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Note RAI

Non c’è stata alcuna censura, ma una serie di casualità  che ha impedito la messa in onda della versione originale di “Brokeback Mountain”. La Rai ha comprato i diritti del film “Brokeback Mountain” tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società  Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario. Il Direttore di Raidue ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli

Ora si chiamano casualità …

Neve

Io mi ricordo, di una volta, di quando veniva mio padre a svegliarmi e sussurrarmi che c’era la neve. E allora prendevo, mi alzavo, anche se faceva freddo, in pigiama e correvo alla finestra a vedere tutto il mondo, che a quel tempo sembrava infinito, ricoperto da una coperta bianca, correvo alla finestra a vedere i fiocchi che cadevano, uscivo di casa per tentare di acchiappare quei fiocchi, per farli miei, per sempre, ma immancabilmente si scioglievano istantaneamente al contatto con la mia calda mano.

E ora, invece, nulla. Nevica. Vedrò di partire un po’ prima, per evitare casini. Bisogna andare un più piano e stare più attenti in strada. Magari i treni ritardano. Devo cambiare scarpe, per evitare di bagnarmi quelle belle.

Però, oltre a questo, niente, nessun effetto, nessuna meraviglia, nessun incanto.

Solo noia e scocciatura.

Potere dello stop motion

Io, sinceramente, sono sbalordito. È bellissimo!


This Is Where We Live from 4th Estate on Vimeo.

La 4th Estate, casa editrice indipendente rilevata otto anni fa dalla Harper Collins, compie 25 anni. Questo filmato, realizzato dagli Apt Studios, ne celebra i successi e la storia. Tutto in stop motion. Tre settimane di duro lavoro in cui son stati ‘usati’ centinaia di libri. Il risultato è qui sopra.

Via Madmark via psiko

Questo non è un post

Giornata decisamente interessante.

Per la compagnia, per la mostra, per il freddo, per Javier Marà­n.

Sulla mostra di Magritte, beh, nulla da dire, a parte l’interminabile coda. Eppure c’è stato tutto il tempo di fotografare i cavalli di Marìn, messi proprio lì di fronte a palazzo reale. Una serie di 3 gruppi di statue, in resina (credo), raffiguranti cavalli e cavalieri, leggermente storpiati. E vederli in quella strana situazione, tra polizia municipale veramente a cavallo, camionetta dell’esercito e un sole che illuminava di rosa la parte superiore del Duomo è stato veramente strano.

Ovviamente nella mostra non c’erano i pezzi forti. Ma mi è piaciuta. Ci siamo presi il tempo che ci serviva per guardare i quadri, leggerne le etichette, capire le scritte sui muri. Un’organizzazione della mostra non cronologia per soggetti, che faceva quindi perdere il concetto di tempo. Poche, quasi nulle, le spiegazioni, tranne scritte bianche sulle pareti grigie. E fermarsi davanti a quadri e dire cavoli che bello, anche questo è fantastico. Perchè tra piante che diventano colombi, donne che diventano statue del cielo, foglie che sono alberi non c’era altro da fare che evitare di capire e rimanere ammaliati. I giochi dei colori, i soggetti che diventavano sfondo, le tende impossibili. Bello bello bello.

Su flickr, le foto della giornata. E no, questo non è un link.

Cercavo una foto di un quadro che adoro. E da Google è saltato fuori questo. Come non postarlo?