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Scrivere cosa

È che è un casino.
Un casino da vivere, un casino da descrivere.
Io momenti come questi non li so gestire, anche se dovrei imparare.
Dovrei imparare a prendere decisioni mie, piuttosto che affidarmi ad altri e poter quindi scaricare su di loro la colpa di ogni possibile conseguenza.
Però a volte è giusto sentire il parere altrui, quando

Momenti

Momenti in cui è molto più facile rincorrere un treno sicuramente perso che non tirare fuori delle parole di bocca per espimere anche solo una minima parte del groviglio di pensieri che si è creato in testa.
Momenti in cui la più comoda interpretazione di un “non ti preoccupare te li passiamo noi” vacilla e ti

A Natale sono (quasi) tutti più buoni

E sono qui, ancora sveglio.
Sto finendo di ripassare un libro ai limiti dell’assurdo, con errori di grammatica, sintassi, virgole messe a casaccio che separano il soggetto dal verbo, verbi non concordati con i soggetti, errori di battitura, uso creativo di parentesi e trattini. E sbagliano persino i nomi propri di prodotti e servizi: i-phone, FaceBook,

Life goes on

Twenty-four years now have gone by
And it’s your time to walk your way
You’re a dreamer
You’re a rebel
And you will suffer and you will fight
And you will sacrifice yourself
But you believed in love
Funny how your man will betray you
And in the meantime your love will save you, you see…

Vuoto a rendere

In questi giorni mi sento un po’ così.
Ci sono un po’ di cose in ballo e inizio a dubitare delle mie scelte.
Tanti fattori, tante piccole cose che si sommano.
E mi bloccano, tanto da non riuscire a fare nulla, neanche quello che mi piace.
Mi dico che sono uno stupido e un cretino e sto buttando via

Il primo di Novembre

È che voi due mi mancate.
Ma non c’è sms, email, tweet che possa raggiungervi e farci sentire più vicini.

Di nulle parole

In più persone si sono chieste che fine abbia fatto.
Da una parte l’assenza del Mac, dall’altra i soliti casini vari ed eventuali, la stanchezza del lavoro, la voglia di dormire il più possibile e un senso generale di… boh.

Viaggio malinconico

Occhi fissi sulla strada, mente vuota, nessuna voglia di parole sentite o pronunciate. Solo una malinconica canzone di sottofondo.
For those who’ve slept
For those who’ve kept
Themselves jacked up
How Jesus wept
Sunday
Sunday
For those in need
For those who speed
For those who try to slow their minds with weed
Sunday
Sunday
For those who wake
With a blind headache
Who must be still
Who will sit

Delusioni da shopping

E alla fine siamo usciti.
Un giro al nuovo (beh, ormai mica tanto) svavillante centro commerciale vicino casa.
Un primo giretto da H&M, diretti al (minuscolo) reparto uomo, giusto per scoprire che a) orrore, H&M ha una nuova sottomarca che cose a bassimo prezzo ma con materiali tremendi b) sono troppo grasso per entrare in un pantalone

[Take me out of here, please]

Post programmati.
Far comparire domani quello che provo ora.
Perché non sono pronto a rilasciarlo ora, a tutto il mondo.
Perché mi sto tenendo tutto dentro e non mi fa bene.
Mi sto chiudendo su me stesso e allontanando, in un modo o nell’altro, un po’ tutti.
Vorrei prendere, urlare, scagliare iPhone contro muri (e sarebbe per lo meno il