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315 – Extinction

Una serata con Old Wild West, amici e un Transformers 4 in IMAX all’UCI di Pioltello.

La più classica (e banale) delle combo per una serata che alla fine fa sempre piacere.

Peccato però per il film, che pur eccellendo dal punto di vista visivo e degli effetti speciali e delle animazioni dei Transformers che erano una meraviglia da guardare, esagera forse un po’ con una parte iniziale troppo lenta, troppi elementi buttati a caso giusto per far volume e forse anche troppo lungo, con una grossa dimenticanza che – OPS – guarda caso permetterà di fare un Transformers 5 senza troppi problemi di continuità della trama.

Estate e videogiochi

Troppe serate libere, dovendo centellinare le uscite per quieto vivere.

E quindi, tanto vale vedere di finire i vari giochi comprati, no?

E non ce n’è, sicuramente il mio gioco di quest’estate è Blur (sito ufficiale). Abbandonata la noia di un Need For Speed diventato troppo tecnico per i miei gusti, non c’è nulla di meglio del divertimento che sa offrire il titolo di Activision. Gioco che ha rischiato di fondermi la ps3, dopo l’incauto posizionamento su un ripiano del mobile tv. Ora l’ho spostato di nuovo sopra al mobile e sembra riesca a respirare anche sotto sforzo durante quelle divertentissime partite online a 20. Ah, dite che c’è anche la modalità single player? Maddai, mai avviata.

Ho potuto anche mettere le mani su Transformers: la battaglia per Cybertron (sito ufficiale), grazie ai ragazzi di Ambito5 (che ancora ringrazio, anche per Blur). E poco alla volta ci sto giocando. Mi ero ripromesso di scrivere un pezzo decente, ma ancora non sento di aver giocato abbastanza per scriverne: Non sono molto bravo con questo genere quindi vado avanti molto lentamente. Però il gioco è fatto molto bene, sia a livello di narrazione (e i video sono spettacolari!) che tecnico, tranne qualche sporadica caduta di framerate. Sento l’assenza di una modalità cooperativa a schermo condiviso (mandare in avanscoperta padre non è affatto male per distrarre i nemici), ma ahimé non si può. Mi tengo invece lontanissimo dalla modalità multiplayer online: scommetto che come metto piede in una qualsiasi arena verrò distrutto istantaneamente.

L’avevo comprato (ovviamente) al day 1, ma non l’avevo neanche avviato per vedere se funzionava. Ma Super Mario Galaxy 2 (sito ufficiale) è qualcosa di semplicemente spettacolare. Per gli occhi, per quello che riesce a tirar fuori da un Wii che non è per nulla adatto ad essere collegato ad un 46″. E poi c’è il gameplay. Oh sì se c’è. Nintendo al solito fa le cose per bene ed il gioco è una delizia. Per le genialate, i sorrisi che ti strappa, lo stupore quando capisci come superare un certo pezzo o quando incontri un nuovo potere e per come tutti i classici elementi del mondo di Super Mario sono amalgamati così bene.

C’è quel maledetto livello nell’ultimo mondo di Little Big Planet (sito ufficiale). E niente, non riesco a finirlo, per quando riesco sempre ad arrivare ad un passo dalla fine. E mi preoccupo. Visto che già non riesco a finire il livello. Figuriamoci finirlo senza perdere neanche una vita, per poter sbloccare il relativo trofeo e prendere quindi il platino. Ci rinuncio. Ma intanto ho in loop il video di presentazione di Little Big Planet 2. Indescrivibile. Conto i giorni che mi separano dalla vendita sul mercato. E voglio questa limited. Ora.

Prime impressioni su “Transformers: la battaglia per Cybertron”

Prima di tutto, vorrei ancora ringraziare Stefigno e gli altri ragazzi di Ambito 5 che mi hanno permesso di partecipare alla presentazione per alcuni gamers milanesi del nuovo gioco “Transformers: la battaglia per Cybertron” di Activision, rappresentata all’incontro dalla PR Francesca Squellerio, che ho trovato veramente simpatica, cordiale oltre che competente.

Ho veramente apprezzato lo spirito dell’incontro e non avevo mai partecipato a qualcosa di simile. Lo spirito di dialogo, di apertura e curiosità nei confronti delle diverse esperienze videoludiche di ognuno e l’eterogeneità di “target” che si è venuta a creare all’incontro.

Non sono arrivato per nulla preparato all’incontro, era già tanto se sapevo il nome del gioco. È stata una mia precisa scelta, per evitare di farmi un’opinione a priori e avere dei pregiudizi e poter quindi costruirmi un giudizio unicamente sulla base di quello che avrei visto. Anche se, c’era il timore di trovarmi davanti ad una produzione scarsa, per il semplice fatto che di solito i titoli derivati da colossal hollywoodiani mostrano notevoli lacune dal punto di vista tecnico (grafica, gameplay, ottimizzazione, multiplayer), nonostante poi abbiano notevoli volumi di vendita puntando sul brand.

E invece no. Il titolo è basato sul mondo dei Trasformers prodotti da Hasbro ma non ha alcun legame con i film. Quindi gli sviluppato