica. Le corse per tentare di di rendere presentabile casa, gli ultimi acquisti, il bello di ricevere i complimenti.

Avere la casa piena di parole, di risate, di musica. Vedere la cucina usata per preparare aperitivi e muffin, le ore a giocare a SingStar per la gioia dei vicini, il un tempo che passa sempre troppo veloce.

Valenca, Franciacorta

Un sabato di nuovo in compagnia dei colleghi in una villa in franciacorta.

Un pranzo forse troppe importante che però è passato veloce.

Una dimensione decisamente umana e quella sensazione di stare bene.

Un sorriso quasi abbozzato e neanche forzato, per una volta, in una foto di gruppo un po’ particolare.

Bene così.

Vercelli, 11

Sembra ieri, ma invece è già passato 1 anno.

Mi compaiono regali sulla scrivania, con engagement post che non si possono ignorare

A photo posted by @nomoreme on

Un anno in realtà denso di cambiamenti, nuove avventure, di persone che sono entrate nella mia vita e altre che ne sono – purtroppo – uscite.

Una nuova città, nuovi ritmi di vita, nuove passioni e le vecchie un po’ ridimensionate.

Un anno in cui ho superato la soglia dei trent’anni e in cui mi sono reso conto di non essere ancora riuscito a trovare un obiettivo a lungo termine: giusto o sbagliato che sia sto vivendo giorno per giorno e per ora sono contento così.

Ma ci sono momenti in cui quella vita conclusasi un anno fa mi ritorna prepotentemente in mente. E la nostalgia di quelle stanze, di quei lavori, di quelle persone fa ancora male, molto male.

Altro weekend

E velocemente sono passate altre 2 settimane.

2 settimane in cui in realtà sono rimasto tipo sommerso dal lavoro.

Però alla fine si è vista la luce in fondo al tunnel.

E oggi mi sto godendo questo sabato di pulizie di casa e di lavatrici, in attesa che arrivi un amico per fare poi un giretto in questa Bergamo meravigliosa col sole e 13°.

E domani c’è anche la prima garetta. La 10k del Trofeo Sempione, che affronterò tranquillo, visto il dolore al ginocchio che mi ha accompagnato lunedì durante l’allenamento (e io come un cretino che ho spinto per altri 8km perché non volevo fermarmi a neanche 5).

Incrociate le dita per me. Non che voglia arrivare primo o fare chissà quale tempo. Però alla fine è pur sempre la prima volta. E c’è quel misto di emozione e paura come in tutte le prime volte.

Sabato, domenica, lunedì

Alla fine non sono abituato a giornate come queste.

Sabato ho comunque avuto casa piena di gente, ho fatto del mio meglio per offrire un aperitivo casalingo di quelli buoni e come sempre sono state tante, troppe le risate, soprattutto giocando a quella droga perfetta che è TowerFall.

E alla fine non capisco perché ci sono rimasto così male per quel tasso del 100% di assenza di quel determinato gruppo di amici. Non capisco perché mi ostino a vedere dell’amicizia o per lo meno una volontà di vedersi, quando invece – a conti fatti – non sembra esserci. Devo rassegnarmi, smetterla di rimanerci male e, veramente, fare un po’ di potatura. Perché non ha tanto senso a continuare con un rapporto di amicizia a senso unico, no?

Poi è arrivata la domenica: svegliato tardi, troppo tardi, un 5km di corsa a meno di 5’/km, la corsa a recuperare l’amica bergamasca, il salto volante in pasticceria e poi su al ristorante. Un menù di solo pesce fatto apposta per l’occasione. Tutto buono, buonissimo. E compagnia ovviamente eccezionale.

E la cosa più bella non è solo la felicità o i sorrisoni™ stampati in faccia come un ebete. È anche leggere poi certi status su Facebook che ti riempiono il cuore e ricevere poi messaggi dopo, quando tutto è finito. Perché vuol dire che è stata una bella bellissima giornata non solo per te, ma anche e soprattutto per gli altri. E sei ancora più felicione™.

Poi arriva il lunedì a rovinare tutto, ma qui è meglio non parlarne.

 

 

C’è che (sono di nuovo felice)

Oggi sono andato e tornato da Roma in giornata per seguire un evento.

E l’evento alla fine è stato bello e piacevole e la location molto interessante. Se poi ci aggiungiamo un viaggio in FrecciaRossa tutto sommato puntuale e comodo, con molti pisoliny (cit.) all’andata e con molte chiacchiere al ritorno.

Poi c’è stata la corsa da Swatch per la presentazione dei nuovi Irony X Lite, tante chiacchiere e l’immancabile acquisto.

E adesso sono a casa, sotto le coperte, ripensando con un sorriso alla sveglia di oggi totalmente ignorata, alla partenza da casa ritardo,  alla car2go provvidenziale trovata appena varcato il confine cittadino e poi abbandonata in un posteggio vivicinisimo a Centrale.

e quindi niente: ‘notte1

 

 

Un bene dell’anima

Una canzone tratta da Lorenzo 2015 CC., il nuovo album di Jovanotti, in uscita a breve. L’album è in prevendita su iTunes e Un bene dell’anima è una delle tracce disponibili in anteprima. Una di quelle canzoni che la senti e niente, inizi a pensare.

Che cos’è un amico
nessuno lo sa dire
centomila libri
non lo sanno spiegare
nonostante ogni giorno
esca fuori uno
con una teoria
con qualche bella idea
la filosofia non me l’ha ancora detto
come mai un casino
sembra un posto perfetto
come mai un difetto
rende bello un viso
come niente più del caos
può essere preciso

Quanto abbiamo riso
e quanto rideremo
come in quella foto
che ho la faccia da scemo
quante notti svegli
a raccontarci storie
a cantare canzoni
cambiando parole
forse è tutto qui
che cosa vuoi che dica
forse è proprio questo
il bello della vita
poter dire un giorno
è stata una fatica
ma,
ma ti voglio un bene dell’anima
oh oh
io ti voglio un bene dell’anima

Rimanerci male per una stronzata
essere gelosi di una fidanzata
fare finta di niente
ma sentire nel petto
che qualcosa manca
ancora di non detto
essere d’accordo
che non si è d’accordo
segnati sta cosa
prima che mi scordo
ridi perché a me il tramonto mi commuove
dopo che un tramonto mi portò via il sole
e vai dal dottore anche se non hai niente
io ho una soluzione per il medio oriente
io trasformo in mito
anche una gomma bucata
tu daresti un occhio
per una battuta
forse è tutto qui
che cosa vuoi che dica
forse è proprio questo
il bello della vita
poter dire un giorno
è stato una fatica
ma,
ma ti voglio un bene dell’anima
ohh ohh
io ti voglio un bene dell’anima
eh eh
io ti voglio un bene dell’anima
oh oh
io ti voglio un bene dell’anima
è forse tutto qui
che cosa vuoi che dica
forse è proprio questo
il bello della vita
poter dire un giorno
è stato una fatica
ma io ti voglio un bene dell’anima
oh oh
io ti voglio un bene dell’anima
e io ti voglio un bene dell’anima