The Fame Monster.
Già
Il bello delle autorizzazioni.
Chiesto al Comune: si tutto ok, va bene, venite sabato mattina a prendere il documento!
Avvisata la società che gestisce la borsa: si, ok, tutto bene.
Arriviamo in piazza Affari: bandiere, polizia, carabinieri.
Si erano dimenticati che c’era un importante conferenza sulle regioni, con personalità di spicco.
Ovvero… È dalle 9 di questa mattina che attendiamo di poter girare. E speriamo che prima o poi tolgano quelle bandiere e quegli striscioni.
Inutile dire che i caribinieri/poliziotti ci hanno fermato n^2 volte per chiederci permessi e autorizzazioni e cosa facciamo e perché.
E pure quelli della security del palazzo della Borsa. Ma perché, per come, ma quindi suonate e fate baccano?
Il bello delle autorizzazioni.
Già , complimenti.
Che poi la serata non è stata niente di che.
Ma non per sminuire.
Eravamo solo entrambi stanchi.
E non c’è nulla di meglio di un divano e l’indecisione davanti al telecomando di Sky.
Un po’ di Lie to me (bleah!), un po’ di House (che puntata tremenda), un po’ di C.S.I. (mai far arrabbiare i canadesi), passando per Miss Marple, Desperate Houseviwes (la magica puntata in cui si scopre di Andrew) e infine Medium.
Però tutto questo è contorno.
L’importante era ben altro.
E quel divano in due mi fa sempre pensare alle quattro mura che lo circonderanno e ci ripareranno dal freddo e dal caldo, dalla pioggia e dal vento.
Giornata mediamente pesante.
Dopo la mezza delusione degli incomprensibili voti del laboratorio, ci voleva un pomeriggio per staccare.
Un pomeriggio passato rinchiuso in una cantina a litigare con luci e le gelatine mancanti, le ombre, gli specchi, gli spazi angusti, le linguette da farfallare e le inquadrature, le troppe sigarette fumanti e un televisore non sintonizzato.
Già .
Videoclip making.
Io sto solo dando una mano. Oggi, documentando il backstage, domani come comparsa, prossimamente forse come aiuto montaggio/effetti speciali.
Eppure la cosa mi piace, mi attira.
Non tanto il girare, quanto tutto quello che ci ruota attorno.
E poi le risate, l’intesa, il bello di sentirsi parte di un progetto, il montare e lo smontare, la volontà e la stanchezza.
E domani si ripete. Un po’ più in grande, visto che il set diventerà piazza Affari, Milano.
Sperando che il signor tempo sia clemente e riempia di nebbia il centro.
Sarebbe perfetto.
io: uffsonno e stancobyb: vai a dormire, no?io: no, non stanco da sonno, anche se l’ho appena detto
stanco che non ho voglia di fare nulla
neanche di dormire.
Sì, è vero.
A volte riesco ad accorgermi da solo di essere un unico controsenso.
Gira già da qualche giorno…
…ma come esimersi dal postare anche il nuovo video della Lady GaGa?
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A parte le coreografie assurde, i cambi d’abito e di scena, la particolarità di certe inquadrature, il ritorno degli anelli di saturo, è da notare all’inizio del video il primissimo piano alle Zikmu di Parrot by Philippe Starck (prezzo di listino: 1.200 €). E ad un certo punto del video compare anche un Nunchack del Wii.
La la uh la la la!
Qui sotto anche il video del backstage
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Ieri sera.
Volevamo andare al Nottigham Forest, bar “molecolare” milanese.
Ma noi quattro (io, Byb, Rosa & Tino from Bubus) siamo stati rimbalzati.
Sgrunt.
Dicevano che il locale era pieno. E forse era pure vero, visto tutta le gente che aspettava fuori.
Così, non sapendo dov’altro andare, siamo finiti al (solito?) Lelefant.
Tra le fauci di un cameriere che si continuava a dimenticare di noi e una colonna sonora fatta da Britney, Madonna e ancora Britney e Madonna. Che poi, voglio dire, svegliarsi un po’ e aggiungere anche la GaGa alla playlist, no?
Comunque, locale praticamente deserto, rispetto agli standard. Ma fortunatamente i cocktail rimangono buoni e con un alto tasso alcolico.
E non solo al locale, ma anche passeggiando per le vie di Porta Venezia e poi in macchina, riaccompagnado gli stranieri al loro dimora temporanea, abbiamo parlato, parlato e parlato.
E la serata è passata veloce, anche troppo.
Infornata di loghi internazionali (ma non ovviamente in Italia) per il 40° anniversario di Sesame Street:
Oggi giornata di tavole, tavole, tavole, tavole e ancora tavole.
Poi tavole, tavole, tavole e tavole.
Nel frattempo, il blog aveva qualche piccolo problema di connettività . Né wordpress ne voleva sapere di auto-aggiornarsi, sbattendomi addirittura fuori dalla configurazione e negandomi ogni acesso.
Ma alla fine, il buon vecchio metodo via ftp ha funzionato.
Ringraziando, as usual, la mia (sempre più adorata) wp-salvatrice.