Archivio mensile:Marzo 2009

Non è una colpa, nemmeno una malattia

Un altro, ottimo post del buon sonounprecario su quella canzonaccia che rischiava di vincere il festival.

E ovviamente, sono saltate fuori le solite polemiche. E i soliti discorsi “e bah ma tanto è solo una storia”, che ho sentito troppe volte.

Ottima, a riguardo, la risposta di Suszukimaruti:

Quindi il “raccontare una storia” ci esime automaticamente dal giudizio sul *contenuto* della suddetta storia? E soprattutto ci esime dal giudicare le premesse della storia?

(perché i difensori di Povia non la contano giusta o ignorano il fatto che la canzone sostanzialmente dice che Luca era diventato gay perché aveva problemi in famiglia. La premessa è evidente: secondo Povia (o chi lo manovra) l’omosessualità  è una devianza, il frutto di un trauma, di una situazione scomoda, ecc.)

Quindi se domani salta fuori uno che in una canzone racconta una storia in cui i campi di concentramento non sono mai esistiti, tutti zitti?

Quello che fa uomini gli uomini è proprio la capacità  di giudicare la Storia. E le “storie”.

Io fortuna che non l’ho ancora mai sentita in radio. E se qualche collega la mette in ufficio, prendo le mie belle cuffiette bianche e sparo la musica a tutto volume

Confessione di progetti futuri

Moleskine StoccolmaOk.

Il volo (170409 -> 200409) è prenotato, anche se già  da un bel po’.

Nel pomeriggio è toccato alla Moleskine, trovata finalmente dopo un po’ di giri e ancora rigorosamemente impacchettata e che verrà  consegnata domani al suo legittimo proprietario.

E poco fa è stato il turno dell’albergo, finalmente prenotato dopo un po’ di tempo in cui ci eravamo semplicemente dimenticati che non avevamo ancora un posto dove stare. Beh, sì, insomma,diciamo che dovrei aver prenotato, sempre che non abbia fatto casini con l’online. Incrociate le dita, forza!

Purtroppo niente Hilton (già  mi immaginavo le foto da pubblicare un po’ ovunque e l’invidia suscitata in molti – sigh sob) ma nel nostro 3daysinStockholm alla fine alloggeremo allo Sheraton, in centro, (quasi) centrissimo, in una camera vista mare [così dice la ricevuta…].

Trame

Questa trama

Un brillante avvocato di Philadelphia viene licenziato per inefficienza e inaffidabilità  dal prestigioso studio legale dove lavora. In realtà  è una scusa, sostenuta con mezzi ignobili: infatti hanno scoperto che è omosessuale e malato di Aids. Sostenuto dall’affettuosa famiglia e dal suo compagno, difeso da un grintoso avvocato nero, fa causa agli ex datori di lavoro.

diventerà 

Andrew è un giovane e brillante avvocato, tra i collaboratori di punta di uno dei più prestigiosi studi legali di Philadelphia, ma viene licenziato in tronco quando i suoi datori di lavoro scoprono che ha contratto l’Aids. Beckett vuol far valere i suoi diritti e si rivolge a parecchi avvocati, ma nessuno accetta.

Notate qualche differenza?

Per la cronaca si tratta di Philadelphia, film di Jonathan Demme del 1993, con Tom Hanks, Denzel Washington, Roberta Maxwell, Jason Robards, Buzz Kilman, Karen Finley, Antonio Banderas, Jeffrey Williamson, Stephanie Roth.

Domani sera, ore 23.30, Rete4.

Controprogrammazione (con un giorno di ritardo) a Brokeback Mountain trasmesso ieri sera in versione integrale (qualcuno ha verificato) dalla Rai?

Andy sceglie di battersi da solo, di portare avanti la sua battaglia personale, di abbattere almeno un pezzo del muro che si è trovato davanti, con le poche forze che gli sono rimaste: parecchie porte di studi legali gli si chiudono in faccia tra cui quella dell’avvocato Joe Miller che inizialmente rifiuta di accettare il suo caso, per paura di affrontare uno studio legale potente, per timore di essere contagiato e perchè non sopporta gli omosessuali. Joe Miller nel contesto del film rappresenta, generalizzando, il grande pubblico: è un bravo avvocato, un marito affettuoso ed un padre premuroso, ma come molti, e senza neppure rendersene conto, vede la vita in un’unica direzione: l’universo omosessuale per lui è sempre stato – per sentito dire – popolato da uomini affamati di altri uomini, che amano vestirsi da donna. Joe Miller non sa neppure come si trasmetta il virus dell’AIDS: si preoccupa che Andrew gli stringa la mano o gli tocchi gli oggetti sulla sua scrivania. Paradossalmente Joe Miller, al contrario di Andrew Beckett, ha paura di vivere, andare avanti ed affermarsi come avvocato. Il pubblico istintivamente riconosce in quest’uomo i propri timori e la propria diffidenza verso un mondo totalmente sconosciuto e diffamato da decenni di ignoranza.

Via Movieplayer.it – All men are created equal

Arriva il 3.0

Ed eccoci qua.

Tra mezz’oretta dovrebbe iniziare l’evento Apple con la presentazione del firmware 3.0.

firmware-30-eventoE ci sono delle nuvole misteriosa, su tutto ciò.

Oltre alle nuove funzioni, bisogna capire come si comporteranno nei confronti dei vecchi utenti. Upgrade gratuito per tutti? E soprattutto.. ci sarà  una sostanziale revisione hardware del telefono e vedremo quindi la nascita della terza generazione di iPhone?

Boh.

Lo scopriremo tra poco.

No, non me ne sono dimenticato

Ah, tra l’altro ieri ho anche avuto modo di conoscere di persona Halfblood e Samantho.

Giusto un incontro veloce, organizzato in 3 secondi (W twitter!).

L’incontro in Duomo, in una giornata bellissima, poi un giro rapido di shopping. Prima alla Fnac, poi ad H&M, poi da Alcoot, poi.. beh, sono scappato, rischiando di finire nel Darty sotto San Babila anziché alla stazione della metropolitana.

Un incontro piacevole, veramente. Da ripetere assolutamente con più calma, seduti ad un tavolo di un ristorante o di una pizzeria. E c’è già  un mezzo progetto, per sperimentare un ristorante giapponese. Però é complicato da organizzare. Qualcuno (con tutti i suoi buoni motivi: non mangia pesce) potrebbe pure farmi resistenza :P.

Poi, ecco, magari l’ho fatto senza dare troppo nell’occhio, ma ero alla ricerca di una felpa, dopo che neanche da Dirk ho trovato nulla che mi piacesse. Però, ecco, anche da H&M e Alcoot la situazione non era tanto diversa.

Sigh sob.

A questo punto rimane solo Celio, ma le ultime collezioni non mi convencevano. Chissà  ora cos’hanno in vendita…

Certo che però.. son strano. Passo dalle felpe di Dirk Bikkembergs a quelle di Celio, senza soluzione di continuità . Coerenza a gogò, eh?

Dubbi da mc

Ok.

Ogni sera faccio il backup dei nuovi file dall’account di TopHost a quello (non ancora visibile al pubblico) di DreamHost, con la paura che da un giorno all’altro, trasferiscano il dominio e quindi con la perdita quasi sicura di qualche dato.

In tutto questo, però, ho un dubbio sull’Midnight Commander: durante la copia, nel caso di file da sovrascrivere, che differenza c’è tra update e if size differs?

La mia (libera) interpretazione è che update aggiorna (sovrascrivendo) il file di destinazione se quello di origine è più recente, mentre if size differs lo fa solo se c’è una differenza di dimensione.

È giusto?

Ok, adesso qualcunA (:P) mi dirà  che basta googlare. Però devo ammettere che quando si tratta di questi dubbi così tecnici non riesco a interrogare il buon Google con profitto.