Che dobbiamo fare? – Beautifultumblr
Caro Stef,
io, come prima cosa, continuerei a sorridere, sempre e comunque.
E poi, basta crederci.
Perché ce la farai.
Un abbraccio
Che dobbiamo fare? – Beautifultumblr
Caro Stef,
io, come prima cosa, continuerei a sorridere, sempre e comunque.
E poi, basta crederci.
Perché ce la farai.
Un abbraccio
Ci è voluto più tempo a fare il backup di tutto (intuilmente) che non ad installare la nuova versione.
A livello estetico, ne vale assolutamente la pena.
Peccato però che non riesco a passare dalla modalità di edit post visuale a quella html o viceversa: se clicco, scompare completamente la finestra di edit. E sono bloccato nella modalità HTML. :(((
Update: Problema risolto: era un mancato aggiornamento della cache di Google Gears. È bastato eliminare l’autorizzazione al blog dal pannello di controllo di GG e poi riattivarlo dalla dashboard di WP -> strumenti -> strumenti.
YouTube – Alex Gopher – motion typography.
Curiosando su YouTube, tra filmati di motion tipografica. Una volta su mtv lo passavano un sacco. Ma chi se lo ricordava più!? Anche se però la canzone non mi sembra questa. Boh!
Non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di “Brokeback Mountain”. La Rai ha comprato i diritti del film “Brokeback Mountain” tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario. Il Direttore di Raidue ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli
Ora si chiamano casualità …
Io mi ricordo, di una volta, di quando veniva mio padre a svegliarmi e sussurrarmi che c’era la neve. E allora prendevo, mi alzavo, anche se faceva freddo, in pigiama e correvo alla finestra a vedere tutto il mondo, che a quel tempo sembrava infinito, ricoperto da una coperta bianca, correvo alla finestra a vedere i fiocchi che cadevano, uscivo di casa per tentare di acchiappare quei fiocchi, per farli miei, per sempre, ma immancabilmente si scioglievano istantaneamente al contatto con la mia calda mano.
E ora, invece, nulla. Nevica. Vedrò di partire un po’ prima, per evitare casini. Bisogna andare un più piano e stare più attenti in strada. Magari i treni ritardano. Devo cambiare scarpe, per evitare di bagnarmi quelle belle.
Però, oltre a questo, niente, nessun effetto, nessuna meraviglia, nessun incanto.
Solo noia e scocciatura.