Archivio mensile:Novembre 2009

Oggi, ieri. Un 10.11.09 qualsiasi.

Oggi, che poi è già  ieri.

Nottata sveglio a far tavole.

Ore di attesa per una prima revisione assolutamente demoralizzante.

Altre ore e ore e ore e ore (fino alle 20.00) di attesa per una seconda revisione. Più utile, meno demoralizzante ma ugualmente portatrice di altro lavoro.

Un bidello che mi si avvicina e mi apostrofa con un “ma è lei il professore?”.

Un consorte che arriva in Bovisa Beach giusto quando stavo uscendo dall’edificio giallo e via di corsa verso un aperitivo, arrivando ovviamente in ritardo.

Aperitivo passato decisamente troppo in fretta. Discorsi iniziati, persi, incrociati, mai finiti. Con due personcine che più le vedo, più le apprezzo, più sento che mi ci sto affezionando, pure. E una terza è sulla buona strada.

Poi il ritorno. Il disco di Adele, di sottofondo, scoperta grazie allo Stef tempo fa. Conciliante. Per il sonno. E di fatti…

E poi l’arrivo a casa.

Pigiama, online per scrivere queste insulse quattro righe.

E poi il calduccio delle coperte, prolungabile a lungo: domani, in uni, si va solo al pomeriggio.

#à§@*_°§#@¥¡Ë†

Basta.

Va bene tutto, le belle parole, i bei discorsi.

Ma dopo neanche una settimana, è (già ) tutto a donnine.

I problemi sono sempre quelli.

Sembravano in via di risoluzione.

E invece son sempre lì.

Ma non avete neanche il coraggio di parlarne. È molto più semplice insinuare, lanciare frecciatine, trattarmi come un cretino.

Proprio ora che l’ancora di salvezza, il mal che vada prendo e me ne vado, non c’è più.

Bene, bravi, bis.

Shopping mancato

È che sei in uni, stai lavorando allegramente in gruppo, apri la mail e ti trovi l’invito alla vendita online Bikkembergs su BuyVIP.

Apri il link e vedi tutti i modelli White Label, quelli belli, della serie classica, in tutti i colori al 50% o più di sconto.

E ti viene voglia di prendere e comprare l’ennesimo paio di scarpe. Però questo ce l’ho, questo pure, anche questo e quest’altro. E finiresti a prendere un doppione, ma in una combinazione di colori leggermente diversa. E poi, cavolo solo 75€ (più 10€ di spese di spedizione e un mese di attesa) al posto di 170€ in negozio, per delle scarpe che alla fine sono ancora lì belle, integre e comode.

Però boh, alla fine ho lasciato perdere.

E so che me ne pentirò.

Tipo tra un paio di mesi, quando mi accorgerò che necessito nuove scarpe e andrò in via Manzoni a comprarmi l’ennesimo paio di Bikkembergs a 170€, con sacchetto nero incluso.