Again and again and again

Ed eccomi qua, ancora nel letto senza sonno.
No, non esattamente. In realtà  mi sono svegliato da poco.
È che oggi a lavoro sono stato male. Andava tutto bene finché ad un certo punto non riuscivo più a guardare lo schermo, visto che tutto quello che c’era intorno girava.
Poi il tutto è peggiorato, tanto che se avevo la schiena alzata dallo schienale della sedia mi sembrava di cadere. Anche se ero già¡ seduto.
E così niente. Allarme generale dei colleghi, preoccupati pure per il mio colorito particolarmente bianchiccio.
E mi hanno fatto stendere, gambe alzate, sguardo perso verso il soffitto. E via di zucchero, liquirizia, cioccolato.
Ma non passava.
E così mi son fatto venire a prendere.
Ora, dopo aver mangiato qualcosa e dopo qualche ora di sonno, va meglio.
Ma ormai mi sono svegliato. E difficilmente riuscirò a riaddormentarmi.
E non ho tanta voglia di stare qui solo con la mia mente, con la pioggia là  fuori che continua a cadere.
Troppi pensieri in ballo: quegli ultimi messaggi, le corse di sabato con sorpresa finale, l’esame di settimana prossima, la lezione di domani probabilmente persa per andare dal medico per il certificato, quella bella personcina che non mi risponde e mi tiene bloccata la dichiarazione dei redditi, quel senso di vuoto misto a rabbia e tristezza e delusione e dispiacere e solitudine che mi accompagna da ieri.

[Gake no ue no] Ponyo

Appena visto Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki. E non ci sono parole per descriverlo. È semplicemente bellissimo.

Questa è la storia di Ponyo, una pesciolina marina che lotta per realizzare il sogno di vivere con un bimbo di nome Sosuke. Ma è anche la storia di come un bambino di cinque anni riesce a mantenere una promessa solenne. Ponyo sulla scogliera porta La sirenetta di Hans Christian Andersen nel Giappone contemporaneo. è una fiaba avventurosa sull’amore infantile.

Un villaggio in riva al mare e una casa in cima alla scogliera. Un esiguo numero di personaggi. L’oceano come presenza vivente. Un mondo dove magia e alchimia sono parte della quotidianità . E gli abissi marini, come il nostro inconscio, interagiscono con le onde in superficie. Attraverso la distorsione di spazi e contorni, il mare esce dal consueto ruolo di paesaggio e diventa uno dei principali personaggi della storia.

Un bimbo e una bimba, amore e responsabilità , l’oceano e la vita: queste le realtà  ritratte e semplificate in Ponyo sulla scogliera. Così ho voluto offrire la mia risposta alle afflizioni e alle incertezze dei nostri tempi.

Hayao Miyazaki
via Studio Ghibli Essential

Sono però sconcertato dal fatto che dopo neanche sette giorni dall’uscita, le sale iniziano a non proiettarlo più (tanto che siamo dovuti andare all’UCI del Bicocca Village di Milano). Non ha ricevuto un gran successo commerciale, l’animazione giapponese è ancora qualcosa di nicchia, da noi. Ma è un grande peccato, perché il film merita assolutamente di essere visto, da grandi e piccini, come tutti gli altri di Miyazaki. È qualcosa di assolutamente dolce, delicato, romantico, tenero, commovente. Bello bello bello.

Un bimbo e una bimba, amore e responsabilità , l’oceano e la vita.

Ponyo, Ponyo, Ponyo, pesciolina tu
dal mare tutto azzurro sei giunta fin quassù!
Ponyo, Ponyo, Ponyo sofficiosa sei
pancino tondo tondo, bambina tu!

Corro fin là … hop-hop, più sù…
che bello avere le gambe, provo a trottar!
Stringo di più… faccio ciao ciao…
che bello aver le mani, provo a strizzar
se con quel bimbo saltelli,
anche il tuo animo danza…

Boccheggiamo e bacio!
Boccheggiamo e abbraccio!
Quel bimbo tu l’adori sì!
Tutta rossa…

Ponyo, Ponyo, Ponyo, pesciolina tu
dal mare tutto azzurro sei giunta fin quassù!
Ponyo, Ponyo, Ponyo sofficiosa sei
pancino tondo tondo, bambina tu!

Svezia: commissioni per l’uso del bancomat

Ok. Ho provato a ricompilare il form su WeBank e questa volta, dopo neanche un’ora, mi hanno risposto.

La Svezia viene considerato a tutti gli effetti un paese fuori “Area EURO”, intesa ovviamente come valuta, quindi viene applicata una commissione del 2% per ogni operazione effettuata con il bancomat (tranne nel caso dei prelievi in cui viene applica un minimo di 3,62€).

Per quello che riguarda la carta di credito, devo invece contattare direttamente il servizio clienti dedicato, anche se è comunque emessa da loro.

Grazie, è stato un piacere lavorare per te

Alla fine, sono stato trattato male, malissimo. Paga, praticamente nulla, per quanto abbia lavorato per lui almeno 9 mesi. E dire che, insomma, ci conoscevamo praticamente da sempre. Non credo di esagerare a dire che ho dato una grossa mano per portare avanti il progetto, che senza di me in quella prima settimana infernale forse non sarebbe andato in porto.

Poi le parole, le promesse, un contratto all’orizzonte. Aver impostato tutto sulla fiducia, sulla parola. Credere alle sue promesse, d’altronde perché dubitare? Ci conosciamo da una vita, abitiamo nello stesso paesello. Cosa vuoi che succeda?

Beh, e invece… si è visto com’è andata a finire. Silenzi, mail non risposte, impossibilità  a vedersi, impegni improvvisi che fanno saltare appuntamenti.

E ora, vabbé.

Oltre ai danni materiali, la beffa.

E il fatto che in famiglia non si può toccare l’argomento, visto che – di base – secondo loro, ho sbagliato io boccalone a dare fiducia ad uno che conoscevo da una vita. E, ovvio, che se ne discute, si alza la voce e non mi va.

Perché aggiungo arrabbiatura ad arrabbiatura.

Grazie mille.

È stato un piacere lavorare per te.

Io adoro la mia banca! #2

logo-webank-per-iphoneNon solo la mia banca è stata la prima in Italia ad ottimizzare il sito per l’iPhone, ma anche rilasciato (e non mi ha avvisato!) un’applicazione scaricabile dall’App Store.

L’applicazione è leggera, veloce, bella (nero+verde!) e molto più comoda per tenere sotto controllo il conto on-the-go rispetto al sito mobile.

WeBank - gira il tuo tel

Ed è anche un modo veloce per avere sempre sotto mano i numeri utili (basta avviare l’app e se hai bisogno d’aiuto gira il tuo tel :D).

Se volete l’app, è qui.