Altro Google logo, questa volta in occasione della finale di Champions League 2009.
Giornate
La giornata, lavorativamente parlando, non è stata delle migliori.
Arrivato a casa, tardi, causa partita da aspettare.
Uno spuntino per calmare la fame.
Un veloce sguardo al reader per distendermi un po’.
Ed ecco. Click. L’icona di Illustrator che saltella.
Vediamo di finire i file per l’esame di domani.
Sonno, tanto sonno.
E voglia di staccare da tutto e tutti e stare finalmente tranquillo senza pensieri.
Un’esplosione di bolle rosa
David LaChapelle ci regala questo fantastico scatto della Lady Germanotta per la copertina del Rolling Stone.
Denudata, anche del suo fiocco/corno di capelli, vestita di sole bolle rosa, in universo rosa, forse troppo.
E come dice il mio spacciatore di fiducia:
Sono assolutamente certo che la qui presente sia l’edizione di Rolling Stone del pianetanatale della bolleggiante GaGa (fotografata da LaChapelle). Perché questo lato di galassia non è ancora pronto per tanta arte, sperimentazione, cherry cherry boom boom.
E quel tono di rosa? È assolutamente incompatibile con l’occhio umano. Anzi, mi raccomando: non fissatelo troppo a lungo senza indossare degli occhiali con display.
Update: cliccando sulla miniatura qui a sinistra potrete scaricare la versione in HD della copertina, ringraziando SuperPop.
Citazioni dal Financial Times
Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti.
Non e’ evidentemente Mussolini, ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere ma e’ un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato. Il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di ordine diverso da quello di Mussolini, e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. È quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti. È quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare. Colpa anche dell’assenza della sinistra, delle istituzioni deboli e talvolta politicizzate e soprattutto di un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno.
La fonte completa non l’ho trovata. Ho trovato questo articolo del Corriere, questo di Repubblica e questo in lingua sul sito del Financial Times.
Alitalia: leggero restyling o collier di diamanti?
Originally posted on Poliving.it
Un nuovo spot Alitalia.
Con un leggero restyling del logo.
Come prima, solo che ora è in italico.
Operazione realizzata da Saatchi & Saatchi, che già che c’era ha cambiato leggermente il Pantone e ha arrontondato un po’ i bordi.
Costo dell’operazione? 520 mila euro (per disegni e materiali – ? -), sborsati tra il 2005 e il 2006.
Ma era Alitalia quella che è fallita? Quella che ha lasciato i debiti allo Stato, abbandonato Malpensa, lasciato a casa un po’ (bel) di dipendenti?
Via Bastet
Via Il Sole 24 Ore
Via Paul the Wine Guy
Via Beautiful life
NOH8: Fight for our family, fight for us, fight for me
Con una decisione contraddittoria, la Corte Suprema della California ha dichiarato valida sia il referendum sulla Proposition 8 che i matrimoni celebrati prima della stessa.
Così ecco il video della campagna NOH8.
Nulla da dire sul video, semplice, efficace, che ricorda ancora una volta sempre i soliti concetti base: siamo i tuoi amici, siamo i tuoi colleghi, siamo la tua famiglia o i tuoi amici, siamo tutti uguali. Ma non siamo trattati equally.
Interesante poi il gioco di parole. No eight (inteso come no alla proposition 8) ha la stessa pronuncia di no hate (non odiare).
La campagna (silenziosa) è stata realizzata da Adam Bouska e ha già raggiunto 400 sostenitori, tra cui personaggi famosi come Tila Tequila e Perez (Hilton).
Voti
Dopo settimane di attesa è finalmente uscito il voto di quell’assurdo esame di informatica.
Ho preso 32.
Adesso, vediamo di studiare per bene per il secondo parziale, quello su Javascript.
Fiocco in testa, tazzina da the in mano
Via Popslut
Via Ohnotheydint
Videogiochi ai raggi X: un approfondimento su tecnologie e processo di sviluppo
Ovviamente, l’unica volta che il Politecnico organizza una conferenza che mi interessa, non riesco ad andarci.
Visto che giovedì ho lezione tutto il giorno in Bovisa e la conferenza sarebbe in pausa pranzo.. a Leonardo!
Marco Mazzaglia – Milestone – dalle 12 alle 14 (2 ore)
Sala conferenze del Dipartimento di Elettronca e Informazione
Quali tecnologie si trovano all’interno di un videogioco? Come queste sono utilizzate? Con una prova sul campo, il seminario sarà l’occasione per analizzare e scoprire che il videogioco contiene tematiche che si affrontano nella quotidianità del percorso formativo universitario.Quali sono i metodi di analisi? Quali sono gli strumenti utilizzati durante la fase di sviluppo di un videogioco? Sarà proposto ai partecipanti e esaminato un caso reale avvenuto durante lo sviluppo di un prodotto in commercio.Il seminario fornisce l’opportunità di conoscere da un altro punto di vista l’oggetto videogioco che appassiona e tiene incollati allo schermo nelle nostre giornate. Marco Mazzaglia si e’ laureato in Scienze dell’Informazione all’Università degli Studi di Torino, si è occupato di intelligenza artificiale, architetture per il web e sistemi gestione flotte/localizzazione satellitare per enti ministeriali, Banca d’Italia e le Forze dell’Ordine. Attualmente è IT Manager presso Milestone; in questo contesto si occupa della gestione dei sistemi di sviluppo e del gioco online.Which are the technologies inside a videogame? How are they used? This seminar wants to analyze and discover that videogames contain issues relevant to your studies. Which are the method of analysis? Which are the instruments used during the development of a videogame? A real case will be discussed.
Voce del verbo rammentare, parte II
Dopo una nostra mail sul fatto che no, non ce lo stava rammentando, ma ce lo stava dicendo per la prima volta, ecco che Miss Organizzazione cambia idea!
Avete ragione!
Un refuso nel programma però… ma va bene cambio subito in bacheca e spargete la voce: niente orale…
Portate però il materiale che ho appena inserito per l’esercitazione con Claude e i progetti dei flipbook (e dell’autoritratto se l’avete già un poco pensato). Ditemi se qui siete tranquilli.
Grazie per la segnalazione. Mi spiace solo che affronterete i libri tutti insieme nella terza prova.
Attendo vostre!
Bene. Ora c’è solo da pensare al flipbook…

