Io l’ho sempre detto che le mele sono più resistenti delle more…
Delusioni (di software)
Ero rimasto veramente colpito da Fontcase.
Eppure, dopo un mesetto di utilizzo, non mi convince.
Un sacco di problemi ad importare i font, tag e raggruppamenti in famiglie sbagliati, estrema lentezza nel gestire una library piuttosto corposa che lo rende – di fatto – inutilizzabile.
E così, mio malgrado, sono ritornato al Linotype FontExplorer X, passando alla sua v2 (che ha pure un’icona bellissima!). Niente preview, niente analisi dei glifi, niente sistema di tag, ma per lo meno non devo aspettare anche 5 minuti per una semplice ricerca o per l’attivazione di un paio di font.
Rimango però in fiduciosa attesa di una (usabile) v2 di Fontcase.
Google for Giovanni Schiaparelli
Un’altro logo per Google.
Finalmente, dopo i brutti risultati dei loghi precedenti, eccone uno veramente bello, almeno a mio avviso.
Oggi Google celebra il 174° anniversario della nascita di Giovanni Virginio Schiaparelli, che nel 1980 tracciò una mappa di Marte ora inclusa nell’ultima versione di Google Earth.
La fine della morale
Watchmen.
E chiedo scusa. Sarà per la stanchezza, per l’umore in realtà sotto i piedi, anche se magari non si notava troppo, per l’ennesima corsa della giornata.
Eppure non volevo sentire una parola, dopo averlo visto.
Nessun commento sull’incisività e lunghezza della scena della spilla gialla sorridente che al rallentatore cade.
E ancora meno commenti sulla morale/amorale del film. Perché sì, saremmo tutti più contenti se il bene trionfasse sempre sul male, se tutti riuscissero a vivere felici e contenti.
Eppure non è così. La distinzione bene male non è sempre così netta e a volte bisogna semplicemente il male, per riuscire in qualche modo a sopravvivere.
World sucks, baby.
Halleluja.
[audio:http://www.meornot.net/blog/wp-content/uploads/2009/03/09-leonard_cohen-hallelujah.mp3]Rà¶yksopp – Happy Up Here
Non so perché. Ma quando ascolto questa canzone, ho sempre il timore che compaiano degli Invaders sopra la città …
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Una buonissima combinazione di computer grafica effetti lo-fi e una massiccia esposizione agli arcade games.
Happy Up Here è retrò, è urbano, è luce, ma è molto più di queste singoli elementi. È un puzzle complesso che assume senso dopo diverse visioni. La suggestione space invaders è soltanto un canovaccio, l’elemento immediato: lo stile va ricercato altrove. Nel breve sussultare delle architetture, nelle transizioni sul lettering tipiche di tanta motiongraphics ma qui applicate alla realtà (seppur simulata), nelle tonalità ciano e verdi, desaturate, alle quali ci ha abituato la fotografia di paesaggio contemporanea.Un piccolo gioiello, da esplorare con attenzione.
Transfer:me
Ora non si torna più indietro.
Queste pagine lasceranno, in un tempo variabile tra i 7 e i 10 giorni, TopHost per finire su DreamHost.
Prevedo disservizi, commenti e post persi nel momento del passaggio, ma confido nell’aiuto della cara xlthlx e del buon Falcon82.
Sapete come si dice… esperti avvisati…
Lag da qui a lì
È che qui si sta seguendo sul Live View della Gazzetta.it il rimpallo dei rigori.
Con un lag tremendo da un computer all’altro, osserviamo il nostro destino più vicino formarsi…
Blogroll (grazie Google Reader!)
Non so se ve ne siete accorti, ma da ieri è comparsa un link, qua sopra, che si chiama (guardacaso) link. Rimanda ad una pagina in cui è presente tutto il mio (quasi) intero. Vi ho risparmiato i vari siti di tutorial e quelli da cui attingo qualche risorsa per il mio lavoro.
Avevo rinunciato ad avere un blogroll, più che altro per la difficoltà di mantenerlo aggiornato con le entrate/uscite dei blog letti. Poi mi è venuto in mente che io ho un blogroll sempre aggiornato: è la lista dei feed letti con Google Reader. E vuoi che non ci fosse un modo per integrarla in qualche modo in WordPress!? Ovviamente sì! E l’ho trovato qui, dopo una breve ricerca.
Di base si deve fare questo (faccio riferimento all’interfaccia inglese di Reader, quella che uso, con maggiori funzioni rispetto a quella italiana):
- Fai login nel tuo account di Reader;
- seleziona Settings nell’angolo in alto a destre;
- seleziona Folders and Tags;
- scegli una cartella e impostala su public;
- una volta che è pubblica, dovrebbero comparire delle nuove opzioni, tra cui Add a Blogroll to My Site. Cliccalo;
- ora dovrebbe comparire una finestra pop-up con il blogroll, che puoi personalizzare. Puoi eliminare (o personalizzare) il titolo di default a seconda delle tue esigenze, ma è necessario impostare il color scheme su none, in modo che venga formattato secondo gli stili di WordPress;
- copia il codice nel box sottostante;
- passa al pannello di amministrazione di WordPress e incolla il codice dove vuoi: puoi inserirlo in un post, in una pagina (come ho fatto io) o in un widget. In questo caso vai in Aspetto e poi Widget. Ora crea un widget di testo, incolla il codice, personalizza il codice ma ricordati di cliccare sia su finito che su salva widget.
- finito!
Non ho creato un widget per il blogroll per due motivi: la quantità di blog/feed seguiti e il fatto che è basato su javascript e può rallentare un po’ il caricamento delle pagine del blog. Così, anziché avere un widget lunghissimo che compare (e rallenta) tutte le pagine ho preferito creare una pagina separata, ma comunque accessibile (e curiosabile).
U2 a 360°
È stato annunciato da pocchissimo il nuovo tour mondiale degli U2, che arriveranno a San Siro a Milano martedì 7 luglio.
Ho già assistito, proprio a San Siro ad una data del Vertigo Tour, precisamente il 21 luglio 2005. Le sensazioni provate sono ancora adesso quasi indescrivibili e mi è piaciuto un sacco. La musica, le scenografie, gli effetti di luce, la dimensione del palco, la partecipazione del pubblico.
Però con questo tour ho qualche riserva, non avendo ancora ascoltato il nuovo album (ma è già in vendita o no?) e non vorrei ritrovarmi ad un concerto che si incentrerà su un disco che magari non mi piacerà neanche.
Però, dopo aver letto le informazioni sul sito ufficiale del tour, ho proprio voglia di andarci: lo Show Director Willie Williams, in collaborazione con l’architetto Mark Fisher, ha creato infatti un innovativo design per il palcoscenico che offre una visione a 360° senza ostacoli per il pubblico, che quindi circonderà su tutti i lati la band.
A questo punto però il problema è chiedere un permesso a lavoro. Qualcosa mi dice che molti miei colleghi vorranno andarci e almeno qualcuno dovrà rimanere in ufficio a lavorare. Ma proprio di martedì dovevano farlo!?

