Io adoro la mia banca!

Oggi ho chiamato il customer care della mia banca. Anzi, no, per la precisione ho semplicemente prenotato la chiamata e poi mi hanno contattato loro.

La domanda, semplice semplice, era capire la presenza di eventuali commissioni per le operazioni effettuate in Svezia, sia con bancomat che con carta di credito.

Illustro il mio dubbio e la gentile signorina, che come prima cosa si sincera di chiedermi se mi riferivo al bancomat o alla carta di credito. Rispondo entrambe.

Al che mi risponde che basta controllare le condizioni della mia carta o del mio bancomat! E posso farlo anche io andando sul sito e cliccando qui, qua e là . Ovvio!

Rispondo sì, avevo visto le condizioni sul sito, ma il mio dubbio nasce dal fatto che sarò comunque in Europa, in Svezia usano ancora la loro moneta locale.

E così ha iniziato a rispondermi con una serie infinita dipende.

Ma da cosa? – Beh, se per esempio preleva, dipende se preleva le Corone o gli Euro!

Ma io in realtà  mi riferivo alle operazioni POS. – Beh, ma allora dipende da come le fanno l’operazione.

Ah, sì, ok, grazie mille, buona giornata.

E ho riagganciato.

Ritenta e sarai più fortunato. Dipende.

Spese previste per videogiochi che non avrò tempo di finire

Ecco.

A GDC anche Squarenix ha annunciato dei nuovi titoli.

Si parte da Final Fantasy Crystal Cronicles: My Life as a Darklord per WiiWare.

Final Fantasy Crystal Chronicles: my Life as a Darklord

È ovviamente il seguito di FFCC:My life as a King, ma questa volta, anziché impersonare un giovane e bravo sovrano, si assumeranno i panni di un cattivone.

Poi è il tuo di Final Fantasy IV: The Years After, seguito di Final Fantasy IV per SuperNintendo. Il gioco è una conversione del gioco uscito per cellulari in Giappone (e ovviamente campione di vendite…). Ora che ci penso, però, avevano anche convertito FFIV per DS. E non l’ho ancora acquistato.

final-fantasy-iv-the-after

Tutorial: il bucato perfetto

È il momento delle discussioni edificanti in ufficio.

Tema di oggi: fare il bucato, stendere e stirare.

I consigli di oggi?

  • se sull’etichetta c’è scritto lavare a mano, bisogna metterlo in lavatrice. Se si rovina, vuol dire che era un capo fatto veramente male;
  • le mollette sulle magliette non si mettono al centro, perché poi, ovviamente, si rovinano;
  • le mollette si mettono solo su calzini (in punta o sul tallone) e al massimo sulle mutande;
  • non stira nulla, solo le camicie. Per tutto il resto, basta appenderle bene (ricordo, senza mollette). Magliette e jeans sono tutti auto-stiranti una volta indossati;
  • i calzini e le mutande stirati, che sembrano nuovi, fanno schifo.

Poi, boh. Ammetto di non aver più seguito…

Svezia

A parte il fatto che la Svezia fa parte dell’Unione Europea a partire dal 1995 (e c’è qualcuno che dice il contrario), oggi ho pure scoperto che in Svezia c’è la 3.

Cosa significa? Nulla.

Che anche se allo Sheraton non avremo il wifi gratis in camera, potrò comunque navigare dall’iPhone, leggere il reader, bloggare, postare foto sfruttando la mia tariffa internet che uso qui in Italia.

Ecco, un po’ come sentirsi a casa.

Sempre che prima non decida di passare quel numero a Wind, s’intende..

Tormentoni da ufficio

È che in ufficio le canzoni vanno e vengono.

E dopo il periodo Pop Porno (inaugurato dal sottoscritto. E sottolineamolo!), dopo il periodo Tocca tocca toccami, dopo il periodo Giusy Ferreri in tutte le sue forme, ora è il periodo X-Factor.

E la canzone che va per la maggiore è questo remake di Contessa dei Decibel, anno 1980, fatto dai Bastard son of Dioniso.

Ok, è carina e piena di energia.

Ma io preferisco l’originale.

Non puoi più pretendere di avere tutti quanti attorno a te
Non puoi più trattare i tuoi amanti come fossero bigné

Vuoi solo le cose che non hai
Parli delle cose che non sai
Cerchi di giocare ma non vuoi
Pensi solamente ai fatti tuoi

Chi sei? C-c-c-contessa
Tu non sei più la stessa

Vuoi che io rimanga nel tuo letto per poi sbattermi su e giù
Non ti lamentare se domani non ti cercheremo più

Ma vorrei soltanto averti qui
Sei accattivante già  così
Ti difendi con il DTT
Fai pesare troppo quei tuoi sì

Chi sei? C-c-c-contessa
Tu non sei più la stessa

Pensi che ogni cosa di concreto sia da riferire a te
Tu fai la misteriosa per nascondere un segreto che non c’è

Ma nel tuo castello come va?
Vivi la tua vecchia nobiltà 
Non sai neanche tu la verità 
Vendi a caro prezzo la realtà 

Il tuo castello come va?
Vivi la tua vecchia nobiltà 
Non sai neanche tu la verità 
Vendi a caro prezzo la realtà 

Stephens Brothers: anche il principe William approverebbe

Stephens Brothers: Understatement
Stephens Brothers: Understatement

The English cut.
Inevitably, a bit of a fashion understatement.

Stephens Brothers: Prince William
Stephens Brothers: Prince William

Let’s just say, Prince William would approve.

Stephens Brothers: Grey
Stephens Brothers: Grey

A bit like the London weather.
Available in seven shades of grey.

Stephens Brothers: Faux Pas
Stephens Brothers: Faux Pa

Any more colour and it would be a faux pas in England.
Or then, a suit in France.

Ed infine, la migliore:

Stephens Brothers: Italians
Stephens Brothers: Italians

The Italians may get the pop stars and the footballers, but their managers still come to us.

E il bello è che questa campagna pubblicitaria, assolutamente English, molto bella per la fotografia, arriva direttamente da uno studio di Mumbai.

Advertising Agency: ideas@work, Mumbai, India
Creative Directors: Zarvan Patel, Prashant Godbole
Art Director: Manoj Gorde
Copywriters: Roy Abraham, Kartik Smetacek
Photographer: Tejal Patni
Published: October 2008