Transfer:me #3

Ok. Ora i DNS si sono propagati e questo blog è pienamente operativo sui server di DH.

Voi non dovreste avere nessun problema visibile, io ho qualche piccolo problema in bacheca con i pannelli di news su WordPress

Warning: Attempt to assign property of non-object in /home/meornot_dh/meornot.net/blog/wp-includes/rss.php on line 449

* Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.

La cosa strana è che mi cambia la linea dell’errore. Prima era la 440 e secondo alcune discussioni sul support dovrebbe essere un qualche problema di incompatibilità  con php5, se non è installato il cURL.

Però sull’errore 449 non ho trovato nulla.

Ma anche lì, aspetterò un po’. E vediamo come va 😛

Transfer:me #2

Allora… riassunto della situazione:

al momento i DNS e il dominio sono passati sotto la gestione di Dreamhost, ma sembra che non si siano ancora propagati correttamente (tanto che pingate il blog, vi restituisce ancora l’ip di TopHost)

Pure il database, con l’aiuto indispensabile della sempre (e forse anche troppo) disponibile Xlthlx, è ora sui server americani.

C’è quindi solo da aspettare che la transizione vada a buon fine.

In questa fase potrebbe esserci qualche errore (assolutamente vostro e non del mio database) di codifica dei caratteri. Dovrebbe bastare un clean della cache del vostro browser e tutto ritorna a posto.

Non è una colpa, nemmeno una malattia

Un altro, ottimo post del buon sonounprecario su quella canzonaccia che rischiava di vincere il festival.

E ovviamente, sono saltate fuori le solite polemiche. E i soliti discorsi “e bah ma tanto è solo una storia”, che ho sentito troppe volte.

Ottima, a riguardo, la risposta di Suszukimaruti:

Quindi il “raccontare una storia” ci esime automaticamente dal giudizio sul *contenuto* della suddetta storia? E soprattutto ci esime dal giudicare le premesse della storia?

(perché i difensori di Povia non la contano giusta o ignorano il fatto che la canzone sostanzialmente dice che Luca era diventato gay perché aveva problemi in famiglia. La premessa è evidente: secondo Povia (o chi lo manovra) l’omosessualità  è una devianza, il frutto di un trauma, di una situazione scomoda, ecc.)

Quindi se domani salta fuori uno che in una canzone racconta una storia in cui i campi di concentramento non sono mai esistiti, tutti zitti?

Quello che fa uomini gli uomini è proprio la capacità  di giudicare la Storia. E le “storie”.

Io fortuna che non l’ho ancora mai sentita in radio. E se qualche collega la mette in ufficio, prendo le mie belle cuffiette bianche e sparo la musica a tutto volume

Confessione di progetti futuri

Moleskine StoccolmaOk.

Il volo (170409 -> 200409) è prenotato, anche se già  da un bel po’.

Nel pomeriggio è toccato alla Moleskine, trovata finalmente dopo un po’ di giri e ancora rigorosamemente impacchettata e che verrà  consegnata domani al suo legittimo proprietario.

E poco fa è stato il turno dell’albergo, finalmente prenotato dopo un po’ di tempo in cui ci eravamo semplicemente dimenticati che non avevamo ancora un posto dove stare. Beh, sì, insomma,diciamo che dovrei aver prenotato, sempre che non abbia fatto casini con l’online. Incrociate le dita, forza!

Purtroppo niente Hilton (già  mi immaginavo le foto da pubblicare un po’ ovunque e l’invidia suscitata in molti – sigh sob) ma nel nostro 3daysinStockholm alla fine alloggeremo allo Sheraton, in centro, (quasi) centrissimo, in una camera vista mare [così dice la ricevuta…].

Trame

Questa trama

Un brillante avvocato di Philadelphia viene licenziato per inefficienza e inaffidabilità  dal prestigioso studio legale dove lavora. In realtà  è una scusa, sostenuta con mezzi ignobili: infatti hanno scoperto che è omosessuale e malato di Aids. Sostenuto dall’affettuosa famiglia e dal suo compagno, difeso da un grintoso avvocato nero, fa causa agli ex datori di lavoro.

diventerà 

Andrew è un giovane e brillante avvocato, tra i collaboratori di punta di uno dei più prestigiosi studi legali di Philadelphia, ma viene licenziato in tronco quando i suoi datori di lavoro scoprono che ha contratto l’Aids. Beckett vuol far valere i suoi diritti e si rivolge a parecchi avvocati, ma nessuno accetta.

Notate qualche differenza?

Per la cronaca si tratta di Philadelphia, film di Jonathan Demme del 1993, con Tom Hanks, Denzel Washington, Roberta Maxwell, Jason Robards, Buzz Kilman, Karen Finley, Antonio Banderas, Jeffrey Williamson, Stephanie Roth.

Domani sera, ore 23.30, Rete4.

Controprogrammazione (con un giorno di ritardo) a Brokeback Mountain trasmesso ieri sera in versione integrale (qualcuno ha verificato) dalla Rai?

Andy sceglie di battersi da solo, di portare avanti la sua battaglia personale, di abbattere almeno un pezzo del muro che si è trovato davanti, con le poche forze che gli sono rimaste: parecchie porte di studi legali gli si chiudono in faccia tra cui quella dell’avvocato Joe Miller che inizialmente rifiuta di accettare il suo caso, per paura di affrontare uno studio legale potente, per timore di essere contagiato e perchè non sopporta gli omosessuali. Joe Miller nel contesto del film rappresenta, generalizzando, il grande pubblico: è un bravo avvocato, un marito affettuoso ed un padre premuroso, ma come molti, e senza neppure rendersene conto, vede la vita in un’unica direzione: l’universo omosessuale per lui è sempre stato – per sentito dire – popolato da uomini affamati di altri uomini, che amano vestirsi da donna. Joe Miller non sa neppure come si trasmetta il virus dell’AIDS: si preoccupa che Andrew gli stringa la mano o gli tocchi gli oggetti sulla sua scrivania. Paradossalmente Joe Miller, al contrario di Andrew Beckett, ha paura di vivere, andare avanti ed affermarsi come avvocato. Il pubblico istintivamente riconosce in quest’uomo i propri timori e la propria diffidenza verso un mondo totalmente sconosciuto e diffamato da decenni di ignoranza.

Via Movieplayer.it – All men are created equal

Arriva il 3.0

Ed eccoci qua.

Tra mezz’oretta dovrebbe iniziare l’evento Apple con la presentazione del firmware 3.0.

firmware-30-eventoE ci sono delle nuvole misteriosa, su tutto ciò.

Oltre alle nuove funzioni, bisogna capire come si comporteranno nei confronti dei vecchi utenti. Upgrade gratuito per tutti? E soprattutto.. ci sarà  una sostanziale revisione hardware del telefono e vedremo quindi la nascita della terza generazione di iPhone?

Boh.

Lo scopriremo tra poco.