Monthly Archives: maggio 2010

Che poi boh, io non so [cronache di una serata di compleanno]

Cena di compleanno in un agriturismo nel pieno della campagna (?) di Lainate. Talmente campagna che l’agriturismo era circondato da ben 4 provinciali e statali, di cui una, nello specifico, era il Sempione.
Posto comunque carino, anche se forse avrei preferito essere avvisato riguardo al dress code.
Arriviamo tutti trafelati e di corsa, visto che siamo partiti

Quaggiù e lassù [cronache di un paese che a volte non sembra civile]

Tutto inizia da un twit di Dania:
Il sistema Trenitalia online oggi ha fatto pagare meno i biglietti e hanno chiesto a molti di noi la differenza in treno. Italia balorda.
Roba da mettersi le mani nei capelli.
Iniziano un po’ di commenti su Friendfeed e Dania spiega meglio:
sì, questo EC ha avuto un problema sul terminale, si

La finestra aperta

Sembra stia arrivando il caldo estivo.
La finestra è aperta ed entra il fresco della notte.
Io, ormai, son già sotto le coperte.
Litigo con qualche insetto, attirato dalla luce dello schermo, che rischiara la stanza buia.
Da fuori si vede solo un fievole bagliore dei lampioni delle strade alla fine dell’isolato, che disegnano le sagome delle case che

Blur, ovvero l’attesa e il tempo che manca

Ecco, ci siamo.
Alla fine di questa settimana esce Blur, il tanto atteso nuovo gioco di corse multipiattaforma (xbox, ps3, pc) realizzato da Bizarre Creations per Activision.

Forse forse sarà il gioco di corse definitivo, almeno fino alla prossima generazione.
In uno scenario in cui anche i vari Need 4 Speed iniziano ad annoiarmi (e io sono sempre

Giorni che

Sono giorni così.
Su e giù, destra e sinistra, manco fossi sulle montagne russe.
E niente, quindi qui spengo tutto, me stesso compreso, e arrivederci alla prossima.

Tornato (pensieri sparsi)

Alla fine, sono tornato da Madrid.
Problema nube vulcanica evitato per un soffio, sia all’andata che al ritorno.
Tempo un po’ così, anche se a sentire le cronache dall’Italia devo ammettere che non sembrava tanto male.
Tanti, forse troppi quadri visti, che per un po’ non voglio vederne neanche uno.
Guernica.
Piedi ancora doloranti per il troppo camminare.
I soliti assurdi

Lady GaGa USB Drive

Galeotto fu lo Starbucks Arenal, Madrid e le due orientali (ma forse anche no) che lo stavano fotografando sul tavolo.
E poi via, in FNAC, a comprarlo ad un prezzo folle, ma scontato di un paio di euro.

Partenza!

Sull’areo, dopo un’avventura folle al check-in e ai gate. E una coda indescrivibile per entrare agli imbarchi. Tipica disorganizzazione italiana.
Però, per lo meno, Madrid, arrivoooooo!

Type maniac

Scrivevo il post precedente.
E ogni volta che vedevo un “fi” comparire a schermo, non potevo fare a meno di esclamare nella mia mente: legatura!

Le cose che non ti aspetti

È che alla fine ti lasci sommergere dal peso e dall’ansia delle cose da fare e dalla paura dell’insuccesso.
Litighi per due giorni con un software decisamente ostico e vuoi fare del male agli sviluppatori che l’hanno pensato e realizzato.
Pensi a come tutto sommato questi prof. non li sopporti per nulla.
Poi succede che finalmente ottieni un