
Come non dare risalto a questa galleria di Simpson-ritratti?
Via Memesphere
che metteva in bella mostra il thumblr di Xlthlx

Come non dare risalto a questa galleria di Simpson-ritratti?
Via Memesphere
che metteva in bella mostra il thumblr di Xlthlx
Questa giornata non passa più. Nel gruppo di lavoro si respira una brutta aria. Anzi, ci sono un bel po’ di cose che non piaciono. E così, pur se mi stavo divertendo ad impostare lo speciale (finalmente qualcosa di anche solo lontamente creativo!), in realtà , oggi, mi sembra che il tempo non passi più. E non vedo l’ora di salire in macchina e viaggiare verso casa. Magari è solo colpa dell’estate che sta arrivando e della stanchezza accumulata. Però, al momento, non ce la faccio più. E meno male che sono sull’altro tavolo, per i fatti miei, dando le spalle al mondo.
Più di un anno fa ero stato contattato da una ditta per rifare il loro sito internet. Nel frattempo, però, avevano bisogno di aggiornare i dati sul loro vecchio sito, in fretta e furia, in previsione di una fiera. Avvisato dal venerdì per il lunedì. Lavoro fatto, il più velocemente possibile, litigando con un sito pessimo, in flash, a pagine singole. Assurdo.
E poi, parte il lavoro di progettazione del nuovo sito. Un paio di bozze di design presentate, mentre pensavo al motore che lo avrebbe gestito. Mail mandate e mai una risposta ricevuta. Quando chiamavo, erano sempre troppo impegnati.
E oggi, hanno chiamato. Sì, beh, ecco, insomma avevamo quel discorso in ballo per il nuovo sito. Poi, nel caso, se non puoi più seguirlo, ci mettiamo d’accordo per pagarti quella parte di lavoro che comunque avevi già fatto.
Queste son soddisfazioni. O no?
Se ti dicessi
che il cuore a volte
mi fa talmente male
che avrei voglia di strapparmelo
dal petto
con le mie stesse
mani
sprofonderei
nella depressione
e
non ho
tempo di farlo
Numero totale di foto fatte alla festa a sorpresa per Francesca e Nicola di sabato: 6
Numero totale di foto in cui si riconoscano almeno lontamente i soggetti: 2
Ora, va bene che era notte, va bene che anche io – col senno di poi – non ho praticamente fatto foto perchè c’era troppa gente che non conoscevo e stranamente non mi era preso il morbo da cinesino. Però questa minuscola ultrasottile ultracompatta ultra (ai tempi) costosa Nikon Coolpix S6 ha rotto il c**** (© 2008 by Francesca), soprattutto in notturna.
Appena il conto in banca lo permetterà , arriverà una più che valida sostituta. Canon EOS 450D o Nikon D60?
Ok, per me è già finito il primo giorno lavorativo della settimana. Così, fortunatamente, domani non avrò la crisi del lunedì, come succede alla maggior parte di voi. E, ancora più fortunatamente, di solito la domenica è un giorno tranquillo, quindi non è neanche troppo doloroso tornare in quell’ufficio.
Beh, questo di solito. Non oggi. Non oggi, tra persone in ferie, colleghi malati e uno “speciale estate” da preparare assolutamente il prima possibile, per non ritrovarci all’ultimo momento a strapparci i capelli.
Risultato? Io ho seguito lo speciale estate. E non ho avuto un secondo libero. È già tanto se sono riuscito ad alzarmi dalla sedia. Finchè, verso le 22.30 la mia collega/responsabile annuncia “Ciao io vado, ho controllato tutto, c’è solo da finire le prime”. Quella collega/responsabile che non più di una settimana mi ha addossato la colpa di un errore dinanzi al grande capo.
E quindi? Niente. Io ho continuato con il mio speciale (e il più, fortunatamente, è fatto), lo stagista ha finito le prime, le abbiamo inviate e mentre attendevamo la conferma da parte della tipografia (a cui avevano comunicato un numero di pagine errato) abbiamo finito un’altra pagina dello speciale. Così siamo usciti da lavoro alle 23.30, assieme ai giornalisti (è un fatto rarissimo, visto che loro iniziano prima di noi grafici e finiscono – ovviamente – prima).
Lei, bella bella, su una poltrona del Bicocca Village a godersi Batman. Io, stanco, in macchina mentre affrontavo l’autostrada con occhi un po’ troppo pesanti.
No comment.
Oggi, sveglia prestissimo. E lezioni di se ti si buca una gomma, almeno sai cosa fare.
Io ne avrei fatto volentieri a meno.
Appena tornato da una splendida serata a Bergamo. Una casa bellissima, il fortissimo senso di famiglia che ne traspare, una vista meravigliosa. Poi, loro, gli sposini. E un gruppo di 30 e più amici per festeggiarli. Ma queste sono solo anticipazioni nella notte, pensieri sparsi.
* questo post è stato scritto alle 2 e passa di notte, appena tornato a casa. Una serie di pensieri sparsi, scritti velocemente, via iPhone, mentre il sonno mi assaliva. Avevo controllato l’assenza di accenti prima di inviare il tutto, ma mi hanno fregato lo stesso. Ora non mi ricordo cosa avevo scritto, a parte quella frase in corsivo, che magari non era neanche così. Il resto è perso, per sempre, nei meandri di questo internet..
Ieri sera ho fatto tardi, tardissimo, davanti al mac, come al solito.. E ovviamente oggi avevo sonno, tanto sonno.
Alle 10, arrivano in camera mia, mi alzano le tapparelle con quella maledetta luce solare che mi batte diretta sugli occhi e mi tirano indietro le coperte, giusto per svegliarmi.
Dopo un po’ mi alzo, con gli occhi completamente chiusi, tiro di nuovo giù le tapparelle e mi rimetto a dormire.
Ma per loro no, dovevo alzarmi. E iniziano a stressarmi, che è tardi, che ho dormito abbastanza, che settimana prossima parto e non ho ancora preparato nulla. Ovviamente, loro sono arrabbiati. E sono talmente addormentato che capisco solo qualche parola ogni tanto in un bla bla bla continuo e fastidiosissimo.
Così, si va avanti per due ore a suon di tiro su/tiro giù le tapparelle, di coperte tolte e di urla varie. Finchè, alla fine decido di alzarmi, verso mezzogiorno.
Probabilmente uno zombie ambulante avrebbe avuto una cera migliore della mia.
E quindi, la beffa: “ah, ma avevi veramente sonno?”
No, figurati, stavo solo giocando a far finta di dormire, che è così divertente sentirvi urlare!!!!!