Vodafone: leggo (il Corriere) e mi arrabbio.

Il gruppo inglese, guidato in Italia da Paolo Bertoluzzo, ha spiegato che la decisione era stata presa ormai da tempo e per ragioni di semplificazione: «Per i clienti era molto difficile districarsi nella giungla delle vecchie tariffe: per questo abbiamo deciso di ridurre il numero dei piani da 31 a sette». Inoltre «queste tariffe, a causa dell’obsolescenza della piattaforma, non permettevano di accedere a una serie di promozioni come Passport e Vodafone Casa».

Sinceramente, quella dell’obsolescenza della piattaforma mi sembra una bella scusa. Anche perchè promozione come Vodafone Passoport l’ho sempre potuta attivare, dal primo anno in cui è stata disponibile e me l’hanno sempre riattivata, di anno in anno, in automatico, senza che io chiedessi nulla. E invece, quest’anno, non l’ho potuta attivare. A quanto pare era incompatibile con il mio piano tariffario. Ma sembra più una decisione di marketing che di obsolescenza dei sistemi (da un anno all’altro non permettono più di calcolare certe tariffe?). In ogni caso, pazienza. Quest’anno non l’ho attivata. Mica cambio piano (per sempre) per poter spendere meno in (quei 10 giorni di) Grecia.

E sono certo che un discorso simile possa essere fatto per Vodafone Casa.

Una cosa è certa. Anche questo è un segnale delle difficoltà  del settore….

Sì? Il settore è in crisi? Uhm.. quindi vuol dire che è in crisi dal 2000 o anche più, se l’unico parametro della crisi è quello del “aumentano le tariffe”. A me sembra tutta speculazione. Potrebbero iniziare a fare a meno di tutta la massacrante campagna pubblicitaria con testimonial strapagati, potrebbero proporre tariffe chiare e logiche, senza fregature in caratteri minuscoli non solo per il traffico voce e testo ma anche per il web in mobilità . No, non voglio le suonerie. Ma voglio poter decidere di usare il browser integrato nel mio telefono (che sia iPhone, N/E-series o quello che vuoi) senza dover sottostare a prezzi al Kilobyte (!) assurdi o a tariffe promozionali con proxy o alla chiavetta per navigare (solo) dal piccì.

Da: Telefonini, cancellate le chiamate low cost per 10 milioni di clienti

PS: Ma chi le ha mai avute le chiamate low cost con vodafone? Per me le chiamate low cost sono quelle di Skype, mica le phot-to-phone!

Le scimmie saltano di ramo in ramo 

assaggio la notte,
la notte che passa più svelta
su lente lenzuola di corpi
sudati si chiudono gli occhi
si spegne l’insegna dell’ultima vita di luce
rubate si finge il silenzio perfetto
l’esterno ti sembra di pace
la notte d’estate
intanto il ruomore
nel buio dell’anima mia
che corre a gambe levate
sbattendo con forza
su muri di pelle e di ossa
un paio di ali al vento

Safari, Jovanotti

Dite quello che volete. Ma a me il testo di questa canzone mette i brividi, tanto trovo bello il bello, a parte qualche passaggio un po’ forzato. La poesia con cui descrive scene, certe crude realtà  di tutti i giorni e lo stridore delle parole con la musica, che la fa quasi sembrare una canzonetta da nulla, per non parlare poi dei vari mix discotecari (scoperti, tra l’altro, a Kini Beach, Syros).

E anche buona parte dell’album del buon Jova non è affatto male. Fortunatamente riesce ancora a fare buona musica. Fortunatamente riesce ancora a fare quel tipo di musica che mi serve in momenti come questi.

Dicono sia un solitario

Lo devo ammettere.

Ora mi sento solo, decisamente solo.

A casa a far nulla, a perdere tempo, indeciso se stare attaccato al mac, alla tivvù, al wii o giocare con l’iPhone.

Con Love in campeggio, i miei che rompono le scatole e stanno tentando di incastrarmi per il prossimo weekend per andare da qualche parte, ovviamente addossandomi la colpa di non essere mai a casa nel mio vagabondare da zingaro per via del lavoro, della vacanza in Grecia e della fuga (con litigata annessa) del 15 verso il lago, verso Love, la sua famiglia, i suoi amici.

Una giornata bella, allegra, tranquilla a dispetto del tempo che non prometteva e che ha fatto rimandare i fuochi d’artificio sul lago.

Ai miei non sono mai piaciute le sceneggiate, pagliacciate o come cavolo le chiamano. Odiano passare le feste, trascorrere le feste o anche solo altri momenti con gli amici, conoscenti, parenti, altri. Ma quello che non vogliono capire è che io non sono come loro.

Per quanto io sia sempre stato dipinto come timido, riservato, introverso e solitario, mi sento bene in mezzo agli altri. Mi sento bene in mezzo agli amici, parlando del più o del meno o anche solo stando in silenzio, osservando gli altri. Mi piace osservare gesti, smorfie, sorrisi.

Ho tratti di timidezza nel “primo approccio”, nel non riuscire a dire/fare cose che potrebbero essere “imbarazzanti” o “sbagliate” con qualcuno che non conosco (anche solo fermare un passante per chiedere informazioni), eppure non mi sento affatto riservato, introverso, solitario. Necessito degli altri per sentirmi vivo, capire che esisto. Mi piace parlare (di me) con gli altri, anche se a volte esagero, stordendoli (e la suocera ne sa qualcosa :P).

Però, ora, mi manca qualcosa.

Sarà  la permanenza forzata tra queste quattro mura, sarà  il pensiero che corre a vecchi amici persi per strada, per errori, litigate o anche solo per il naturale diverso sviluppo della vita. Voglia di alzare il telefono, mandare un messaggio, sapere come stanno e cosa combinano. Ma c’è anche la consapevolezza che il messaggio, la chiamata sarà  qualcosa di effimero, che scompare, che non vorrà  dire nulla. Non vorrà  dire che tutto è ritornato come prima a sentirsi tutti i giorni, passare del tempo insieme, vivere insieme.

Grecia 2008 #2: prime impressioni su Atene


Appena arrivati all’aereoporto ci siamo fiondati in metro. Prima tappa: villaggio olimpico. Bianco e accecante. Una serie infinita di curve e archi (qualcuno ha detto Calatrava?). Veramente bello.

 

 

Boh. È una città  strana. Caotica, enorme. E i Greci sono dei gran pasticcioni (e non parliamo della tizia della reception dell’albergo!). Cena in Plaka, all’ombra dell’Acropoli. Viette strette, bellissime, piene di negozi, ristoranti, di vita. In pieno centro città . Il centro di una città  millenaria culla della civiltà . E si spende veramente poco. E si mangia bene. E abbiamo un nuovo piatto preferito: Mousaka!

Grecia 2008 #1: il viaggio

1 agosto 2008

Malpensa, aereoporto, ore 9.00

Seduto ad un tavolino di un bar, in attesa che il gate apra. Atene, stiamo arrivando.

Io sono un turbine di sensazioni.

Gioia e ansia.

Non lo so.

Il primo viaggio con <3.

Felice, ma un po’ preoccupato.

Non mi capisco, per nulla.

Sono strano.

Dovrei essere felice e allegro e contento e spensierato. O no?

 

9.15

Gate aperto.

Ansia e agitazione.

Perchè?

Odio (verso l’operatore rosso) e (conseguenti) dubbi telefonici

Vodafone qualche giorno fa mi ha annunciato che per motivi di “semplificazione tariffaria” il mio bellissimo 4 You (prima edizione) diventerà  Vodafone 4 You. Oggi scopro invece che rimodulerà  tutti i vecchi piani. 

E indovinate questo, nel mio caso specifico, cosa comporterà ?

Dai, è facile!

Scatto alla risposta da 12 a 16 cent, le chiamate verso i numeri 4 You rimangono uguali (7 cent/min), quelle verso Vodafone e fissi passano da 15 a 16 cent/minuto e quelle verso altri operatori passano da 37 a 40 cent/minuto. In compenso i sms “cadranno” da 12 a 10 cent. Sembra inoltre scomparire la possibilità  (che ho ora) di cambiare gratuitamente, una volta al mese, i numeri 4 You (operazione che quindi costerà  8€!).

È vero che al momento la scheda vodafone la uso solo per la You&Me Parole e Messaggi, però.. che palle! E non capisco perchè mi ostino ad usare la scheda vodafone nell’iPhone quando ho nel cassetto una bellissima WIND 9 da 9 cent al minuto verso tutti e 9 cent a sms e che offre interessanti tariffe per la navigazione in internet.

Oppure potrei attivare la Zero5 di Tre, che offre 60 minuti di chiamate gratis al giorno verso tutti e 1gb di traffico dati al mese, in promozione, per sempre, a 9€/mese.

Bejing

Ho trovato ora, per caso, girando nel web per altro questa foto.

A mio avviso, semplicemente spettacolare. E anche le altre, se non addiritturara più spettacolari, presenti sulla stessa pagina. Mi son perso la cerimionia di innaugurazione dei giochi, visto che, più o meno in quel momento, ero alle prese con un grosso grasso matrimonio greco.

E ora, vedrò di affidarmi alla potenza del web 2.0 per vedere la registrazione della cerimonia.