Archivio mensile:Giugno 2009

Giornate così, un po’ scure

È che qui le cose non vanno bene.

Faccio sempre più fatica ad addormentarmi ed ho sempre più bisogno di dormire.

Rimango nel letto a fissare il soffitto.

Prima e dopo.

Sì, anche dopo, perché una volta suonata la sveglia, la spengo e rimango lì, sotto le coperte, il più che posso.

Perché non ho voglia di prendere e uscire da quel rifugio sicuro, perché non ho voglia di affrontare una nuova giornata.

E così va a finire che le cose, anche le piccole cose, si accumulano e diventa una tragedia.

Lo studio arretrato, le esercitazioni da fare, anche solo sistemare un po’ la camera e renderla presentabile.

Ansia.

Non voglia.

Stanchezza.

Paure e timori (Gimme five, nella notte, con un deeeca!)

Ho paura.

Perché oggettivamente questa canzone è tremenda.

Perché temo che questa estate la sentiremo.

Sempre, sempre e ancora sempre.

Sale sale e non fa male
sale sale e non fa male
sale sale e non fa male
sale sale e non fa male

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Ballo questa Deca Dance
E porto le migliori cose dentro me
Io sono Bruno Sacchi col suo Moncler
Io sono Jovanotti for President
(Gimme Five! Gimme Five! All Right!)

Fatta la legge, trovato l’inganno

Questo post è molto politico. Del genere politico-arrabbiato. A volte vorrei non vivere in Italia. Se non siete d’accordo con le mie idee, prendete e cambiate blog. Grazie.

Insomma, lo ammetto, questa cosa mi ha fatto imbufalire.

Ancora di più che vedere le percentuali di voto intorno al 60% andate a Podestà , perfetto sconosciuto, indicato – sui santini – come grande amico di Berlusconi, come se ciò fosse un merito e attesti la capacità  di un uomo di governare bene. Peccato che già  nessuno dice che era un alto manager di Edilnord. E con un po’ amici, che vogliono accaparrarsi la Milano-Serravalle, di proprietà  della provincia di Milano.

Mi ha fatto imbufalire vedere il sig. On. Mantovani, europarlamentare, essere eletto per la terza volta consecutiva come sindaco di Arconate.

Beh, non esattamente la terza volta consecutiva. Diciamo che di mezzo c’erano le dimissioni del Consiglio Comunale, avvenute il 9 novembre 2008, dietro spinta del sig. sidaco On. Mantovani. E così il comune è stato commissariato per qualche mese, per la prima volta nella sua storia. E successivamente il sig. On. Mantovani si è ripresentato alle elezioni, con la stessa identica squadra, come se nulla fosse.

E la cosa assurda è che è stato votato. A larghissima maggioranza.

E una popolazione intelligente dovrebbe provare ribrezzo ad una mossa del genere. Prima se ne va, fa commissariare il comune e poi torna, come prima, superando così il limite imposto dalla legge sulla consecutività  dei mandati.

Una popolazione intelligente dovrebbe essere inorridita e punire con il non-voto atti del genere. E invece no.

Voti a profusione, larga maggioranza, applausi per la grandiosa opera di raggiro di una legge ovviamente ispirata dal principio di ricambio generazionale della guida di un Comune.

Che schifo.

Twitpocalypse

twitpocalypseAnche Twitter ha dovuto subire un bug simile al famigerato Millenium Bug.

A differenza del Y2K Bug, legato allo scatto del secolo, per twitter il problema era il superamento del numero di twit della soglia 2.147.483.647, pari al valore massimo di un signed integer.

Il valore è stato superato, senza grossi traumi per il sistema. Il rischio più grave era per le applicazioni di terze parti non scritte per gestire tale evento e che si vedrebbero quindi riportare numeri negativi.

E di fatti, Twitterrific per iPhone non funziona più.

Comunque, basterà  aspettare un fix.

E continuare a twittare.

L’Apocalisse è passata, enjoy it!

Via Twitpocalypse