Archivio mensile:Novembre 2009

Attese in Piazza Affari

Il bello delle autorizzazioni.

Chiesto al Comune: si tutto ok, va bene, venite sabato mattina a prendere il documento!

Avvisata la società  che gestisce la borsa: si, ok, tutto bene.

Arriviamo in piazza Affari: bandiere, polizia, carabinieri.

Si erano dimenticati che c’era un importante conferenza sulle regioni, con personalità  di spicco.

Ovvero… È dalle 9 di questa mattina che attendiamo di poter girare. E speriamo che prima o poi tolgano quelle bandiere e quegli striscioni.

Inutile dire che i caribinieri/poliziotti ci hanno fermato n^2 volte per chiederci permessi e autorizzazioni e cosa facciamo e perché.

E pure quelli della security del palazzo della Borsa. Ma perché, per come, ma quindi suonate e fate baccano?

Il bello delle autorizzazioni.

Già , complimenti.

Due più uno e Andrew nella piscina

Che poi la serata non è stata niente di che.

Ma non per sminuire.

Eravamo solo entrambi stanchi.

E non c’è nulla di meglio di un divano e l’indecisione davanti al telecomando di Sky.

Un po’ di Lie to me (bleah!), un po’ di House (che puntata tremenda), un po’ di C.S.I. (mai far arrabbiare i canadesi), passando per Miss Marple, Desperate Houseviwes (la magica puntata in cui si scopre di Andrew) e infine Medium.

Però tutto questo è contorno.

L’importante era ben altro.

E quel divano in due mi fa sempre pensare alle quattro mura che lo circonderanno e ci ripareranno dal freddo e dal caldo, dalla pioggia e dal vento.

Le gelatine, la cantina, il televisore e il fumo

Giornata mediamente pesante.

Dopo la mezza delusione degli incomprensibili voti del laboratorio, ci voleva un pomeriggio per staccare.

Un pomeriggio passato rinchiuso in una cantina a litigare con luci e le gelatine mancanti, le ombre, gli specchi, gli spazi angusti, le linguette da farfallare e le inquadrature, le troppe sigarette fumanti e un televisore non sintonizzato.

Già .

Videoclip making.

Io sto solo dando una mano. Oggi, documentando il backstage, domani come comparsa, prossimamente forse come aiuto montaggio/effetti speciali.

Eppure la cosa mi piace, mi attira.

Non tanto il girare, quanto tutto quello che ci ruota attorno.

E poi le risate, l’intesa, il bello di sentirsi parte di un progetto, il montare e lo smontare, la volontà  e la stanchezza.

E domani si ripete. Un po’ più in grande, visto che il set diventerà  piazza Affari, Milano.

Sperando che il signor tempo sia clemente e riempia di nebbia il centro.

Sarebbe perfetto.

Bad Romance?

Gira già  da qualche giorno…

…ma come esimersi dal postare anche il nuovo video della Lady GaGa?

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A parte le coreografie assurde, i cambi d’abito e di scena, la particolarità  di certe inquadrature, il ritorno degli anelli di saturo, è da notare all’inizio del video il primissimo piano alle Zikmu di Parrot by Philippe Starck (prezzo di listino: 1.200 €). E ad un certo punto del video compare anche un Nunchack del Wii.

La la uh la la la!

Qui sotto anche il video del backstage

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Dalla molecola all’elefante

Ieri sera.

Volevamo andare al Nottigham Forest, bar “molecolare” milanese.

Ma noi quattro (io, Byb, Rosa & Tino from Bubus) siamo stati rimbalzati.

Sgrunt.

Dicevano che il locale era pieno. E forse era pure vero, visto tutta le gente che aspettava fuori.

Così, non sapendo dov’altro andare, siamo finiti al (solito?) Lelefant.

Tra le fauci di un cameriere che si continuava a dimenticare di noi e una colonna sonora fatta da Britney, Madonna e ancora Britney e Madonna. Che poi, voglio dire, svegliarsi un po’ e aggiungere anche la GaGa alla playlist, no?

Comunque, locale praticamente deserto, rispetto agli standard. Ma fortunatamente i cocktail rimangono buoni e con un alto tasso alcolico.

E non solo al locale, ma anche passeggiando per le vie di Porta Venezia e poi in macchina, riaccompagnado gli stranieri al loro dimora temporanea, abbiamo parlato, parlato e parlato.

E la serata è passata veloce, anche troppo.

E alla fine, 2.8.6

Oggi giornata di tavole, tavole, tavole, tavole e ancora tavole.

Poi tavole, tavole, tavole e tavole.

Nel frattempo, il blog aveva qualche piccolo problema di connettività . Né wordpress ne voleva sapere di auto-aggiornarsi, sbattendomi addirittura fuori dalla configurazione e negandomi ogni acesso.

Ma alla fine, il buon vecchio metodo via ftp ha funzionato.

Ringraziando, as usual, la mia (sempre più adorata) wp-salvatrice.