Carnival Night

Carnival CloseUp: Crudelia
Carnival CloseUp: Panda

Un panda, un coniglio dalle guanciotte rosse, Crudelia, Buzz Lightyear, l’Uomo Ragno, Zorro, una diavoletta, due dottori e tre in incognito.

La solita fida Canon al collo.

Buone cose da mangiare.

Sorrisi, risate, parole, parole e parole.

Poi, alla fine, il solito momento (video)game in sala, mentre in cucina i discorsi si facevano sempre più impegnati e le lancette correvano.

Un’altra magnifica serata in quel di Bergamo.

Tnx.

Lune

Nervosismo, pomeriggio incasinato, programma non fatto.
La tecnologia e il non credito che ci si mette di mezzo.
E ti arrabbi, rispondi male, chiudi le comunicazioni e ti butti sul letto, rannicchiato, solo tu e la tua testolina del cavolo.
Mandi messaggi di getto, non sai cosa pensare, chiami 1 2 3 persone che ovviamente non ti rispondono, prendi la Canon e le chiavi della macchina. Hai mente di fare una cosa, ma salta, e giri di qua e giri di là , a caso, dove ti porta la strada..
E man mano che la luce si abbassa non sai più perché e con chi sei arrabbiato. E ti arrabbi ancora di più con te stesso per esserti arrabbiato.
Poi un messaggio, diviso in due. E una telefonata. Le lacrime scorrono. Metti in moto e questa volta sai dove andare. Guardi nello specchietto e ti fermi. E scendi dalla macchina. Un cielo azzurro e rosa ti sta dolcemente salutando.

Fiat Adventure by Leo Burnett

Altra pubblicità  decisamente carina, simpatica e ben fatta per Fiat Argentina. Perché da noi le campagne di Fiat, soprattutto le stampate, sono semplicemente tremende?

fiatofficepreviewjpgfiathomepreviewjpgfiatfilingpreviewjpgGet out of the world you live in

Advertising AgencyLeo Burnett, Buenos Aires, Argentina
Chief Creative Directors: Seto Olivieri, Pablo Capara
Creative Directors: Luis Sanchez Zinny, Carmelo Maselli
Art Directors: Ammiel Fazzari, Carmelo Maselli
Copywriters: Juan Ignacio Galardi, Matà­as Eusebi, Luis Sanchez Zinny
Agency Producer: Mariana Haxell
Photographer: Juan Mathe (argentinafoto)
Account Director: Hernà¡n Cuà±ado
Account Executive: Emanuel Abeijon
Published: June 2008

Via Ads of the World

Welcome to heartbreak

Artist: KANYE WEST feat. Kid Cudi
Song: Welcome to Heartbreak
Director: NABIL nabilphotography.com
Editor: Ryan Bartley
Post: Ghost Town Media
Producer: Kathleen Heffernan
Label: Island Def Jam
Production Co: Partizan

Il video è stato realizzato dalla Ghost Town Media, dopo “mesi di duro lavoro”, come scrivono sul loro sito. Il video è veramente bello. E no, quelli che si vedono non sono errori di compressione, ma effetti grafici voluti. Sbalorditivo. E sarei curioso di sapere quali programmi hanno usato e come hanno lavorato…

Interessanti anche molti altri lavori della casa di produzione, tra cui il video di “Help Me” degli Alcaline Trio.

In caso di emergenza

Ecco, lo ammetto, l’ho fatto.

Dopo aver inizializzato un mac per la prima volta (e devo dire che ora il buon Leo è molto più scattante.. forse perché non ha più qualcosa come 6 anni di file di configurazione/impostazione che arrivavano dal vecchio iBook col glorioso G4 by Motorola?), ho pure usato BootCamp per creare una partizione per Windows.

Già , sì, ok.. avevo VMWare per virtualizzarlo, però, ecco, a qualcuno poveva far comodo un po’ di potenza per dei render.

È andato tutto bene. E Windows (xp) funziona veramente velocemente sul buon Pro. Portatile prestato e render fatti.

Ma al riavvio in MacOS, orrore! Oltre al Macintosh HD, compariva pure un disco “Untitled”, formattato in NTFS da win. Lì, sulla scrivania, nella barra del finder, dentro al My Mac, ovunque!

E così, dopo un po’ di Google ho trovato il modo per non far montare il disco in automatico dal sistema.

Lo pubblico qui, per futura memoria o, se servisse a qualcuno, per avere le istruzioni in italiano.

Questi i procedimenti:

Aprire il Terminale (in HD > Applicazioni > Utility > Terminale) e digitare

diskutil list

Comparirà  l’elenco di tutti i dischi (e partizioni) collegate al mac.

/dev/disk0
   #:                       TYPE NAME                    SIZE       IDENTIFIER
   0:      GUID_partition_scheme                        *149.1 Gi   disk0
   1:                        EFI                         200.0 Mi   disk0s1
   2:                  Apple_HFS Macintosh HD            137.9 Gi   disk0s2
   3:       Microsoft Basic Data                         10.9 Gi    disk0s3

Ora bisogna solo segnarsi l’identificatore del disco indicato come “Microsoft Basic Data” e successivamente digitare:
diskutil info identificatore_segnato_prima
Otterremo qualcosa di simile a questo:

  Device Identifier:        disk0s3
   Device Node:              /dev/disk0s3
   Part Of Whole:            disk0
   Device / Media Name:      Untitled

   Volume Name:
   Mount Point:
   File System:              NTFS

   Partition Type:           Microsoft Basic Data
   Bootable:                 Is bootable
   Media Type:               Generic
   Protocol:                 SATA
   SMART Status:             Verified
   Volume UUID:              A7890B9A-9243-4C2C-9DE4-0C8846EE1A1D

   Total Size:               10.9 Gi (11653873664 B) (22761472 512-byte blocks)
   Free Space:               0.0 B (0 B) (0 512-byte blocks)

   Read Only:                No
   Ejectable:                No
   Whole:                    No
   Internal:                 Yes

Ora bisogna segnarsi il Volume UUID (nel mio caso A7890B9A-9243-4C2C-9DE4-0C8846EE1A1D).
Lanciamo pico per modificare il file di automount di MacOS così:

sudo pico /etc/fstab

Aggiungiamo questa riga

UUID=A7890B9A-9243-4C2C-9DE4-0C8846EE1A1D none ntfs ro,noauto 0 0

dove ovviamente A7890B9A-9243-4C2C-9DE4-0C8846EE1A1D va sostituito con l’UUID che avete trovato prima.
Ora salvare con control-x, dare un po’ di volte conferma e infine riavviare il Mac.
Et voilà ! Niente più HD sulla scrivania.

ATTENZIONE:

Prima di tutto, il file fstab indica quali partizioni e dischi sono montati all’avvio. Se qualcosa va storto, potrebbe essere non più possibile fare il boot in MacOS.

Inoltre il disco non comparirà  neanche dalla lista dei drive di avvio in Preferenza di Sistema -> Disco di Avvio. Se vuoi avviare in Windows l’unico modo è quello di premere e tenere premuto il tasto Alt al momento del boong all’avvio del mac finchè non compare l’elenco dei dischi da cui poter fare il boot. Questa possibilità  però non funziona con tastiere di terze parti o anche tastiere di Apple non vendute insieme al Mac.

Ricordo inoltre che questo metodo funziona solo con dischi formattati in NTFS. Con i dischi formattati in FAT non so come sia il procedimento.

Via Everything Hurts Blog

HDR – That only works backward

hdr-that-only-works-backward

A volte ci sono dei Meme carini, decisamente carini.

Direi che è il caso di questo.

Ecco il gioco:

Queste le regole:
1 – Cliccate qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Special:Random
Il titolo del primo articolo random che vi capita è il nome della vostra band.

2 – Cliccate qui: http://www.quotationspage.com/ (e poi su “Random Quotes” a sinistra)
Le ultime quattro o cinque parole dell’ultima citazione che vi appare sarà  il titolo dell’album.

3 – Cliccate qui: http://www.flickr.com/explore/interesting/7days
Terza immagine, non importa qual’è: quella sarà  la copertina del vostro disco.

4 – Con Photoshop, create la copertina del vostro disco di debutto.

4,5 -La prima lettera del tuo nome: usa il primo font sul tuo computer che inizia con la stessa lettera

Con la fortuna che mi ritrovo, la mia immagine (favolosa!) era ovviamente protetta e l’ho potuta scaricare solo in bassa risoluzione.

Carino il nome della band: HDR e veramente interessante il titolo dell’album, tratto da questa citazione.

Via Larvotto
e i troppi tag arrivati via FB dai miei colleghi di Bvs Beach

PS: credo si noti ma lo preciso lo stesso: non c’avevo proprio voglia di sbattermi…

Vicky

victoriabeckham-eltonjohn-oscarparty-la-22022009-01jpgNon sono capace di disegnare.

Lo so e lo ammetto.

Eppure quando ho visto questa foto… lei, la Vicky, mi sembrava proprio uno di quei figurini di moda. Ho collegato la tavoletta grafica e ho provato a fare qualcosa.

Non chiedetemi perché ho usato questo stile. Il risultato no, non mi piace. Semplicemente tremendo.

Però ora vado a letto. E poco alla volta, imparerò e migliorerò.

Victoria Adams Beckham - ink draw