Sì, ti avevo detto di sì. E ho tentato di tornare il prima possibile, riducendo i giri al minimo, solo all’indispensabile.
Poi arrivo a casa. Avete già mangiato e sparecchiato. E mi chiedi se mi voglio scaldare il latte.
Ma allora, non facevi prima a non chiedermi (quindi impormi) di tornare per cena, che tanto non mi avete aspettato?
Archivio mensile:Dicembre 2008
To love and be loved | Ads of the World
WiiRegali
Oltre ai bellissimi conigli vinilici, al kit per il capodanno, ad un regalo ancora impacchettato, alla Canon-autoregalo e ad un maglione a righe, mi sono arrivati anche un po’ (due) di giochi per il Wii.
Ovviamente, in forma di download digitale, con tanto di messaggio/pacchettino. Ed è sempre bello vedere il Wii lampeggiare di blu, accenderlo e scoprire la sorpresa 🙂
I due regali sono:
- Secret of Mana per VirtualConsole. Primo capitolo (secondo, per i giapponesi) della famosa saga di di Squaresoft, uscito su SuperNintendo. Tutte le info qui su Wikipedia.
- Cubello per WiiWare. Semplicemente fenomenale, per quando sia “solo” uno strano sparatutto.. info qui, sul sito Nintendo.
Belli belli belli.
Anche se immagino che presto non avrò più tempo per giocarci. E rimarranno lì ad accumulare polvere…
[YouTube] Natale in casa Jobs
Rabbid
Lo accendiamo?
Cena tranquilla. Cars su raiuno (come se già non l’avessi visto e rivisto in dvd). Un salto in salotto giusto per scoprire che anche lì è stato fatto un presepre e accendere, dopo un sacco di tempo, il Wii. Nel frattempo scocca la mezzanotte. Una partitella a Sonic the Hedgehog, poi a Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a King. Poi un giretto sul canale Nintendo a guardare i filmati del nuovo Animal Crossing. Però no, su Wii non lo voglio. Sarebbe impossibile da seguire, tutti i giorni. Però sembra interessante il “nuovo” Fire Emblem su DS. E sul WiiWare ora è disponibile World of Goo – bello bello, ma tanto ce l’ho già sul mio Mac – e quella figata di Cubello, che potrei volere. E il tutto mentre su Virtual Console sta per uscire Secret of Mana..
Ah, è vero. È Natale. Auguri?
Confessioni
Il proprietario di questo blog odia il Natale. Profondamente.
Carattere
È che a volte non mi capisco, né mi piaccio. Per nulla. Per come mi comporto, per come agisco, per come mi sento poi e per quell’inutile senso di orgoglio che in realtà non mi porta da nessuna parte.
È che mi arrabbio, per cose che prima mi facevano ridere o sorridere. Però dette una, due, tre, quattro, cinque volte, dopo un po’ non mi divertono più. Per nulla. Mi innervosiscono. Perché per quanto voglia apparire come il bambinetto giocoso viziato stupido e rompiscatole, in realtà non lo sono. O se lo sono veramente, non voglio essere così. Per nulla.
E non so perché, ma mi infastidisce l’uso di questa mia autoironia da parte di altri. E l’indice secondo cui l’uso diventa abuso, quindi insopportabile, è troppo, troppo ristretto.
Poi non sopporto per nulla i ritardi. Ma proprio zero. Il che è abbastanza ipocrita, visto che io molto spesso ritardo. E qui, ovviamente, nel ragionamento parte l’autogiustificazione. In virtù del fatto che spesso, ci sono impedimenti esterni quando sto tentando di uscire di casa o che, bene o male, in caso di eventi importanti (lavoro?), appuntamenti combinati particolarmente complessi o particolarmente lontanti, tento sempre di ridurre ad un margine tollerabile il ritardo.
E poi boh.
Che forse sia il Natale che si avvicina e l’ipocrisia di fondo che aumenta e diventa sempre più preponderante che mi infastidiscono e mi rendono così intollerante alle sciocchezze?
Mi sa che è meglio dormirci sopra
Tenere tutto ordinato?
Sono indeciso se continuare con iPhoto o passare a Lightroom o Aperture, che per lo meno, oltre alla organizzazione delle stesse, hanno anche una seria modalità di editing.
Quindi, carissimi Mac & Reflex muniti, voi cosa usate?
[Pensieri sconclusionati] La cena dei piccoli aiutanti di Babbo Natale
Effettivamente, il post sulla cena dai Bergamaschi non poteva mancare.
Perché i padroni di casa non si son smentite. Una casa che trasudava regali, luci, addobbi e decorazioni da ogni poro dell’intonaco. Quel tocco di esagerato che la rende bellissima e speciale. Una casa da ri-scoprire in ogni angolo, perché la chicca è sempre nascosta dietro l’angolo.
Però, casa a parte, la differenza la fanno loro. Era un sacco che non li vedevamo, in effetti. E sono sempre i soliti. Non c’è niente da fare. Io con loro sto bene, benissimo. Per quanto, dopo un po’, abbia iniziato a sonnecchiare in piedi e diventare bianco parete a causa della stanchezza.
E ovviamente, c’è stato il magnifico momento di scambio dei regali. È stato strano far parte di un gruppo di amici che si scambiano regali. Io non l’ho mai fatto prima. Non ho il senso del Natale, del regalo, dello scambio. Nulla. Zero, completo. E mi sento un po’ a disagio, per non aver pensato (e realizzato) un regalo.
Ma sono contento. Di avere uno stupendo cuscino/abbraccio rosso. Di avere una porzione di brilli porta fortuna, da utilizzare al momento opportuno.
E nel frattempo, avevo il click facile con il mio novo giocattolino. Ok, ci sono stati i rimproveri per averlo comprato troppo tardi. Ma insomma. O mi pagavo il volo per la Grecia, o mi compravo una signora reflex!
Mi piaciono alcune foto che ho fatto. Altre, le posso sistemare con un po’ di photoshop. Però 500mb di foto per una cenetta forse sono un po’ troppe.

