Archivio mensile:Aprile 2008

Frozen. A milano.

I ragazzi di FrozenMI ce l’hanno fatta. Un bel flash mob oggi in piazzale Cadorna a Milano, alle 18:30, durato 3 minuti. Complimenti a loro. E peccato non esserci stato. Piazzale Cadorna, che ho visto così tante volte. Sempre di corsa, in mezzo a pendolari sempre di corsa. Un luogo (e un orario) mica male per organizzare un freeze di gruppo, no?

Certo, a Gran Central Station a New York han fatto di meglio. Senza il trombettista. E come se nulla fosse i “congelati” hanno continuato a fare quello che hanno fatto, guadagnandosi gli applausi del pubblico (e non di se stessi). Ma bravi comunque!

Vita da cartoon

L’altro giorno è stata una giornata all’insegna dello shopping, in dolce compagnia.
Dopo aver bellamente evitato di buttare via inutilmente soldi da Celio (che brutte, brutte cose!), dopo un’ora passata ad ammirare il plastico del progetto City Life alla sede di City Life in piazza Cordusio, sotto l’occhio vigile di una bella (e inutile) ragazza che non faceva altro che navigare su internet e fare bella presenza al banco reception, unico arredo della seda, dopo una mangiata da spizzico e una corsa alla Fnac sotto la pioggia per comprare Mario Kart Wii, uscito proprio venerdì, guadagnando persino l’Abre Magique ufficiale Nintendo (:S), dopo che mi hanno (intelligemente) trattenuto dal comprare il pupazzetto peluchioso di Boo, dopo aver scoperto l’esistenza del monomarca di Eastpack, siamo arrivati al Negozio.
Sì, Quel Negozio. Tokidoki.
E l’ho comprata.
Una t-shirt, a manica corta, anche se io la cercavo a manica lunga. Ma per Tokidoki, questo ed altro. Perchè andare in giro con Adios che fa surf sul petto ti rende un’altra persona. E perchè io sono coerente con ciò che dico: volevo spendere poco. Sìsì. E perchè il mio povero Cactus Pups Tristino si sentiva un po’ solo. Così, ho speso un po’ di più. E ora, ha anche Bastardino con cui giocare e a cui (tentare di) rubare l’osso.
Comunque, lo prometto. Per un po’ non comprerò più nulla. Ma il prossimo mese voglio un’altra magliettina. Voglio la tigre dai denti a sciabola col dentone spezzato. Sì, ok, potrei diventare un cartoon ambulante. Ma tanto c’è già  chi mi dice che sono la caricatura di me stesso. Uff.
Bastardino di L0r3, su Flickr

Incubo (ripetuto)

Vivo in un mondo fantastico e idilliaco, in cui tutti vanno d’accordo. Il mondo è costituito da un’unica, piccola isola con alte coste rocciose che si affacciano su un mare. L’isoletta è completamente autosufficiente in tutto e riesce a vivere senza aver bisogno di contatti col mondo esterno, sempre che esista.
C’è un bosco, dei campi, una fattoria, una casetta a due piani.
Si mangia tutti insieme in giardino, all’aperto, sotto il sole.
E io faccio qualcosa, anche se non ricordo bene cosa. Ho la sensazione che qualcuno stia tramando contro di me qualcosa di brutto. E di lì prendono motivo corse e fughe nel buio della forsesta alla ricerca di un nascondiglio sicuro.
Finchè, chissà  come, arrivo a casa. La mia cameretta con tutto ciò a cui sono abituato: il mac, il coniglio morto, i pupazzetti della Magenta Family. E mi addormento, sereno sotto le coperte.
Ma nella notte si avvicina, da fuori, una sagoma nera, rumorosa. È un tizio su un trattore dotato di pungiglioni rotanti. Si avvicina con i pungiglioni alla mia finestra e la spacca. I mille frammenti di vetro si muovono tutti verso me, addormentato. Stanno per raggiungermi quando mi sveglio dall’incubo.
Ancora questo odioso incubo. Per la seconda volta in due giorni.
Preoccupante?

Assurde cronache di ascolti musicali in loop in ore indicibili

E mi ritrovo ancora sveglio, davanti allo schermo del mac.
Passando di mp3 in mp3, sparato a tutto volume nelle bianche cuffiette. E mi ritrovo anche a cercare nuova musica sullo store. E mi rendo conto dell’assurdità  di cercare nuova musica cliccando solo sulle copertine che più mi attirano. A passare di genere in genere, perchè la musica che ho, mi va stretta. Mi serve qualcosa di nuovo, qualche nuova scoperta, qualche nuovo motivo che mi faccia compagnia. E passo di anteprima in anteprima per poi tornare ai OneRepublic e la loro Apologize. Che sto ascoltando in loop, dopo averla riscoperta. Potere della social music revolution by Lastfm. O anche solo del vagare senza meta ovunque e comunque nel dispersivo mare della rete. Forse solo per gusto di tirare le 5:05. O anche solo per non andare a dormire, per tentare di sfinirmi fisicamente e non correre così il rischio di ritrovarmi solo soletto con i miei pensieri una volta sotto le calde e vuote coperte. Pensieri di indecisioni costanti, di errori ripetuti e di dubbi futuri.
E non capisco il motivo di appligliarmi così tanto a questo “it’s too late to apologize, too late”. Forse voglio solo sentirmi triste, perchè così mi va. Forse perchè tutto sommato recentemenre era tutto troppo tranquillo e avevo la luna “giusta” da un po’ troppo tempo. E nel frattempo riparte in loop Apologize. Ma questa volta passo. E passo ad altro. Passo ad Adele. Che rimette un po’ di allegria in me.

Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere,
Or would it be a waste?
Even If i knew my place should i leave it there?
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere