Telefilmfestival ’09

È iniziato oggi il Telefilm Festival 2009, qui a Milano.

Dal programma che avevo visto ieri, ci sembrava un po’ sottotono, rispetto all’edizione di ieri.

E invece oggi le grandi scoperte.

Uno sguardo veloce al programma completo distribuito alla conferenza stampa di oggi. La terza stagione di Skins, la seconda di Greek, 24 Redemption, True Blood.

Pochi nomi per essere sicuro di una cosa: ci voglio andare!

[orari permettendo, ovviamente]

E giusto per gradire, la mia collega è tornata in ufficio con un sacco di cartelle stampa interessanti, che mi divorerò il prima possibile. E mi ha portato il boxset della prima serie di The O.C., la spilletta di Gossip Girl e il limone di Yes, we lemon!

Ricordi onirici

Eravamo in coda al seggio, per votare.

Un seggio un po’ strano, non le solite aule separate della scuola media vicina a casa. Eravamo in un open space bianco, enorme. Una serie di code a serpentina, come fossimo in coda per un’attrazione a Gardaland.

È finalmente il nostro turno. Consegno i documenti, lei mi scruta, mi da’ la scheda che compilo così, davanti a lei, perché non ci sono cabine. Fa un commento. Un commento su di noi. Non ricordo cosa fosse. Una battuta acida, una frase sprezzante.

D’istinto le tiro un pugno in faccia. Saluto e torniamo a casa.

Poco dopo mi ritrovo in giardino una camionetta dei carabinieri. Mi prendono e mi portano via, ridendo e scherzando, come fossero amici di una vita. Come abbiano fatto ad entrare ed uscire dal cancello chiuso non si sa.

Arriviamo alla caserma. Un misto tra un grattacielo moderno e un castello antico diroccato. Una torre centrale, con una grande scala a vista che gli corre tutt’attorno. In alcuni punti mancano pareti o vetri. E si vede attraverso un cielo meraviglioso, come non avevo mai visto in vita.

Sotto la torre, un corpo centrale a più piani.

Entriamo. Sembra una villa d’epoca. Non ho manette, non vedo celle.

È ora di cena. Mi portano alla mensa. Grandi tavoloni di legno apparecchiati di tutto punto. Niente divise gialle, arancio o zebrate. Si ride e si scherza. Nessuna distinzione di posto tra detenuti e detentori.

Poi boh.

Suona la sveglia.

Piani di conquista del mondo [telecomunicativo]

Bene. Tre ha prorogato di un altro mese la favolosa promo Tutto 3.

Quindi penso di chiedere il passaggio della scheda Tre (attualmente una 12/12) a Wind (gratis, ho già  una scheda Wind 9, ma così facendo mi gioco una sicura 9/9?) e poi chiedere il passaggio da Wind a Tre, attivando la Tutto 3 (costo: 10€ per 33€ di traffico) contestualmente alla Super 7 (una 7/15 con autoricarica. Non me li fanno pagare i 9€ di cambio piano, vero?).

Quindi, se tutto va bene, avrò ricariche raddoppiate a vita, tariffa Super assicurata (visto che comunque dovrei ricaricare tutti i mesi per la Naviga 3) e per un anno, un po’ di sms e chiamate gratis verso i Tre.

E se riesco nel mio piano malvagio, la scheda vodafone tornerà  dormiente.

Unico problema: ottenere la portabilità  a Wind entro la fine del mese, per riuscire ad effettuare la richiesta della Tutto 3 🙂

Spuntini di mezzanott.. ehm.. dell’una

Allora.

La giornata a lavoro è stata piuttosto frenetica e piena, soprattutto nell’ultima parte.

Così mi sono dimenticato completamente di scaldare e mangiarmi gli involtini di carne rossa e carote che mi ero portato da casa.

E una volta arrivato a casa, a questo bell’orario, non avevo neanche voglia di scaldarmeli.

Così ho aperto la credenza e ho semplicemente aggredito un barattolo di Nutella a suon di Pangrì, il tutto accompagnato da bicchieri di Coca-Cola.

E queste sì che sono soddisfazioni.

Ripensandoci

È che stavo pensando a quella telefonata.

E mi è venuto in mente quando ho ricevuta una chiamata simile qualche anno fa, in quel pomeriggio di un martedì 19 giugno.

Ero solo, in segreteria. Esco fuori perché lì si sentiva poco.

Il sole batteva sul campo e si rifletteva sul cemento.

Non riuscivo a credere, capire, pensare. Un errore, una folle decisione, un ultimo volo.

E alla fine Lui, che oggi non c’è più, mi era stato vicino, molto vicino in quell’occasione.

Ma lui ora non c’è più.

E mi si è riaperto un cassetto che mi si riapre sempre tutti i martedì 19.

E ora penso a lui e penso a G.

Penso soprattutto a G. Il funerale, la lettera letta da parte della classe, l’ipocrisia della direzione del Liceo, la processione di macchine fino a quel cimitero, l’abbraccio straziante di suo padre e le parole sussurate con voce straziante, lo strano rientro a scuola dopo l’estate, le assurde minacce del professore (di religione) attenti che sennò fate la fine di quello lì, quel colpo al cuore guardando il vuoto solo 3 mesi fa c’era il suo banco.

Quando il telefono suona, a volte è meglio non rispondere

È che certe notizie di cadono addosso così, all’improvviso.

E non sai come prenderle.

Dici un ah, cavolo, mi spiace.

Così, d’istinto.

Eppure poi ci pensi.

E continui a pensarci.

A quanto ti era stato vicino in momenti difficili, alle lunghe chiaccherate, ai consigli, a quanto lo apprezzavi e apprezzavi l’energia che ci metteva per la comunità .

Poi, un giorno, la decisione. Se ne va dal paesello e cambia vita.

Ho nel cassetto una lettera, di quelle scritte a mano, che però non ho mai avuto il coraggio di spedergli.

E ora non si può più. Cioè, potrei. Ma ormai non potrebbe mai riceverla, aprirla, leggerla, rispondermi.

Disco bambina

Un tuffo nei ricordi, sfogliando foto a caso su Flickr.

[audio:http://www.meornot.net/blog/wp-content/uploads/2009/05/80-heater-parisi-disco-bambina.mp3|titles=Disco bambina|Artists=Heater Parisi]

Disco disco dove io
sono veramente io
è fantastico
superfantastico …
E la dimensione che
mi fa vivere con te
l’avventura che c’è dentro di me…

Disco disco manda via
tutta la malinconia
è la favola
la superfavola
dove sto come vorrei
dove vivo i sogni miei
col mio principe più azzurro che mai …

Bambina bambina
“Sing along and dance bambina”
bambina bambina
disco bambina.
Bambina bambina bambina ba….
“Ace of diamonds, Jack of Spades
change your partner, promenade”
Bravo bravo bravo
disco bambina.
Bambina bambina bambina ba…
“One and two and three and four
help yourself and ask for more”
Follow me as I step out on the floor …

Disco disco dove io
sono veramente io
è fantastico
superfantastico …
E la dimensione che
mi fa vivere con te
l’avventura che c’è dentro di me …

Disco disco per magia
chiudo gli occhi e volo via
come Peter Pan
e come Superman …
C’è la musica che va
ballo ballo sono già 
nel mio viaggio per la felicità .