Ok.
Fa un po’ riflettere essere definito shopaholic.
E mi fa pensare che forse è meglio chiedere di abbassare di nuovo il limite di spesa della carta di credito. Che poi, voglio, dire, non è che strisciarla mi dia così tante soddisfazioni…
No no…
Ok.
Fa un po’ riflettere essere definito shopaholic.
E mi fa pensare che forse è meglio chiedere di abbassare di nuovo il limite di spesa della carta di credito. Che poi, voglio, dire, non è che strisciarla mi dia così tante soddisfazioni…
No no…
Ok, stai tenendo al caldo il nome, ma mi sa che stai anche facendo un po’ di prove per un ultra minimal theme?
Se sì, il carattere è troppo.. boh!
Questo invece…
il nome non mi convince. Mi fa troppo anni ’90 e nick di msn. E neanche il work in progress theme. 🙂
Forse ci vorrebbe qualcosa a spaziatura fissa e meno rotondoso…
Questo è un palese ultiizzo privato di spazio pubblico. Ma prometto che non lo faccio più. O forse sì?
Come già accennato, partecipo anche io al progetto “Milano Moleskinabile“, ma causa lunga e prolungata malattia sono stato chiuso in casa (e ci starò praticamente fino alla consegna del progetto) e mi son perso ogni momento del Salone/Fuorisalone.
Così ho pensato di rendere la mia Moleskine una veloce carrellata sul “Salone visto con gli occhi degli altri”, utilizzando ogni tipo di materiale correlato (foto/parti di brochure/disegni/commenti), anche in formato digitale, che poi mi occuperò io di trasferire con tecniche variabili sulla Moleskine.
Ad ogni materiale, sarà dedicata un pagina, con anche alcune informazioni sull’autore: mi piacerebbe tanto avere foto, nome, nick, età , lavoro, bio di una riga, sito internet/blog e un commento sul materiale (positivo o negativo)
Al fine dell’utilizzo di materiali di altri, ricordo che il progetto è – dal mio punto di vista – senza fini di lucro: se vinco, al massimo espongono la mia Moleskine in uno dei Detour Moleskine in giro per l’Italia (Mondo?) e tanta tanta tanta (si spera) fama.
E ogni materiale utilizzato, come già anticipato, verrà attribuito al legittimo proprietario e ogni dato del proprietario che vorrei pubblicare potrà essere omesso, tranne (per favore) il commento sul materiale, che – bene o male – dovrebbe essere un elemento molto importante nel progetto.
Sulla mia Moleskine porrò una licenza Creative Commons di attribuzione / distribuzione allo stesso modo:
Attribution Share Alike
This license lets others remix, tweak, and build upon your work even for commercial reasons, as long as they credit you and license their new creations under the identical terms. This license is often compared to open source software licenses. All new works based on yours will carry the same license, so any derivatives will also allow commercial use.
Una volta finito il lavoro, mi preoccuperò di fare le scansioni e caricarle online, con l’ennesimo post proprio con su questo stesso blog e con un immancabile Flickr Album.
Se volete darmi una mano, potete contattarmi all’indirizzo: mail @ meornot . net ma vi chiederei gentilmente di farlo il prima possibile, vista la vicina dead line della consegna dell’elaborato.
Scaldarsi la pastina senza aver messo la pastina nel brodo.
Chiedi al Loregramma! Avrai la risposta in brevissimo tempo.
Il Loregramma è espertissimo in hardware, sistemi operativi e ha una conoscenza illimitata dei software Adobe ed Apple.
Il Loregramma è incompatibile con Windows, ma riesce comunque ad essere in grado di aiutare.
E grazie alla seamless integration con Google, può risolvere praticamente ogni problema!
Ora, adesso, subito.
Adoro avere amici che chiamano all’alba delle 23:30 dicendo che sono in zona e se possono a trovarmi, che alla fine sono chiuso in casa da un sacco causa malattia.
Adoro ricevere ospiti, soprattutto se la camera è stata appena ordinata e sto lavorando, giusto per mostrare MacBook Pro, musica a tutto volume dalle bianche Creatures e con in mano la penna della tavoletta grafica. Il problema è che i miei invece non lo sono. E la loro già bassa propensione a ricevere ospiti è ovviamente inversamente proporzionale alla distanza della visita con l’orario/target 16:00.
Però alla fine tutto bene. Ho spiegato cos’era la tavoletta grafica e come funzionava, fatto vedere un paio di progetto che stavo lavorando. Ho mostrato Wired, sia il numero 1 che il 2 (ma quando mi arriva il terzo? È già in edicola? Non voglio vedere la copertina e rovinarmi la sorpresa) e li ho visti esaltarsi per la cover effetto legno, non solo visivo, ma anche al tatto. E mi son messo ad illustrare la storia di Wired e a gongolarmi di come facesse massiccio uso di infografica, il “mio” mondo lavorativo.
Comunque alla fine passiamo in cucina. Una coca, una bottiglia d’acqua, non avendo la coca light per la Ra. E un paio di partite a Carcassone.
La seconda, semplicemente spettacolare. Ho vinto chiudendo, al penultimo turno un città con cattedrale da 81 punti, facendo il record/punteggio di 162. E all’ultimo turno ho dato fastidio (anzi, bloccato) l’invasione di un campo da parte del Vale, che così ha perso tutti i campi, il cui possesso era della Ra.
Esaltante.
Ed il bello di questo gioco è vedere ogni volta come viene fuori una differente geografia delle città . Oggi, per esempio, son venute mappe piuttosto compatte, soprattutto la seconda, con tante città raggruppate.
Google ci ricorda così l’anniversario di Samuel Finley Breese Morse (27 April 27 1791 – 2 April 1872), inventore del telegrafo a filo singolo e del relativo codice di segnali sonori lunghi e corti che da lui prese il nome.
Ecco un video che spiega con chiarezza la crisi del credito che ha colpito l’America. Ammetto di essere affascinato da come una semplicissima grafica animata sia in grado aiutare notevolmente la comprensione di concetti difficili.
The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.
Via Rosa
A quanto pare domani, 27 aprile 2009, è il World Graphic Day.
Don’t you hate CMYK? Don’t you love RGB?
E questo è ciò che ha creato Shahab Siavash, giovane artista iraniano (questo il suo sito ufficiale)

Via Design You Trust
Stavo cercando informazioni su alcuni prodotti, giusto per spendacciare un po’ di soldi. Solo che i prezzi erano in dollari. Premo F12, salta fuori la dashboard e il fido convertitore. E quando vedo il risultato, mi viene un colpo.

E le mani si bucano. Cosa!? Il cambio è così basso!? Ma allora svaligio tutto, rinnovo l’hosting per 5 anni, compro questo e questo e quest’altro.
Poi la lucidità . No, calma, è impossibile.
Vado sul sole.
E infatti…
A questo punto, mi vengono dei dubbi. Se il convertitore è rotto, è colpa sua se continuavo a sbagliare i calcoli delle rates delle room svedesi? Mmm…
Update: il Convert si basa sui dai che scarica da Yahoo! Finance. E anche la calcolatrice di sistema scarica gli stessi dati. La calcolatrice funziona correttamente. Il widget no. Bah bah bah