Vai a fidarti di Google

GTalk dopo il Sync

Ecco.

Quello qui a destra è ciò che può succedere alla finestrella di Gtalk se ci si fida del Google Sync che sfrutta un server Microsoft Exchange per gestire contatti e calendari e sincronizzarli sia col Mac che con l’iPhone.

Non parliamo poi dei contatti duplicati, delle fotine che dal mac non passano su Google e quindi non arrivano all’iPhone.

Ecco, questo è quello che succede quando uno vuole mettere un po’ di ordine e tenere tutto sincronizzato, per avere gli stessi dati, ovunque.

Una bella gatta da pelare, questa qui di gtalk, anche perché è quello che uso di più. Uff, uff e sbuff.

Buone intenzioni

Uno ha delle buone intenzioni, vuole provare un po’ di dialogo.

Ma quando si sente rispondere un ma dovevi proprio andare (a perdere tempo) [ndl: al Telefilm Festival, a vedere un film in anteprima che chissà  noi quando vedremo] tutte le buone intenzioni crollano, letteralmente e istantaneamente.

Per non parlare, poi, di tutto quello che si è generato dopo.

Problemi di portabilità 

Possibile che un cavolo di negozio in centro Milano, enorme, forse uno dei più grandi di Wind, non abbia una graffetta (una, dico una, di quelle che ci sono in qualsiasi ufficio!) per aprire lo sportellino SIM di un iPhone?

Cavoli loro.

La portabilità  poi sono andato a farla nella cittadella di provincia colorata. E son stati molto più gentili e attrezzati.